Carolyn Smith: in giuria durante la chemio

17 02 2016 di Lucia Ferrante
<p>Carolyn Smith, 55 anni, giudice di Ballando con le stelle 11, dal 20 febbraio su RaiUno</p>

Carolyn Smith, 55 anni, giudice di Ballando con le stelle 11, dal 20 febbraio su RaiUno

Un cancro al seno, la chemioterapia e una prossima operazione non fermano l’inossidabile presidente di giuria a Ballando con le stelle

Ballando con le stelle, la sfida di danza tra i vip che ritorna sabato 20 febbraio in prima serata su RaiUno. La coreografa scozzese, 55 anni, sposata con il ballerino Tino Michielotto e tra le più care amiche della presentatrice Milly Carlucci, ha annunciato sui giornali e in tv di aver scoperto a novembre la presenza di “un intruso”, come lei chiama il suo male, e gli ha dichiarato battaglia attingendo a piene mani dentro la sua contagiosa energia.

«IN TRASMISSIONE INDOSSERÒ TURBANTI COLORATI»
Alle lettrici di Donna Moderna Carolyn anticipa il suo look: «Indosserò abiti ancora più variopinti del solito, saranno allegri e chic, però i pantaloni avranno la coulisse e le camicie saranno drappeggiate: quando faccio la chemio passo dalla taglia 42 alla 48 anche in una settimana, così Alvise delle Spose di Cocò mi ha disegnato apposta questi modelli». Carolyn si piace anche calva, ma in tv «porterò i turbanti Aurora, tanto i cappellini e le fasce li usavo nella scorsa edizione per nascondere la ricrescita! Ai piedi invece le scarpe Baldinini come sempre».

È vero che balli con i medici che ti fanno la chemio? «Sì, ho scoperto che l’albero a cui appendono la flebo è un partner perfetto: alto, magro e con le rotelle, ottimo per le giravolte» dice parlando velocissima e poi aggiunge: «Magari la prossima volta coinvolgo gli infermieri e facciamo un flashmob di danza». Già capita che la coreografa volteggi con medici e pazienti nei corridoi, ma adesso è al lavoro su un progetto di danzaterapia in collaborazione con il reparto oncologico che la cura: «Loro ci mettono le competenze scientifiche, io la conoscenza della mia arte». Una donna davvero instancabile. E per fortuna: «Voglio essere energica: ho appena vissuto il lutto di mia suocera, suo marito non sta bene e neanche mio padre. Vivo un momento terribile ma sono il pilastro della mia famiglia».

«IN OSPEDALE PORTO RISATE E ALLEGRIA» Ogni giorno Carolyn si sveglia alle 5 e cucina per i suoi amati 4 cani . «Poi alle 6 e mezza scrivo l’agenda della giornata e la seguo alla lettera». Tra gli impegni non scritti c’è «portare ovunque allegria. Quando entro in ospedale lo dichiaro proprio: voglio farvi ridere. E se qualcuno prova a raccontarmi la sua pena io lo fermo: tutti noi abbiamo una storia e se le mettiamo insieme non ne usciamo vivi». Invece lì fuori c’è un mondo su cui Carolyn ha intenzione di continuare a danzare.

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