Quando si tratta di riportare in auge qualcosa che pensavi di aver ben sepolto sotto al tappeto della vergogna, nulla è più potente della nostalgia. Più forte di una calamita, edulcora le memorie, abbellisce e inevitabilmente ti fa fare quel salto indietro che nella piena facoltà delle tue capacità ti guarderesti bene dal compiere. È sulla scia di questo incantesimo che a gennaio, una parte della popolazione del globo terrestre si è risvegliata nel 2016. Non più giovane di un decennio, ma convinta che a quel tempo si vivesse meglio e che quindi anche i trend di allora dovessero tornare in voga quest’anno.
Ma che facevamo nel 2016?
Io che nel 2016 ero alle prese con la maturità classica e il grande approdo all’università, tutta questa voglia di guardarmi indietro non ce l’ho. È stato bello, ma no grazie. A dirla tutta, fatico a stare dietro all’entusiasmo di chi su Instagram e TikTok ci propina le foto dei suoi best moments di quell’anno. Chiaramente sono soprattutto Gen Z (1997-2012) e Millennial a cedere al trend, ma tu ti ricordi che incredibile pasticcio sia stato il 2016? Nell’ordine, abbiamo visto Trump essere eletto presidente degli Stati Uniti per la prima volta, il Regno Unito votare a favore della Brexit. David Bowie, Prince e George Michael ci lasciavano.
Uscivamo dal cinema con l’amaro in bocca per il finale di La La Land con Ryan Gosling e Emma Stone. Finalmente Leonardo DiCaprio vinceva l’Oscar per Revenant – Redivivo. Infine, a sancire che siano stati 12 mesi decisamente scoppiettanti, l’arrivo delle storie su Instagram, antesignane di tutti i fit check e video di acchittamento vari (cosiddetti get ready with me) che ci beviamo oggi. Si stava meglio? Si stava peggio? Ognuno parli per sé.
No quiet luxury, ma uno stile decisamente più pop
E ora, arriviamo alla fatidica domanda: ci vestivamo anche meglio? Difficile dirlo, considerato che certe tendenze sono cicliche e le abbiamo viste rifare capolino nel corso del decennio passato, ancora prima che alcuni dei trend del 2016 tornassero in voga nel 2026. Sicuramente il quiet luxury non era nemmeno nei nostri pensieri e l’oversize non ci piaceva poi più di tanto. A vincere erano le silhouette asciutte (sì, mostrare le curve era un must), le micro fantasie colorate e i jeans skinny con tanto di strappi. Se non indossavi cinture dalla fibbia griffatissima e vistosissima non eri nessuno, ma ti si poteva perdonare se non sapevi abbinare il fit dei tuoi pantaloni alla scarpa perfetta. Tanto i tronchetti con tacco a blocco erano d’obbligo, sì anche con le caviglie scoperte.
A pensarci bene, tutto sommato un certo buon gusto in dieci anni l’abbiamo messo su. Eppure, se c’è una cosa che ha caratterizzato il 2016 e anche il periodo precedente è che lo stile personale, bello o brutto che fosse, era (forse) meno condizionato dai trend imperanti. A forgiarlo, invece, contribuiva moltissimo il nostro gusto musicale. Le bimbe dell’indie non potevano fare a meno dei jeans stretti, le maglie lunghe con loghi e decorazioni difficili da non notare, magari condite dalle camicie tartan. Era ancora l’era d’oro dell’edm, la musica elettronica da ballare che rivorremmo tanto indietro, e noi eravamo molto party girls con i cassetti pieni di top striminziti, tutti pizzo e trasparenze. Insomma, può darsi che ci vestissimo male, ma ci credevamo di brutto e questo bastava.
Dal 2016, i trend di nuovo in voga nel 2026
One dance di Drake è stato il brano più ascoltato del 2016 e nel frattempo, in Italia, usciva Sfera Ebbasta, il primo disco dell’omonimo rapper. E chi più dei trapper ha sdoganato l’athleisure, ossia l’abbigliamento sportivo ad ogni ora, in tutti i luoghi, in tutti i laghi? Con grande stupore di noi che la tuta la indossavamo solo all’ora di ginnastica, con un brivido di ripugnanza.
Invece eccola qui, protagonista dello street style, ma in versione signorina. Si completa con la T-shirt, con il maglioncino di cashmere e il cappotto extra long. Il lampo di genio? Abbinarla a gioielli luminosi e cuffiette ricamate o all’uncinetto, perché lo stile sportivo non è sinonimo di sciatteria.

Dopo i pantaloni in acetato, non si può che menzionare il grande ritorno dei leggings. Quando li indossi per fare il tragitto casa-palestra ti fanno sentire una modella di Victoria’s Secret on duty, ma cara non siamo più nel 2016. Nel 2026, i fuseaux si sono guadagnati la stessa dignità dei jeans. I modelli più in voga hanno le ghette, un dettaglio che li rende più fascinosi se indossati con ballerine e mules. Tuttavia, in dieci anni la legge aurea non è cambiata: nella parte superiore del look l’oversize è la scelta più azzeccata. Sì a camicie ampie, maxi pull e cappottini corti (proprio come la versione cropped del Montgomery).

Per chi volesse osare, niente vieta di indossare T-shirt o top dal fit asciutto. Tutto dipende dal tuo grado di confidence.

Launchmetrics/ Spotlight
Coachella vibes: tra stile boho e frange
Quando meno te lo aspetti, i pianeti sembrano allinearsi: nel 2016 svettava nelle classifiche con Love Yourself, nel 2026 è uno degli artisti più attesi del Coachella, il festival californiano più atteso della primavera (quest’anno arriva ad aprile). Parliamo di Justin Bieber. La sua presenza basterà a calamitare l’attenzione sull’Empire Polo Club di Indio? Intanto, il California style è già protagonista della prossima stagione. Ci sono i dettagli boho (dai ricami, al pizzo, ai motivi colorati floreali e etnici), ma soprattutto è frange mania, non solo sottopalco.


Al Coachella shorts inguinali, gonne a balze e camperos sono ancora gli indispensabili, ma tu puoi rubare qualche dettaglio, anche per le tue occasioni speciali. Ruches e volant non sono romanticissimi?

Trend del 2016 in voga nel 2026: il bomber
Starai pensando che in giro lo vedi da almeno un paio di stagioni. E allora qual è la novità? La texture! Quell’effetto lucido del tessuto: un dettaglio che cattura la luce e anche l’attenzione. I bomber in gabardine di cotone o lana hanno senza dubbio un’allure più discreta e elegante (non a caso sono perfetti anche per la sera), ma anche a questa variante merita una chance. Tre i colori must: il classico verde militare, il nocciola e chiaramente il blu.
Inutile spiegarti che funziona con la base denim+felpa o maglione. Se vuoi davvero fare un tuffo nel 2016 giocati abiti e mini a fantasie.

La combo jeans skinny+tronchetti
Addentriamoci in territori più scivolosi. I jeans skinny sono tornati e fin qui tutto bene. Insieme a loro però anche l’accoppiata con gli ankle boots. Esatto, le stesse scarpe che hai appena imparato ad indossare con collant ton sur ton o con pantaloni dall’orlo ampio, in modo che non sporgano centimetri della tua caviglia. Del resto, è anche un modo per nascondere una scelta errata di calze. Ma dettagli.
Liberi tutti. Hai il via libera delle fashioniste per (ri)sperimentare questa coppia iconica degli anni ’10 del Duemila. Anche perché ti vengono in aiuto degli styling decisamente più attraenti, come il total denim completato da una cappa o una mantella: un capospalla ampio che aiuta anche le proporzioni.

Il rosa Millennial
Su di lui si sprecano le leggende. L’archetipo è senza dubbio il rosa Barbie, di cui è una versione più soft e delicata, ma il nome di battesimo l’ha ottenuto proprio nel 2016. Da allora il Millennial Pink comprende un ventaglio di sfumature di rosa che vanno dal beige, al salmone e al pesca.
Il suo successo sarà colpa di Grand Budapest Hotel di Wes Anderson (2014) o dell’iPhone in oro rosa sbarcato sul mercato nel 2015? Ognuno ha la sua teoria. La certezza è che quest’anno accaparrarsi un capo o un accessorio di questo colore non è un’ottima idea, di più.

Trend del 2016 in voga nel 2026: il bikini triangolo, ma lavorato
Dulcis in fundo. Non abbiamo detto che nel 2016 mostrare le curve era un must? In fin dei conti le reginette di stile più imitate erano nientepopodimeno che Kylie e Kendall Jenner che della sensualità hanno fatto la loro bandiera. Quindi, per il 2026 preparati ad accendere i riflettori sul décolleté con crop top e bikini triangolo (quando sarà il momento) un po’ estrosi, ricamati o impreziositi da perline.
Adesso, la tendenza è vedo non vedo e ti invita a scoprirti un po’ e mostrare la lingerie che è a tutti gli effetti parte del look. Un particolare che fa tanto 2016, ma nel 2026 make it cool.
