I tacchi alti piacciono a moltissime donne, che riescono a indossarli con disinvoltura, ma per altrettante possono trasformarsi in un incubo per i piedi. Come fare allora per indossare un paio di scarpe con i tacchi alti senza avere male ai piedi?

Tacchi alti

Il tacco alto è una delle più belle invenzioni dell’umanità. Ti solleva da terra e dai comuni mortali, ti regala uno splendido stacco di coscia – anche laddove ne fossi carente – ti rende più magra e “vestibile”. I pantaloni stretti stanno meglio, le gonne idem, il mondo da lassù sembra un formicaio e ci sorride. Il tacco alto, come ogni cosa che sa di peccato, va giudicato non per quello che è, ma per l’uso che se ne fa.

Se gli ortopedici sono categorici – l’ideale è il tacco solido, alto circa 3 centimetri, la moda chiede le nostre teste, o meglio, i nostri piedi. E noi glieli lasciamo. L’uso non quotidiano di tacchi, anche abbastanza alti, è uno sfizio che il corpo ci perdona, ma non bisogna esagerare. D’altronde le ballerine, tanto di moda e tanto apparentemente candide e innocenti coi loro fiocchetti e i loro colori pastello, non sono poi cosi innocue.

Tacchi alti: perché fanno male

Ma perché i tacchi alti fanno così male? Tutta questione di anatomia: il peso scarica naturalmente e principalmente sui talloni, ma quando indossiamo i tacchi (e bastano soli 3 cm!), il peso del corpo scarica sull’avampiede e quindi ci si ritrova in una posizione innaturale. Più il tacco è alto e più il peso è sbilanciato sulla punta del piede, provocando quel forte dolore al metatarso dopo qualche ora che si indossano. Infatti, per una questione di salute del piede e della schiena, non bisognerebbe portare tacchi molto alti per più di 4-5 ore al giorno.

Prevenire è meglio che curare si dice, e vale anche per i tacchi alti! Per non arrivare all’impulso di lanciarli per aria e camminare scalza per strada dunque, consigliamo di attuare una “strategia anti-dolore”. Prima ancora del saper camminare con i tacchi alti c’è il saper scegliere la scarpa giusta e l’avere con sé un “kit di sopravvivenza” per le emergenze. Ecco alcuni consigli infallibili per indossare i tacchi alti senza avere male ai piedi.

Tacchi alti: tipologie

Altezza, larghezza e forma fanno la differenza e così ogni tacco ha i suoi pro e i suoi contro. Scopriamo quali sono i tacchi che ci fanno meglio e quelli che invece sarebbe meglio evitare.

Scarpe piatte

Il tacco basso offre un ottimo appoggio e ci consente di avere un equilibrio migliore. Inoltre il peso non viene scaricato totalmente sul polpaccio. Le scarpe piatte o con tacco molto basso (per esempio le ballerine) sono ottime per tutti i giorni, ma potrebbero diventare scomode proprio per chi è abituato ai tacchi.

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Tacchi a stiletto

Restare in equilibrio è difficile e si rischia di stressare troppo i muscoli, soprattutto se non si è abituate a portarle.

Tacchi larghi e plateau

Sono decisamente più comodi e inoltre il corpo si adatta con maggiore facilità anche a tacchi alti se sono strutturati in questo modo.

Stivali

Il gambale degli stivali aiuta a sorreggere la gamba e l’anca, però non c’è grande supporto per quel che riguarda la caviglia e se li utilizzate troppo possono dare fastidio alla circolazione.

Zeppe

Non solo non sono esattamente il massimo dello stile, ma inoltre causano problemi e dolori praticamente a tutto: anche, ginocchia, caviglia.

Tacchi alti: problemi

Come ogni cosa dall’effetto immediatamente miracoloso il tacco alto mostra l’altro lato della medaglia nel modo peggiore. Quando si portano tacchi molto alti si rischia spesso di sembrare delle foche imbalsamate sulle punte. Si vedono spesso giovani fanciulle – ma anche meno giovani – che cercano di sedurre camminando a giganti falcate incapaci di gestire i trampoli su cui poggiano, avanzando come orsi goffi o scivolando qua e là per la strada.

Il risultato è tutt’altro che affascinante. Parliamoci chiaro: portare gli stiletti è questione di stile. Ma lo stile, con un po’ di impegno, si impara.
Step numero uno: fate una decina di camminate prova in casa e sui terreni accidentati con il vostro nuovo tacco. Lo diceva sempre la mamma: mai e poi mai uscire per la prima volta con un paio di scarpe nuove, senza averle provate ‘su strada’.

Vediamo quindi quali sono i problemi più comuni, oltre a quelli di portamento, per chi indossa tacchi alti senza essere abituata.

Dita escoriate

Sono un classico di chi porta i tacchi alti. Si formano piccole feritine che se non vengono curate in tempo dolgono ancora di più. Naturalmente se questa è anche la tua situazione sarà meglio che metti un pacchetto di cerotti in borsa, ma questo non risolverà comunque il problema. Le scarpe troppo larghe fanno scivolare il piede avanti e indietro sfregando eccessivamente la pelle, quelle troppo piccole lo stringono in maniera innaturale: la soluzione è scegliere le scarpe della misura giusta.

Scarpe per i look delle feste

Dolore sotto l’alluce

È un’altra delle conseguenze di chi indossa solo, o quasi, scarpe con il tacco. Il problema è che ce ne rendiamo conto solo quando è troppo tardi e non possiamo far altro che limitare i danni. Passare a dei tacchi più larghi farà in modo di ridistribuire meglio il peso del corpo su tutto il piede e ci darà maggiore stabilità.

Artrite

È l’estrema conseguenza del portare i tacchi vertiginosi. Si comincia con la classica “cipolla” all’alluce e poi anche le altre dita cominciano ad avere problemi. Purtroppo nei casi peggiori l’unica soluzione è l’operazione, quindi è meglio prevenire. Prova a cambiare spesso il tipo di scarpe che usi in modo che il piede abbia un po’ di respiro.

Tacchi alti: come sceglierli

I tacchi alti vanno scelti in base alla tipologia di piede. Facciamo un esempio: hai la pianta del piede larga (piede romano)? Le décolleté a punta stretta non fanno al caso tuo perché comprimono troppo le dita e sicuramente provocheranno dolore, meglio un modello a punta tonda con la suola più larga. Impara a riconoscere i modelli di scarpe da evitare e resta fedele a quelli che calzano bene al tuo piede. L’ideale sarebbe pianificare la prova delle nuove scarpe alte a metà giornata, perché appena sveglie il piede è ancora sgonfio. L’orario migliore per acquistare un paio di tacchi alti è sicuramente la sera, magari dopo una giornata di lavoro, in modo che i piedi siano più gonfi e quindi è più facile scegliere il modello e la misura giusti, senza rischiare di soffrire il giorno dopo.

Tacchi alti: come indossarli senza avere male ai piedi

Vediamo ora una serie di utili consigli per indossare i tacchi alti senza avere male ai piedi.

Indossali più spesso

Se devi indossare delle scarpe alte per un’occasione importante, non arrivare impreparata e indossale prima in casa o addirittura per andare a fare la spesa, in modo che si adattino al tuo piede e tu ti possa abituare a quel modello.

Fai attenzione alla qualità

Quando decidi di acquistare un paio di scarpe con i tacchi alti, cerca di puntare su modelli e materiali buoni, magari spendendo un po’ di più, ma proteggendo così il piede da possibili dolori futuri.

Usa un phon

Se un paio di décolleté o di sandali calzano stretti quando li indossi le prime volte, utilizza una tecnica semplice ma efficace, ovvero un asciugacapelli, che con l’aria calda ti permette di ammorbidire la pelle e rendere le scarpe più confortevoli.

Una linea immaginaria

C’è un trucco molto semplice per avere una camminata perfetta quando si indossano dei tacchi alti, ovvero immaginare di camminare lungo una linea immaginaria tracciata a terra. Così avrai un perfetto incedere da passerella!

party time: tacchi alti

Siediti ogni tanto

Per non affaticare i piedi, soprattutto se devi affrontare una lunga giornata sui tacchi, cerca di sederti di tanto in tanto. Il tempo ideale sarebbe ogni 20 minuti, per non rischiare inutili dolori.

Kit di sopravvivenza

Sebbene le scarpe che hai comprato ti sembrino comode, sappi che l’insidia è dietro l’angolo. Ti basterà aver camminato un po’ più del dovuto o anche stare in ufficio un’ora in più, per iniziare a sentire un po’ di dolorino. Nel cassetto della scrivania, oppure in borsa, tieni sempre con te un kit di sopravvivenza che comprenda dei cerotti trasparenti in caso di vesciche o sfregamenti, e dei cuscinetti in silicone o in lattice. Ne esistono diversi: per l’avampiede, per il tallone, e per la pianta del piede. Attrezzati con quello che va ad attenuare il fastidio nel punto debole. Quando stai pesando di andare in farmacia a comprarli sarà già troppo tardi!

Non avere fretta

Se indossi i tacchi non devi avere fretta. È un eufemismo che una donna non abbia fretta certo, ma camminare velocemente con i tacchi alti è una tortura che porta i piedi e la schiena in una situazione di stress. E poi la camminata con i tacchi è piacevole quando è lenta e posata, perché traballare maldestramente o correre con i tacchi non è elegante. Riserva dunque i tacchi alti alle giornate più tranquille o alla sera.

Postura

Per evitare di sbilanciarti col busto troppo in avanti, cosa che succede quando si portano i tacchi alti, controlla ogni tanto la tua postura e cerca di stare con il peso leggermente indietro, più sui talloni che non sulle punte, in modo da controbilanciare meglio la distribuzione del peso. Ogni tanto poi, sciogli le anche facendo movimenti circolari del bacino.

Unisci il terzo e il quarto dito del piede

Unire con un pezzetto di nastro chirurgico (si acquista in farmacia) il terzo e quarto dito scarica il metatarso facendovi resistere più a lungo con i tacchi. Il dolore prima o poi comparirà lo stesso, ma avrai più tempo prima che si manifesti.

Il movimento giusto

Tacco-punta. Tacco-punta. A volte, quando sono veramente alti, si tende a mettere a terra tutta la pianta del piede e magari a strisciarlo. Errore, non concesso neanche dal galateo. Il movimento corretto da fare è di appoggiare prima il tallone, e quindi il tacco, e poi la punta.

Premia i tuoi piedi

Ti hanno portato in giro tutto il giorno sui tacchi alti, e nonostante tu abbia seguito tutti questi consigli i tuoi piedi e la tua schiena hanno un po’ sofferto. Bastano 20 minuti di pediluvio con del sale grosso o del bicarbonato per dare sollievo, seguito da un veloce massaggio con una buona crema defaticante.

Come portare i tacchi alti tutto il giorno

Portare tacchi alti spesso – se non addirittura ogni giorno – comporta alla lunga un accorciamento dei muscoli del polpaccio e conseguenti problemi di postura e mal di schiena, che non possono essere risolti solo con dello stretching (anche se aiuta!).
In particolare, indossando spesso i tacchi alti si sposta il baricentro corporeo in avanti con il conseguente bisogno di un recupero della posizione all’indietro: questo genera spesso dolori lombari. In alcuni casi si arriva anche a vere e proprie patologie del piede. Per evitare complicazioni ci sono piccoli consigli quotidiani che puoi seguire:

  • Bilanciare il bacino: contrarre addominali e glutei e tenere indentro l’ombelico è un buon modo per non sbilanciarsi troppo, evitando di ripetere a lungo posizioni innaturali.
  • Massaggiare i piedi: con movimenti circolari sotto la pianta o ricorrendo all’uso di una pallina da tennis da far scorrere per tutta la lunghezza del piede, per alleviare il fastidio al metatarso
  • Rafforzare gli addominali e i dorsali: i muscoli del bacino e della schiena vanno rafforzati in palestra, con specialità tipo pilates, ma anche in casa, facendo esercizi appositi, come questo: mettersi schiena a terra, gambe piegate e sollevare i glutei per qualche minuto
  • Difendere la cervicale: per evitare l’irrigidimento del collo che spesso si ha quando si cammina su tacchi alti fate come le modelle: 15 minuti al giorno di camminata con un libro sulla testa