Dicono le statistiche che in estate si tradisce di più. Complici le vacanze, le occasioni di incontro, i freni inibitori che si allentano. Ma anche la biochimica ci si mette: la serotonina s’impenna invocando leggerezza e gli ormoni risvegliano gli appetiti sessuali.
In estate il picco dei tradimenti
Secondo l’Osservatorio Infedeltà (giuro, esiste), negli ultimi anni sono aumentati gli adulteri e l’Italia svetta in pole position nella classifica europea. Per i vizi, sempre i primi. I picchi si registrano ad agosto: non a caso, al rientro dalle ferie aumentano le richieste di divorzio. Non si allarmino le ammogliate, la fine si abbatte solo sulle relazioni fragili, quelle cioè con architravi poco collaudate o logorate da anni di litigi, centrifughe sbagliate e passeggini che non si chiudono. Insomma, quelle che basta un soffio perché succeda il patatrac: ci vuole solo il pretesto.
Il guaio è che non sempre la percezione della crisi è condivisa. Un po’ come accade con il tasso di umidità: a parità di temperatura, per qualcuno è Saigon, per qualcun altro basta togliersi il golfino. Questo spiega come mai, quando viene smascherato un tradimento, spesso si dice: «Non me l’aspettavo». Come fosse un fulmine a ciel sereno, un imprevisto non contemplato. «Com’è potuto accadere?» si chiede la parte lesa. Incredula che possa finire così, nel modo più scontato e disonesto, mentre ci sono ancora le lasagne di Ferragosto in freezer e le vacanze prenotate. Ma questa è la cruda verità. Il quadro cade dalla parete all’improvviso, stunc. E, quando cade, non basta raccoglierlo e riappenderlo. Il chiodo ormai non regge più.
Chi ci perde di più nei tradimenti
A meno che non si abbia voglia di lavorarci un po’ con lo stucco, richiudendo il buco. Ben sapendo, però, che l’alone rimane. Le ferite – del muro e del cuore – si possono camuffare, non cancellare. La buona notizia – benché dipenda da dove la si guardi – è che a pagare il prezzo più alto quasi sempre non è il tradito, ma il traditore. Il primo perde solo il partner, il secondo la faccia e l’onore. Talvolta anche il posto, com’è successo all’incauto Ceo di Astronomer Andy Byron, diventato zimbello globale dopo che lo scorso luglio, a un concerto dei Coldplay, la kiss cam lo ha beccato con una collega. Ora minaccia di fare causa alla band per lesione della privacy e danno emotivo, ma il latte ormai è versato. La moglie ha tolto il suo cognome dai social e rischia di distruggerlo con un divorzio milionario. Poveretto.
Lo spot con Gwyneth Paltrow
Non tutti hanno l’aplomb di Chris Martin e Gwyneth Paltrow, che ai tempi della loro rottura coniarono l’espressione “disaccoppiamento consapevole”, inaugurando un nuovo modo di affrontare la separazione, che prevede atteggiamento conciliante, genitorialità condivisa e buoni propositi di amicizia duratura. Così duratura che lei, divertita dall’ultimo affaire che ha coinvolto l’ex marito, si è prestata a girare uno spot per Astronomer in cui ribadisce i sani valori dell’azienda tech. Oltre al danno, la beffa.
Tradimenti e coppie che resistono
Per chi non ha geni anglosassoni e ottimi uffici stampa, le cose si complicano. Ed è subito guerra. Guerra fredda, come quella che si sta consumando tra Rocío Muñoz Morales e Raoul Bova, protagonisti del secondo scandalo estivo che ha incendiato i social. Oppure caldissima. Cioè con dispiegamento dell’artiglieria pesante, come racconta il remake del famoso film dell’89 La guerra dei Roses e come vediamo in molti dei quasi 80.000 casi di divorzio che vengono avviati ogni anno nel nostro Paese. A scatenarli non è solo il tradimento, ma tante altre ragioni di conflitto, dalla mancanza di comunicazione e intimità alle divergenze sull’educazione dei figli. Paradossalmente l’infedeltà sembra l’incidente meno grave. Tanti coniugi scelgono di restare insieme dopo una scappatella. Più difficile “ricucire” un rapporto molto liso. L’estate è un buon momento per recuperare. O trovare il coraggio per lasciar andare. Fatene buon uso.