Sono circa 1,1 milioni i genitori italiani che dichiarano di dover cambiare auto perché una figlia o un figlio ha preso – o sta per conseguire – la patente. È quanto emerge da un’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca mUp Research.
Le norme che spingono al cambio
Ma qual è il motivo che costringe le famiglie a cambiare vettura o ad ampliare il proprio parco auto? A imporlo è il nuovo Codice della Strada, entrato in vigore a dicembre 2024, che vieta ai neopatentati di mettersi alla guida di auto oltre a una certa soglia di potenza.
Neopatentati: quali veicoli possono guidare?
In base al Codice della Strada, i neopatentati – cioè coloro che hanno conseguito la patente da meno di tre anni – devono rispettare limiti precisi nella scelta dell’auto. Nei primi tre anni, infatti, non possono mettersi al volante di vetture con potenza specifica (rapporto potenza/tara) superiore a 75 kW per tonnellata, mentre per veicoli della categoria M1 (autovetture fino a nove posti, incluse elettriche e ibride), c’è anche un limite alla potenza massima: non più di 105 kW (circa 142 CV) complessive.
Le norme si applicano a chi ha conseguito la patente dopo il 14 dicembre 2024, mentre per chi l’ha ottenuta precedentemente resta in vigore la soglia del limite del rapporto 55 kW/t e limite della potenza massima per categoria M1 di 70 kW (circa 95 CV) per il veicolo.
Per chi ha conseguito la patente da meno di tre anni restano inoltre valide regole più severe sui limiti di velocità (massimo 100 km/h in autostrada e 90 km/h sulle extraurbane principali) e sul tasso alcolemico, che deve essere pari a zero.
Le differenze territoriali
Alla luce delle nuove norme, introdotte con l’intento di migliorare la sicurezza stradale, Facile.it stima che il numero di famiglie costrette a virare su modelli di automobili meno potenti corrisponda al 18,6% del campione intervistato a livello nazionale. Il dato diviso in base all’area di residenza non è tuttavia così uniforme. Al Nord-Est solo il 10,3% delle famiglie dichiara di dover sostituire il proprio veicolo, mentre al Sud la percentuale sale al 23,7%. Ancora più alto il dato nelle città oltre i 250mila abitanti (27,9%).
Chi potrà mantenere l’auto e chi invece la sostituirà
Non tutte le famiglie saranno costrette a cambiare auto. L’indagine segnala che il 32,6% degli intervistati non lo farà perché già in possesso di un veicolo compatibile con le regole per neopatentati. Curioso ad esempio notare come fra il solo campione delle madri, questa percentuale salga addirittura al 38,8%. Dati incredibilmente alti anche fra chi risiede in Centro Italia (37,7%) e, soprattutto, nei comuni con meno di 10.000 abitanti (40,5%). Numeri che testimoniano come in questi sotto campioni siano molto diffuse vetture di piccola cilindrata.
In aggiunta, il 27,1% dei genitori non cambierà il proprio mezzo semplicemente perché già possiede un secondo veicolo idoneo nel parco auto di famiglia. Infine, per circa un milione di genitori la soluzione sarà acquistare una nuova automobile per i figli, senza rinunciare alla propria.