Un’amica mi ha raccontato di sentirsi arrugginita dal punto di vista sessuale. La sua ultima relazione si è trascinata per anni, consumandosi senza rumore, fino a scivolare in una totale inattività carnale.
Non mi ricordo come si fa
Ora che quella storia è finita, e che lei ha incontrato un uomo che le piace davvero, si ritrova spiazzata. Il desiderio c’è, ma è accompagnato dalla sensazione di non sapere più bene come si faccia. «Forse mi è ricresciuto l’imene» ha scherzato, ma dietro quell’ironia si nasconde un’ansia autentica, che la porta a essere evasiva, a rimandare, a evitare il momento in cui tutto potrebbe diventare reale.
Il sesso è come andare in bicicletta
Le ho ricordato che il sesso è un po’ come andare in bicicletta: puoi essere fuori allenamento, ma non perdi la memoria di ciò che hai appreso e vissuto. Non la perde il corpo, e non la perde nemmeno la mente. Bisogna lasciare spazio al desiderio, togliere le “ragnatele” con pazienza e tornare ad abitare quello spazio della nostra identità.
Il sesso non è una competenza tecnica
Le ho ricordato anche che il sesso non è solo una questione di competenza tecnica, ma di cura, attenzione, ascolto reciproco. È fatto di intesa, esitazioni, piccoli imbarazzi, incastri imperfetti e perfettibili (e, qualche volta, anche di momenti sorprendentemente “perfettissimi”). Soprattutto, le ho rammentato che andare a letto con qualcuno non è una gara né un’esibizione. Non è un talento da dimostrare né una prova di valore.
Ci vuole sincerità
E che non è certo l’unica al mondo ad aver attraversato un lungo periodo di astinenza. In fondo, la sola domanda che conta è se lei quest’uomo lo desideri davvero. Se la risposta è “sì”, non c’è null’altro di cui preoccuparsi. E se la ruggine la turba tanto, può semplicemente dirlo, con sincerità: «Non mi capita da molto di stare in intimità con qualcuno. È bello, però, sentire il desiderio di farlo con te».