Il calcio resta lo sport più amato dagli italiani anche se la sua popolarità è in calo. Ma cosa succede quando tra passione e appassionati ci si mettono i soldi? Vince il cuore o il portafoglio? Il People Insights Lab di ING, in collaborazione con YouGov, lo ha chiesto direttamente ai tifosi. Ecco i dati che emergono dall’indagine «Calcio e denaro».

Due italiani su tre seguono il calcio

Due italiani su tre seguono il calcio e più della metà (56%) si definisce tifoso accanito. A poche ore dall’inizio del campionato, la febbre da pallone è sempre più alta, ma quando in mezzo si mettono i soldi, le cose cambiano in fretta…

Le big nel cuore degli italiani: la Juventus davanti a tutte

La Juventus guida la classifica delle squadre più tifate (19%), seguita da Inter (14%), Milan e Napoli appaiate all’11%, e Roma al 6%. I bianconeri piacciono da Nord a Sud, mentre Napoli, Milan e Roma restano più legate al territorio. Ma occhio alla passione: i tifosi del Napoli (67%) e dell’Inter (65%) sono i più «caldi», mentre i milanisti sembrano un po’ più tiepidi: solo il 45% si dice accanito.

Serie A, donne in curva: il 46% è tifosa sfegatata

Il calcio resta un affare da uomini? Pare proprio di no. Se il 63% dei maschi si dice tifoso sfegatato, il 46% delle donne non è da meno. Altro che «calcio in rosa»: qui si gioca a tutto campo.

Scudetto a pagamento? Uno su quattro ci metterebbe i soldi

E se bastasse pagare per vincere lo scudetto? Il 63% dice «no, grazie», ma il 17% sborserebbe fino a 500 euro, e un altro 10% andrebbe addirittura oltre. C’è persino un 3% pronto a mettere sul piatto tra i 5.000 e gli oltre 100.000 euro. I più generosi? Giovani (42%), gli uomini (32%) e gli abitanti del Centro Italia (37%).

Tifosi allo stadio

Follie per lo scudetto

Più di un tifoso su tre farebbe pazzie pur di vedere la propria squadra sul tetto d’Italia… ma senza esagerare. Un 13% andrebbe a piedi allo stadio, il 9% si tatuerebbe lo stemma, l’8% si raserebbe a zero e il 7% rinuncerebbe allo stadio per un anno, pur di assicurarsi il tricolore. Il 2% dei tifosi rinuncerebbe persino al sesso per 365 giorni (ma non gli juventini, che a certe cose ci tengono). Il primato di più sobri del gruppo va ai milanisti: il 67% non farebbe niente di tutto ciò per far vincere il Diavolo.

Gufi col portafoglio? Il 2% pagherebbe per far retrocedere i rivali

Quasi due tifosi su dieci sarebbero disposti a pagare per vedere la squadra rivale retrocedere. Tra questi, uno su dieci metterebbe fino a 500 euro, il 9% si spingerebbe oltre. Veri gufi gli under 34, tra cui il dato schizza al 33%.

P(r)ezzo di cuore: quanto vale un tradimento calcistico?

Il 33% dei tifosi cambierebbe squadra del cuore per soldi. I più giovani sono anche quelli che appaiono meno legati ai colori della propria società: ben il 50% sarebbe disposto ad accettare una somma di denaro per rivolgere il proprio cuore alla propria rivale storica. In generale, un terzo dei tifosi venderebbe l’anima calcistica per un’offerta allettante: con alcuni che si accontenterebbero anche di meno di 1.000 euro. I più legati alla propria maglia sono i tifosi del Napoli: il 68% di loro non accetterebbe nessuna cifra, nemmeno un milione di euro, per cambiare squadra del cuore. Per la stessa cifra, invece, il 13% degli juventini cambierebbe colori.

Top player all’asta: chi compreresti (coi tuoi soldi) per la tua squadra?

Il sogno proibito è Kylian Mbappé, che risulta essere il calciatore più desiderato dai tifosi italiani con il 32% delle preferenze raccolte. Il francese classe 1998 supera Erling Haaland (27%) e Momo Salah (13%). Nel complesso un tifoso su tre sarebbe disposto a mettere mano al portafogli per contribuire personalmente al loro acquisto. Il 20% sarebbe pronto a mettere sul piatto fino a 500 euro, l’11% anche oltre. I più giovani si distinguono: ben il 40% di loro spenderebbe di tasca propria per aiutare la squadra a portare a casa uno dei tre fuoriclasse.