Per anni abbiamo imparato a diffidare del meteo di Pasqua, spesso capriccioso e imprevedibile. Ma il 2026 potrebbe fare eccezione. Secondo le previsioni diffuse da iLMeteo.it, tra domenica 5 e lunedì 6 aprile assisteremo a un vero cambio di scena: via il freddo della Settimana Santa, spazio a sole e temperature miti. Un ribaltone che non solo smentisce i proverbi popolari, ma racconta anche molto di come sta cambiando il clima primaverile nel nostro Paese.

Previsioni Pasqua e Pasquetta 2026: arriva la primavera

Le previsioni Pasqua e Pasquetta 2026 parlano chiaro: quest’anno le feste saranno all’insegna del bel tempo. Dopo una fase caratterizzata da freddo e maltempo, è atteso un deciso miglioramento grazie all’espansione di un anticiclone.

Secondo i dati diffusi da iLMeteo.it, il passaggio sarà rapido. In poche ore si passerà da condizioni quasi invernali a un clima decisamente più mite. Le temperature massime potranno raggiungere valori tra i 22 e i 25 gradi, in modo piuttosto uniforme da Nord a Sud.

Sia la domenica di Pasqua sia il lunedì di Pasquetta dovrebbero quindi regalare giornate soleggiate. Una prospettiva che contraddice l’idea diffusa di festività spesso rovinate dalla pioggia.

Dal freddo al caldo: il ribaltone del meteo spiegato dagli esperti

A spiegare questo cambiamento sono i meteorologi Lorenzo Tedici e Mattia Gussoni de iLMeteo.it. Secondo gli esperti, il 2026 sarà segnato da un vero «ribaltone atmosferico».

Dopo un inverno caratterizzato da forti contrasti, tra temporali, vento e fenomeni intensi, la primavera sembra finalmente imporsi in modo netto. Già tra fine febbraio e metà marzo si era registrato un primo assaggio di bel tempo, ma solo temporaneo.

Ora, invece, il cambio appare più stabile. L’arrivo di un promontorio anticiclonico favorirà cieli sereni e un aumento deciso delle temperature. In alcune aree si passerà da circa 10 gradi fino a valori prossimi ai 24 gradi.

Perché a Pasqua il tempo è spesso instabile

Non è un caso se Pasqua viene associata al maltempo. Sempre secondo iLMeteo.it, la variabilità di questo periodo è legata alla natura stessa della primavera.

L’Italia si trova spesso al centro di uno scontro tra masse d’aria diverse. Da un lato arriva aria fredda dal Nord Europa. Dall’altro risale aria più calda di origine subtropicale. Questo fenomeno, definito «scambi meridiani», crea condizioni favorevoli all’instabilità.

Gli esperti sottolineano anche un altro elemento. Il riscaldamento globale contribuisce a rendere questi contrasti più intensi. Di conseguenza, gli eventi atmosferici diventano più estremi e imprevedibili.

Pasqua negli ultimi 50 anni: cosa dicono i dati

Un’analisi condotta da iLMeteo.it sul periodo 1976-2025 offre un quadro interessante. Storicamente, alcune città italiane risultano più esposte alla pioggia durante le festività pasquali.

Firenze e Napoli registrano una probabilità di pioggia intorno al 40%. Roma segue con il 38%. In pratica, nel Centro-Sud bisogna mettere in conto precipitazioni circa quattro volte su dieci.

Anche le temperature mostrano una tendenza in evoluzione. In generale, i valori sono in aumento su tutta la penisola. Milano, per esempio, alterna Pasque molto calde ad altre segnate da temporali intensi.

A Palermo si osserva un cambiamento ancora più evidente. Se un tempo era difficile superare i 21 gradi, oggi si registrano con più frequenza temperature sopra i 25 gradi, con picchi anche più alti.

Anche il vento ha un ruolo importante. Cagliari, per esempio, registra raffiche nel 55% dei casi, a conferma della dinamicità del clima primaverile.