Il countdown è ufficialmente iniziato: il 12 agosto la Luna oscurerà il disco solare, regalando a milioni di persone uno dei fenomeni astronomici più rari e affascinanti in assoluto. In Groenlandia, Islanda e Spagna l’eclissi sarà totale e anche se nel nostro Paese lo spettacolo potrà dirsi solo parziale, offrirà comunque grandi emozioni. Non succedeva dal secolo scorso. «Quella del 1999, la cosiddetta eclissi dei Millennial, si è verificata a mezzogiorno. La ricordo molto bene perché è la più bella che abbia mai visto» ci racconta Sandro Bardelli, ricercatore astronomo dell’Istituto Nazionale di Astrofisica-Osservatorio Astronomico di Bologna. «Ero a Monaco di Baviera e la gente faceva un tifo da stadio perché una nuvola vicina al sole si spostasse. Nel momento della totalità si sono tutti zittiti.

Quando diventa buio, è come se calasse un sipario: inizia a soffiare un vento fresco che fa accapponare la pelle, gli uccelli tornano al nido, gli animali più evoluti hanno comportamenti strani, le scimmie si abbracciano, le giraffe corrono in cerchio». Un’esperienza unica, ma come vederla al meglio nel nostro Paese? «Più a Nord Ovest si va e meglio è» consiglia l’esperto. «A Torino la Luna coprirà il 93,4, a Genova il 93,5 dell’astro solare e il picco sarà prossimo al tramonto, quando il sole è molto basso. Le Regioni meno fortunate saranno quelle del Sud Italia, ma recupereranno il 2 agosto dell’anno prossimo alle 11, quando ci sarà un’eclissi totale su Lampedusa. E anche sulle piramidi in Egitto, nel Nord del Marocco e a Gibilterra». Intanto ecco una mappa dei punti di osservazione più spettacolari in Italia e in Europa per l’appuntamento di questo agosto.

La “capitale” italiana è Ventimiglia

La fase di massima dell’eclissi in Italia cadrà fra le 20.08 e le 20.27, a seconda della città. In Lombardia, la meta è la Valtellina, dai belvedere di Castel Masegra e Teglio, tra i vigneti sopra Sondrio, al passo dell’Aprica e sulle colline di Morbegno (Civo, Dazio o la Costiera dei Cech). Per chi è in zona, anche la notte di San Lorenzo sarà speciale: il 9 agosto i versanti del San Colombano, a Oga, si accenderanno con i grandi falò dell’evento Li Flama de San Lorenz, creando uno spettacolo suggestivo.

Il 10 agosto Chiavenna verrà illuminata solo dalla luce delle candele così da vedere meglio le stelle cadenti, mentre il giorno dell’eclissi Madesimo organizzerà una camminata fino al Lago Azzurro con aperitivo e musica dal vivo (valtellina.it). Sull’Alpe Granda sopra Ardenno si terranno serate dedicate all’osservazione astronomica con telescopi per osservare pianeti e stelle (il calendario è su laniakea.it). In Valle d’Aosta, grazie alla particolare conformazione del territorio, località come Pila e Aymavilles offriranno punti di osservazione ideali verso Ovest, con la possibilità di assistere a un’immagine rara: il Sole che tramonta in eclissi accanto al profilo del Monte Bianco (lovevda.it).

Star trail in the night sky over Lago Azzurro, Madesimo, Valle Spluga, Valtellina, Sondrio province, Lombardy, Italy
Roberto Moiola

Da Torino il fenomeno sarà visibile parzialmente, ma sotto la cupola del Planetario si potrà vivere una simulazione perfetta dell’eclissi, capirne le dinamiche e viaggiare virtualmente verso i luoghi in cui il Sole verrà oscurato (planetarioditorino.it). La zona di massima copertura nell’Italia continentale sarà Ventimiglia con un 94,9%, mentre il parco nazionale dell’Asinara, in Sardegna, raggiungerà il 97,6%. Sull’isola di Sant’Antioco, il Carolina Ranch organizza una serata con il Planetario dell’Unione Sarda per vedere il fenomeno celeste in compagnia di un astrofisico, scoprire le costellazioni e ammirare le stelle cadenti (40 euro con cena e musica dal vivo, carolinaranch.it).

torino eclissi

Sì ai palazzi, no alle spiaggie

Lombardia, Liguria e Sardegna sono le regioni più fortunate. Poiché il sole sarà molto basso bisogna essere sicuri di avere l’orizzonte a Ovest libero. Il tetto di un palazzo è l’ideale, mentre la spiaggia è sconsigliata perché l’umidità appanna la vista. «Per guardare in sicurezza bisogna indossare occhiali certificati CE o vetri da saldatore che però devono avere una copertura di DIN 14. Bisogna tenerli sempre» avverte Bardelli. «E ricordiamoci che l’eclissi dura pochissimo, meglio mettere via il cellulare e godersi lo spettacolo».

In Galizia gli spot instagrammabili

Lo chiamano già il trio iberico perché la Spagna avrà la fortuna di ammirare tre eclissi nel 2026, 2027 (il 2 agosto) e 2028 (26 gennaio). La prima, quella di agosto, sarà visibile dalla Galizia, dove la totalità inizierà alle 19.31 nella città di A Coruña, fino alle isole Baleari dove comincerà alle 19.38 (la totalità durerà al massimo 1 minuto e 50 secondi, spain.info). Attraverserà il territorio di 13 comunità autonome con città come Oviedo, Santander, León, Bilbao, Saragozza, Valencia e Palma di Maiorca. Sul sito turismo.gal trovi una mappa interattiva della Galizia che permette di verificare quali comuni della regione sono interessati dalla fascia della totalità e l’ora precisa in cui alzare gli occhi al cielo.

Le immagini dell’eclissi dietro la Torre di Ercole sul lungomare di A Coruña o sulle mura romane di Lugo promettono di essere tra le più iconiche e diffuse a livello internazionale. Nelle Asturie, Oviedo organizzerà punti di osservazioni, concerti ed eventi (visitoviedo.info), a Valladolid l’associazione Astroval proporrà incontri (astroval.org), a San Agustín ci sarà il festival Eclipsound (sienteteruel.es). Anche la Catalogna si prepara all’evento: il Delta del fiume Ebro, in provincia di Tarragona, sarà uno degli spot migliori grazie all’orizzonte piatto delle risaie che offre una vista libera da ostacoli (catalunyaexperience.it). Città come Reus e Tarragona si troveranno proprio lungo la linea centrale dell’eclissi e sarà incredibile vedere il disco nero incorniciato dalle rovine romane di Tarragona.

Penisola di Snæfellsnes
TRAVELERX

Si balla con il sole insieme alla musicista Björk

In Islanda la fascia della totalità durerà 2 minuti e 18 secondi e passerà sopra i fiordi occidentali e la penisola di Snæfellsnes. I primi sono conosciuti per i paesaggi remoti e la natura al 100 per cento, la seconda ha due villaggi scenografici, Ólafsvík e Stykkishólmur, che si stagliano sullo sfondo del vulcano glaciale Snæfellsjökull (visiticeland.com). Dall’11 al 15 agosto a Hellissandur, nella penisola di Snæfellsnes, si terrà l’Iceland Eclipse Festival, un raduno di cinque giorni all’insegna della musica, della scienza, dell’arte e del wellness con focus sull’eclissi. In programma incontri con astronomi, musica dal vivo, cerimonie del fuoco ed esperienze di benessere (icelandeclipse.com).

Iceland Eclipse Festival, in Islanda.
JONGSUN LEE

Infine, c’è un evento speciale da non perdere proprio il 12 agosto, a Víðistaðatún, un grande parco pubblico a 12 km da Reykjavik. Da anni si organizzano serate danzanti sotto la luna piena, in cui la musicista visionaria Björk invita gli amici a fare i deejay con lei. Questa volta si ballerà sotto l’eclissi con la cantante a mettere i dischi. L’evento coincide con la mostra di Björk alla National Gallery Of Iceland. Un’occasione imperdibile per i fan, che trasformerà l’Islanda nel palcoscenico perfetto dove la musica d’avanguardia incontra lo spettacolo del cielo.

Vieni anche tu allo Star Party?

L’Istituto Nazionale di Astrofisica organizzerà una diretta per spiegare il fenomeno (inaf.it) e, meteo permettendo, trasmetterà le immagini di telescopi delle delegazioni dell’Unione astrofili italiani (uai.it) in collaborazione con planetari.org. A metà agosto l’Uai organizzerà una fitta rete di Star Party in diverse città. Associazioni locali metteranno a disposizione telescopi con filtri solari (essenziali per la sicurezza) e occhiali certificati.

Sì ai palazzi, no alle spiagge

Piemonte, Lombardia, Liguria e Sardegna sono le regioni più fortunate. Poiché il sole sarà molto basso bisogna essere sicuri di avere l’orizzonte a Ovest libero. Il tetto di un palazzo è l’ideale, mentre la spiaggia è sconsigliata perché l’umidità appanna la vista. «Per guardare in sicurezza bisogna indossare occhiali certificati CE o vetri da saldatore che però devono avere una copertura di DIN 14. Bisogna tenerli sempre» avverte Bardelli. «E ricordiamoci che l’eclissi dura pochissimo, meglio mettere via il cellulare e godersi lo spettacolo».

Sotto il cielo del Tibet

C’è una data da segnare se ami l’astronomia: 7 ottobre 2026. È la partenza del tour astro che porterà un piccolo gruppo di viaggiatori e appassionati sotto il cielo dell’Himalaya, in Tibet. L’itinerario, organizzato da Gattinoni Travel, prevede dodici giorni di viaggio tra Lhasa, l’altopiano tibetano e Kathmandu. Di giorno si visitano luoghi di grande fascino come il Palazzo del Potala, gli iconici monasteri di Sera, Drepung e Jokhang, o quelli arroccati sulle montagne del Kaokoland. La sera qui, dove l’inquinamento luminoso non esiste e il cielo notturno non si dimentica, si partecipa alle osservazioni guidati da un accompagnatore esperto di astronomia. Durante il viaggio si raggiunge anche il Campo Base dell’Everest, con un eco-minibus elettrico (gattinonitravel.it).