Hai bisogno di uno specialista e non sai quale scegliere. Ti hanno fissato una visita in un ambulatorio e vuoi capire come si sono trovati altri pazienti. Un’amica ti ha consigliato un medico e vorresti verificarne le qualifiche. Che fai? Apri il telefono e ti butti nella rete. Secondo un’indagine Nomisma circa il 40% degli utenti Internet scandaglia google in cerca di un medico e secondo uno studio di London Research tre italiani su quattro si affidano alle recensioni online per fare una scelta.

Chiedi aiuto al tuo medico curante

Quando fai una ricerca, ti si apre un mondo fatto di nomi, valutazioni, classifiche, stelline da uno a cinque, che è importante imparare a decifrare per mettersi al riparo da delusioni o addirittura raggiri. «Il primo a cui chiedere consiglio, a mio avviso, resta il proprio medico curante, che conosce la storia del paziente e il suo profilo sanitario e può dare un’indicazione più attendibile, avendo un quadro degli specialisti e delle strutture presenti in zona» sostiene Giovanni Leoni, vicepresidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri.

Clicca sui siti giusti

Se il medico di medicina generale non basta, puoi fare una ricerca online. «Sul sito della Fnomceo (all’indirizzo: portale.fnomceo.it/cerca-prof/ ndr) puoi controllare l’anagrafica di ogni iscritto all’Ordine, la specializzazione, i titoli conseguiti. Puoi fare un’ulteriore verifica sui siti degli ospedali, dove di solito sono presenti i curriculum dei medici e la loro formazione» aggiunge l’esperto. Quello che difficilmente troverai sono i dati sugli interventi eseguiti e le percentuali di successo, che vengono attribuiti non al singolo specialista ma alla struttura nel suo insieme.

Valuta con cautela la reputazione dei sanitari

E gli indici di gradimento, la cosiddetta reputation digitale dei sanitari? «Applicare un sistema in cui si valutano i medici come avviene con i ristoranti può essere rischioso, perché si entra in un circuito in cui l’apparire diventa più importante dell’essere. Mi affiderei di più al passaparola diretto, ad amici, conoscenti e parenti che giudicano la prestazione, ma anche l’empatia e la capacità di relazionarsi con le persone» sostiene Giovanni Leoni.

Sfrutta la versione digitale del passaparola

Esiste però una versione digitale del passaparola: sono le piattaforme di prenotazione di medici e specialisti, che riportano le opinioni dei malati e questi sono strumenti già utilizzati da milioni di persone. «Noi abbiamo circa 11 milioni di visitatori al mese che consultano elenchi e recensioni» spiega Luca Puccioni, fondatore e CEO della piattaforma miodottore.it, che accoglie gli iscritti all’Ordine dei medici che ne fanno richiesta. «Sul profilo di ogni figura ci sono le aree di specializzazione e le recensioni dei pazienti, moderate dalla piattaforma, che ammette solo i pareri successivi a una visita realmente effettuata. Attenzione, però: è utile sapere che le opinioni si basano più sul livello di cortesia e sull’atteggiamento, perché un paziente non è in grado di dire se un medico è bravo, se opera bene, se è adeguatamente formato».

Non fidarti solo del numero di stelline

Altro consiglio: non fermarti al numero di stelline ma valuta il contenuto di quelle recensioni a cui il medico può rispondere. Leggerle ti permette di capire come quello specialista si rapporta con i suoi pazienti. «Se parla in modo chiaro, ascolta le loro esigenze, ha un atteggiamento empatico o più distaccato» specifica Luca Puccioni.

Fai un fat-checking incrociato

E comunque non basta: se prenoti sulle piattaforme ti conviene sempre fare un fact-checking su altri canali, come ospedali, università, società scientifiche. Una verifica assolutamente necessaria quando un medico si fa pubblicità su qualsiasi tipo di canale. «Fai attenzione a specialisti e strutture, soprattutto nel campo della medicina o della chirurgia estetica o dell’odontoiatria: verifica sempre che siano titolati e competenti e diffida di chi promette risultati fantastici a prezzi stracciati» conclude Giovanni Leoni.