Camminare cambia il modo in cui scopri una città. Ti permette di perderti tra quartieri meno turistici, osservare dettagli che dal taxi sfuggono e vivere davvero il ritmo di un luogo. È anche per questo che Time Out, nella sua annuale classifica delle migliori città del mondo, ha deciso di premiare quelle più “pedonabili”.

Per il 2026 il magazine ha coinvolto 24.000 residenti, chiedendo quanto fosse semplice e piacevole muoversi a piedi tra strade, piazze, mercati e trasporti pubblici. La graduatoria nasce dalla percentuale di abitanti che hanno definito la propria città “buona” o “eccezionale” per chi si sposta a piedi.

Per evitare classifiche dominate da un solo Paese, è stata inclusa soltanto la città con il punteggio migliore per ciascuna nazione. Il risultato racconta un nuovo modo di viaggiare: più sostenibile, lento e attento alla qualità della vita.

Come Time Out ha costruito la classifica delle città più “camminabili”

La classifica pubblicata da Time Out nasce da una grande indagine internazionale che ogni anno coinvolge migliaia di residenti. Per l’edizione 2026 sono state ascoltate 24.000 persone in diverse città del mondo. Tra le domande poste c’erano temi legati alla qualità della vita urbana, come trasporti, sicurezza, vita notturna, accessibilità e possibilità di muoversi senza automobile.

Per la graduatoria dedicata alle città camminabili, il criterio principale è stato il giudizio degli abitanti sulla facilità di vivere la città a piedi. Non conta soltanto la presenza di marciapiedi o aree pedonali. Entrano in gioco anche sicurezza, collegamenti tra quartieri, accessibilità dei servizi, qualità degli spazi pubblici e piacere stesso della passeggiata urbana.

Un altro elemento importante riguarda la sostenibilità. Le città premiate hanno spesso investito negli ultimi anni in piste ciclabili, riduzione del traffico, aree verdi e recupero di spazi urbani destinati alle persone invece che alle auto. È il caso di Parigi, Oslo o Seoul, dove vecchie infrastrutture stradali sono state trasformate in percorsi pedonali e parchi urbani.

Perché camminare fa bene a corpo e mente

Camminare non è soltanto un modo pratico per visitare una città. Negli ultimi anni numerose ricerche scientifiche hanno confermato che passeggiare regolarmente migliora salute fisica e benessere psicologico.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, una camminata quotidiana riduce il rischio di malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e ipertensione. Anche una semplice passeggiata di 30 minuti al giorno può contribuire a migliorare circolazione, sonno e livelli di energia.

I benefici riguardano anche la mente. Uno studio pubblicato su JAMA Network Open ha evidenziato che camminare con costanza aiuta a ridurre stress e sintomi depressivi, soprattutto se l’attività si svolge in spazi verdi o aree urbane piacevoli.

Inoltre, sempre più viaggiatori scelgano destinazioni da vivere lentamente. Camminare permette di osservare dettagli, entrare nei negozi locali, fermarsi nei mercati e percepire davvero l’atmosfera di una città.

10. Cracovia: tra Stare Miasto e Kazimierz tutto si scopre passeggiando

Punteggio di pedonabilità: 83%

Secondo Time Out, Cracovia è una delle città europee che meglio si prestano a essere esplorate a piedi. Il cuore medievale della città, Stare Miasto, è completamente pedonale e permette di passare con facilità dalla Piazza del Mercato al Castello del Wawel senza quasi incontrare automobili. Anche Kazimierz, lo storico quartiere ebraico diventato oggi uno dei poli culturali più vivaci della città, invita a camminare lentamente tra cortili, caffetterie e librerie indipendenti.

Le strade strette e acciottolate rendono difficile il traffico automobilistico, ma proprio questa caratteristica contribuisce a preservare il fascino storico della città. Time Out sottolinea come l’assenza di auto abbia aiutato Cracovia a valorizzare i suoi panorami urbani e la vita di quartiere.

9. Helsinki: la capitale dove puoi vivere tutto in 15 minuti

Punteggio di pedonabilità: 85%

Helsinki è uno degli esempi più concreti di “città dei 15 minuti”, cioè un luogo dove i servizi essenziali si raggiungono facilmente a piedi. Time Out cita in particolare la zona costiera di Kaivopuisto, il grande parco affacciato sul mare dove residenti e turisti passeggiano tra sentieri verdi e scorci sul Baltico.

Tra i simboli della nuova mobilità urbana c’è anche Baana, un’ex linea ferroviaria trasformata in un percorso pedonale e ciclabile che collega il Porto Occidentale alla stazione centrale. È uno spazio senza traffico dove si cammina o si pedala attraversando il centro città in modo rapido e silenzioso.

8. Singapore: la città dei percorsi coperti contro sole e pioggia

Punteggio di pedonabilità: 86%

A Singapore la pedonabilità è strettamente legata al clima tropicale. Per questo la città ha sviluppato una rete di passaggi coperti che permettono di muoversi anche durante i violenti acquazzoni o nelle giornate più calde.

Time Out ricorda che questi percorsi derivano dai tradizionali “Five Foot Ways”, i porticati tipici delle storiche shophouse del Sud-Est asiatico. Quartieri come Chinatown, Little India e Marina Bay sono collegati da camminamenti protetti che rendono l’esperienza urbana molto più confortevole. Passeggiare sul lungomare di Marina Bay o lungo i percorsi che circondano Gardens by the Bay significa vivere una città progettata pensando prima di tutto alle persone.

7. Parigi: la rivoluzione urbana che ha restituito spazio ai pedoni

Punteggio di pedonabilità: 88%

Negli ultimi anni Parigi ha trasformato profondamente il proprio volto urbano. Time Out evidenzia come il traffico automobilistico sia diminuito di oltre la metà tra il 2002 e il 2023 grazie alle politiche della sindaca Anne Hidalgo.

Le rive della Senna, oggi molto più pedonali rispetto al passato, sono diventate uno dei simboli di questa trasformazione. Anche quartieri come Le Marais o Saint-Germain-des-Prés invitano a spostarsi a piedi tra bistrot, librerie e piccoli negozi. Le oltre 300 “strade scolastiche” chiuse alle auto hanno inoltre reso molti arrondissement più tranquilli e vivibili.

6. Stoccolma: una città costruita tra ponti, acqua e percorsi verdi

Punteggio di pedonabilità: 88%

Nonostante sia distribuita su 14 isole, Stoccolma è sorprendentemente semplice da attraversare a piedi. Time Out sottolinea il ruolo dei ponti e dei percorsi ben mantenuti che collegano quartieri diversi senza soluzione di continuità.

Una delle passeggiate più amate è quella nel centro storico di Gamla Stan, dove vicoli stretti e piazze colorate sembrano pensati per essere vissuti lentamente. Anche Djurgården, l’isola verde dei musei e dei parchi, è un paradiso per chi ama camminare. Qui si trovano percorsi immersi nella natura a pochi minuti dal centro cittadino.

5. Oslo: il centro città quasi senza automobili

Punteggio di pedonabilità: 89%

Negli ultimi dieci anni Oslo ha portato avanti un ambizioso programma per ridurre drasticamente la presenza di automobili nel centro cittadino. Time Out spiega che molte aree della capitale norvegese sono state trasformate in spazi pensati principalmente per pedoni e ciclisti.

Zone come Karl Johans gate, la grande arteria che conduce al Palazzo Reale, sono oggi molto più piacevoli da percorrere a piedi. Anche il lungomare di Aker Brygge e la zona dell’Opera House sono diventati esempi di urbanistica orientata alle persone, con piazze aperte, piste ciclabili e aree relax affacciate sul fiordo.

4. Copenaghen: la capitale europea dove camminare è naturale

Punteggio di pedonabilità: 90%

Compatta, pianeggiante e ordinata, Copenaghen è da anni un modello internazionale di mobilità sostenibile. Time Out ricorda che qui si trova Strøget, una delle più lunghe aree pedonali d’Europa.

Passeggiando lungo Strøget si attraversano piazze come Nytorv, Gammeltorv e Amagertorv tra negozi, edifici storici e artisti di strada. Anche Nyhavn, il celebre canale con le case colorate, è una delle zone più piacevoli da vivere lentamente, magari fermandosi nei caffè all’aperto che affacciano sull’acqua.

3. New York: la metropoli che si lascia esplorare isolato dopo isolato

Punteggio di pedonabilità: 91%

Può sembrare sorprendente, ma New York è considerata una delle città più camminabili al mondo. Time Out attribuisce gran parte del merito al celebre sistema a griglia di Manhattan, che rende molto intuitivo orientarsi tra avenue e street.

La Fifth Avenue continua a essere il grande asse urbano che divide East e West Manhattan, mentre zone come SoHo, Greenwich Village e l’High Line sono diventate mete perfette per lunghe passeggiate. Anche Brooklyn offre quartieri ideali da esplorare a piedi, come DUMBO, Williamsburg e Cobble Hill. E poi c’è il Ponte di Brooklyn, che resta uno dei percorsi pedonali più iconici della città.

2. Edimburgo: salite, castelli e panorami da conquistare a piedi

Punteggio di pedonabilità: 93%

Edimburgo dimostra che una città può essere molto camminabile anche se collinare. Secondo Time Out, il segreto della capitale scozzese è la sua compattezza. Attrazioni come il Castello di Edimburgo, la Royal Mile e Calton Hill si raggiungono facilmente con una breve passeggiata.

Tra le esperienze più amate c’è la salita ad Arthur’s Seat, l’antico vulcano spento che domina la città. In circa un’ora di cammino si arriva a uno dei punti panoramici più spettacolari della Scozia. Anche durante il Fringe Festival la città si trasforma in un enorme percorso pedonale tra teatri, artisti di strada e locali storici.

1. Seoul: la metropoli che ha trasformato le autostrade in giardini

Punteggio di pedonabilità: 93%

Seoul conquista il primo posto grazie a un altissimo gradimento da parte dei residenti. Pur essendo una metropoli enorme, la capitale sudcoreana viene percepita come sicura, ordinata e semplice da vivere a piedi.

Time Out cita quartieri come Myeongdong, Hongdae e Insadong, tra i più amati per lo shopping, lo street food e la vita culturale. Ma il vero simbolo della Seoul pedonale è Seoullo 7017, un’ex autostrada trasformata in un giardino sopraelevato lungo oltre un chilometro con migliaia di piante e aree relax.

Anche il torrente Cheonggyecheon è diventato uno dei luoghi più frequentati della città. Le sue passeggiate pedonali collegano importanti attrazioni come il mercato di Gwangjang, il santuario di Jongmyo e il palazzo Gyeongbokgung, creando un percorso urbano che unisce natura, storia e vita quotidiana.