Secondo una recente indagine condotta da Helpwanted, organizzazione no profit olandese che si occupa di sicurezza digitale, il 23% dei ragazzi dichiara di subire episodi di emarginazione online almeno una volta al mese. Il dato conferma come le dinamiche di esclusione, tradizionalmente associate alla vita scolastica e ai contesti sociali offline, si riproducano e si amplifichino negli spazi digitali frequentati quotidianamente dagli adolescenti.

Cosa significa essere esclusi online

L’emarginazione online non riguarda soltanto episodi di bullismo esplicito, ma si manifesta spesso in forme sottili: l’essere esclusi da chat di gruppo, la mancata condivisione di contenuti, l’isolamento deliberato in piattaforme social o di gioco. Queste dinamiche, pur non sempre evidenti agli adulti, hanno un impatto significativo sulla percezione di sé e sul benessere psicologico dei più giovani.

Conseguenze sul benessere dei ragazzi

Gli esperti sottolineano che la frequenza con cui avvengono questi episodi può rafforzare il senso di solitudine e ridurre l’autostima. Essere tagliati fuori da una comunità digitale significa, per molti adolescenti, sentirsi esclusi da una parte centrale della propria vita sociale. In un’età in cui l’appartenenza al gruppo ha un ruolo cruciale, l’isolamento virtuale può avere effetti paragonabili a quello reale.

Bullismo digitale, i dati

Il cortometraggio, la colonna sonora e il messaggio

Per sensibilizzare l’opinione pubblica, la compagnia telefonica olandese KPN, insieme alla cantante S10, ha lanciato una nuova campagna antibullismo con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sull’esclusione digitale nei gruppi online.

Al centro della campagna c’è il cortometraggio proposto da KPN, dal titolo emblematico, «Everyone Except». Il titolo allude anche a una pratica osservata nei gruppi chat: il nome della conversazione viene modificato inserendo «Everyone Except [nome della persona esclusa]». Con questo espediente si mettono in scena simbolicamente gli effetti sociali dell’allontanamento.

Il filmato mette in scena la quotidianità di un gruppo di adolescenti. Attraverso gesti apparentemente banali – un messaggio che non arriva, una chat a cui non si viene invitati, un contenuto condiviso «a tutti tranne che a uno» – viene mostrato come l’esclusione nelle piattaforme digitali possa assumere forme sottili, ma comunque dolorose.

La colonna sonora del film è firmata dall’artista S10, con il brano Buut Vrij, che intende dare voce a chi si sente escluso e desidera uscire dall’ombra del silenzio digitale.

L’appello agli «spettatori»

Un aspetto centrale della campagna è poi la responsabilità di chi osserva, ossia di coloro che assistono alle dinamiche di esclusione. KPN interpreta il loro ruolo come potenziale leva per il cambiamento: non è solo chi esclude che fa danno, ma anche chi tace. KPN invita dunque a «difendere gli altri» anche nel contesto digitale, spronando giovani, insegnanti e famiglie a non restare spettatori passivi.