Altro che primavera leggera. Per molti contribuenti aprile 2026 è uno di quei mesi in cui il calendario fiscale pesa quasi quanto il saldo del conto. Ci sono i versamenti periodici di metà mese, gli obblighi per chi ha dipendenti o partita IVA, l’adeguamento tecnico per gli esercenti e, sul finale, una concentrazione di adempimenti che riguarda imprese, professionisti e anche chi aspetta l’apertura del 730 precompilato. La buona notizia è che, con le date giuste in mano, si può evitare la corsa all’ultimo minuto.
10 aprile: la prima scadenza riguarda i contributi per il lavoro domestico
La prima data da cerchiare è il 10 aprile 2026. Sul portale dell’Agenzia delle Entrate è confermata la finestra dal 1° al 10 aprile per il versamento dei contributi dei lavoratori domestici relativi al primo trimestre dell’anno. In pratica, la scadenza riguarda chi ha colf, badanti o baby sitter regolarmente assunti.
L’INPS ricorda che il pagamento è trimestrale e che, se si versa in ritardo, si applicano sanzioni pecuniarie. È uno di quegli appuntamenti che possono sembrare «minori», ma che conviene non sottovalutare. Nello stesso periodo cade anche il termine per la comunicazione per il bonus pubblicità 2026, indicato dall’Agenzia delle Entrate tra le misure agevolative aggiornate a marzo 2026.
16 aprile è il vero tax day del mese
Il cuore del mese resta il 16 aprile 2026. Lo scadenzario fiscale dell’Agenzia delle Entrate segnala per questa data 46 versamenti, distribuiti tra ritenute, IVA, imposte sostitutive e altri adempimenti periodici. È il giorno in cui, per molti operatori economici, si sommano più uscite insieme.
Tra le scadenze più rilevanti ci sono il versamento dell’IVA mensile per chi liquida l’imposta ogni mese, le ritenute IRPEF operate dai sostituti d’imposta e i contributi previdenziali legati ai lavoratori dipendenti. È, in sostanza, la giornata che pesa di più sulla liquidità di imprese, professionisti e datori di lavoro. Per questo conviene arrivarci con F24 già controllati e fondi disponibili, invece di concentrare tutto nelle ultime ore.
20 aprile: attenzione a Pos e registratori telematici
Il 20 aprile 2026 è segnato da un adempimento operativo che interessa il commercio. L’Agenzia delle Entrate ha comunicato che il nuovo servizio per il collegamento tra registratori telematici e strumenti di pagamento elettronico è attivo dal 5 marzo 2026 e che la prima comunicazione va effettuata entro il 20 aprile.
È un passaggio tecnico, ma tutt’altro che secondario. L’obbligo nasce dalla Legge di Bilancio 2025 e riguarda le operazioni effettuate dal 1° gennaio 2026. Per gli esercenti significa verificare che Pos e registratore di cassa siano correttamente collegati e censiti nel portale «Fatture e Corrispettivi». Tradotto: meno ansie del tax day, ma stesso rischio di dimenticanza se la parte tecnica viene rimandata.
Intrastat: la regola dice 25 del mese successivo, quindi ad aprile si arriva al 27
Per gli elenchi Intrastat, la regola generale indicata dall’Agenzia delle Entrate è chiara: la presentazione va fatta entro il giorno 25 del mese successivo al periodo di riferimento. Per aprile 2026 questo significa che, poiché il 25 aprile cade di sabato ed è anche festivo, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo utile, cioè lunedì 27 aprile 2026. Questa è un’inferenza di calendario basata sulla regola ufficiale.
È una scadenza che interessa chi effettua operazioni intracomunitarie e che spesso finisce in fondo alla lista delle priorità. Eppure basta un invio dimenticato per ritrovarsi a gestire irregolarità evitabili. Se lavori con clienti o fornitori nell’Unione europea, vale la pena controllare con qualche giorno di anticipo se la periodicità da applicare è mensile o trimestrale.
30 aprile: dichiarazione IVA, rottamazione-quinquies e 730 precompilato
Il 30 aprile 2026 è un’altra data ricca di adempimenti. L’Agenzia delle Entrate conferma che il modello IVA annuale 2026, relativo all’anno d’imposta 2025, va presentato esclusivamente per via telematica tra il 1° febbraio e il 30 aprile 2026. Nello stesso giorno l’Agenzia rende disponibile la dichiarazione precompilata 2026, quindi da quella data lavoratori dipendenti e pensionati possono iniziare a consultare il proprio 730 online.
Sempre al 30 aprile scade anche il termine per aderire alla Rottamazione-quinquies sul portale di Agenzia delle entrate-Riscossione. La misura, prevista dalla Legge n. 199/2025, consente di presentare online la domanda di adesione entro quella data. Dopo la richiesta, l’ente della riscossione invierà la comunicazione delle somme dovute secondo le modalità previste dalla procedura.
Come evitare errori e multe
Quando le scadenze si accavallano, il rischio non è solo pagare tanto. È anche pagare male, in ritardo o dimenticare un invio. Il modo più semplice per difendersi resta anche il più banale: controllare lo scadenzario ufficiale, preparare per tempo gli F24 e sentire il commercialista prima dei giorni più affollati. L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione il calendario aggiornato mese per mese, mentre INPS e Agenzia delle entrate-Riscossione pubblicano le istruzioni dedicate per i singoli adempimenti.