Quando pensiamo a una città disegnata dai grattacieli, è quasi inevitabile immaginare Manhattan. Eppure, guardando la nuova classifica dedicata ai panorami urbani più spettacolari, bisogna spostare lo sguardo molto più a Est. L’analisi ha confrontato 100 metropoli considerando diversi parametri. Tra questi ci sono altezza e densità dello skyline, qualità architettonica e visibilità notturna.
Il risultato racconta soprattutto la crescita verticale delle grandi città asiatiche. Shenzhen conquista il primo posto, davanti a Dubai e Hong Kong. New York? Questa volta è quarta.
Gli skyline più belli del mondo: Shenzhen conquista il primo posto
Una distesa di torri che sembra non avere fine. Shenzhen guida la classifica degli skyline più belli del mondo con un punteggio di 7,1 su 10. La metropoli cinese conta 679 grattacieli che superano i 150 metri di altezza.
A colpire è anche la dimensione dei suoi giganti. I dieci edifici più alti raggiungono un’altezza media di 418 metri. La densità indicata dall’analisi è invece di 0,39 edifici per km². A questi numeri si aggiungono quattro edifici premiati per l’architettura e un indice di visibilità notturna di 0,72.
Il protagonista del panorama cittadino è il Ping An Finance Centre, che sfiora i 600 metri. Accanto a lui, il KK100 contribuisce a rendere immediatamente riconoscibile il distretto finanziario. Shenzhen è diventata il simbolo della rapidissima trasformazione urbana cinese, tanto da figurare anche tra le città con il maggior numero di grattacieli al mondo.
Shenzhen non deve il primato a un solo edificio simbolo, ma alla presenza di centinaia di torri che hanno trasformato il suo orizzonte.
Dubai e Hong Kong completano il podio
Al secondo posto troviamo Dubai, con un punteggio di 6,9 su 10. Qui la corsa verso l’alto assume proporzioni ancora più impressionanti. La città conta 430 grattacieli sopra i 150 metri e nove edifici premiati.
Il dato che spicca riguarda i suoi dieci edifici più alti. La loro altezza media raggiunge 526 metri, il valore più elevato dell’intera classifica. Anche la visibilità notturna registra un risultato importante, con un indice di 0,78.
A dominare il panorama c’è naturalmente il Burj Khalifa, che con i suoi 828 metri raggiunge un’altezza difficile persino da immaginare osservandolo da terra. A rendergli compagnia ci sono Marina 101, Princess Tower e Cayan Tower. Quest’ultima è riconoscibile per la particolare forma a torsione.

Non sorprende che Dubai compaia anche tra le città più instagrammabili per chi ama fotografare panorami e architetture spettacolari.
Il viaggio prosegue verso Hong Kong, terza con 6,7 punti. Qui sono 677 i grattacieli oltre i 150 metri, quasi quanti quelli di Shenzhen. La densità sale a 0,61 edifici per km², mentre i dieci palazzi più alti hanno una media di 347 metri.
Tre edifici risultano premiati e l’indice di visibilità notturna raggiunge 0,68. Tra le architetture simbolo ci sono l’International Commerce Centre e il Two International Finance Centre. A questi si aggiunge la Bank of China Tower, progettata da Ieoh Ming Pei.
New York è quarta, ma Manhattan conserva il suo fascino
La sorpresa della classifica arriva al quarto posto. New York, la città che per generazioni ha rappresentato nell’immaginario collettivo il regno dei grattacieli, ottiene 5,8 punti.
I numeri restano notevoli. La città conta 442 edifici sopra i 150 metri e i suoi dieci grattacieli più alti raggiungono una media di 419 metri. Ma c’è un dato nel quale New York non ha rivali: sono 20 gli edifici premiati dal punto di vista architettonico. È il numero più alto indicato nella classifica.
Del resto, basta scorrere i nomi per attraversare epoche diverse dell’architettura. Ci sono il One World Trade Center e l’Empire State Building, simbolo storico della città. Poi arrivano costruzioni più recenti, come One Vanderbilt e il sottilissimo 432 Park Avenue.

Il quarto posto, quindi, non cancella il peso di Manhattan nell’immaginario urbano. Semmai racconta quanto sia cambiato il panorama mondiale dei grattacieli. Oggi New York deve condividere la scena con metropoli asiatiche cresciute rapidamente verso l’alto.
Wuhan, Guangzhou e Shanghai: la Cina domina la classifica
Dopo Shenzhen, la Cina torna protagonista con altre tre città. Wuhan occupa il quinto posto con 5,2 punti e conta 283 grattacieli oltre i 150 metri.
I dieci edifici più alti raggiungono una media di 381 metri. La città registra, inoltre, un indice di visibilità notturna di 0,74. Tra le architetture che caratterizzano il suo profilo ci sono il Wuhan Greenland Center e la Wuhan Center Tower.
Al sesto posto arriva Guangzhou, con 5,1 punti e 288 grattacieli sopra i 150 metri. I suoi dieci edifici più alti raggiungono un’altezza media di 371 metri.
Uno dei protagonisti è il Guangzhou CTF Finance Centre, che supera i 530 metri. Nel panorama urbano trova spazio anche la Canton Tower, una delle strutture più riconoscibili della città.
Poi c’è Shanghai, con 286 grattacieli oltre i 150 metri. L’altezza media dei dieci edifici principali sale a 399 metri.

È soprattutto il distretto finanziario di Pudong a regalare alla città il suo profilo più celebre. Qui si trovano la Shanghai Tower, lo Shanghai World Financial Center e la Jin Mao Tower. Tre architetture molto diverse che, viste insieme, costruiscono uno dei panorami urbani più riconoscibili della Cina.
La presenza di Shenzhen, Wuhan, Guangzhou e Shanghai nelle prime otto posizioni è uno degli elementi più evidenti della classifica. Quattro città dello stesso Paese raccontano, attraverso i loro edifici, una trasformazione urbana giocata anche in verticale.
Kuala Lumpur chiude la top 8 con una densità da record
L’ultima tappa porta in Malesia. Kuala Lumpur conta 277 grattacieli oltre i 150 metri, ma è un altro numero a distinguerla dalle concorrenti.
Secondo i dati forniti, la capitale malese registra una densità di 1,14 grattacieli per km². È il valore più alto della classifica. I dieci edifici maggiori raggiungono, invece, un’altezza media di 384 metri.

A rendere celebre il suo panorama sono soprattutto le Petronas Twin Towers, che per anni hanno detenuto il record di torri gemelle più alte del mondo. Oggi, però, nel profilo della città c’è anche il Merdeka 118. Con i suoi 118 piani, il grattacielo è anche una delle mete scelte per scoprire il panoramic tourism dall’alto.
Ed è forse questa continua sovrapposizione tra edifici diventati simboli e nuove costruzioni a rendere così affascinanti queste metropoli. Il loro skyline non è mai davvero immobile.