Fabio Rovazzi: perché ci piace così tanto

31 08 2016 di Silvia Gianatti
Credits: Ansa

La sua hit "Andiamo a comandare" è uno dei tormentoni dell'estate 2016. E il cantante va in scena a Verona il 13 settembre per la finalissima del Festival Show 2016. Ecco la formula del suo successo

Nella cornice magica dell’Arena di Verona, il 13 settembre va in scena la finalissima del Festival Show 2016, il tour itinerante con più di 80mila spettatori che ha visto alternarsi sul palco i protagonisti di questa estate in musica.

L’ospite più atteso è Fabio Rovazzi, la grande rivelazione degli ultimi mesi, il “non cantante”, come lui stesso ama definirsi, che download dopo download ha visto la sua canzone, Andiamo a Comandare, ricevere il disco d’oro prima, solo grazie allo streaming (e non era mai successo in Italia), poi il platino, continuando la sua scalata per diventare il brano più ascoltato e ballato dell’estate. E ora anche il più “buono”. Per tre mesi infatti il 100% del ricavato degli acquisti della sua canzone, (insieme a Vorrei ma non posto di Fedez e Jax e Vivere a colori di Alessandra Amoroso) andrà ad Amatrice, colpita dal terremoto, per la ricostruzione della scuola elementare e dell’asilo. Chapeau.

E così, mentre le visualizzazioni su Youtube hanno, a oggi, superato i 60 milioni, per chi ancora non lo conosce (davvero?), ecco tutto quel che c’è da sapere, in attesa di ascoltarlo a Verona.

Chi è Fabio

«Sono autore, videomaker, attore. E no, non sono un cantante. Ho sempre fatto tante cose, ho imparato a girare video da solo e, grazie alla musica elettronica, ne ho fatto un lavoro. Ho conosciuto Merk & Kremont, due tra i produttori più importanti in quel mondo e Andiamo a comandare è nata con loro, quasi per gioco. Se ha avuto così successo è merito della loro musica.»

L’incontro con Fedez

«Facevo video per altri, ho pensato che avrei potuto farne anche per me e li ho pubblicati su Facebook. Uno di questi è piaciuto tanto a Fedez che mi ha voluto conoscere. Da lì è nata un’amicizia che ora è anche una collaborazione lavorativa (Fabio ha firmato infatti con Newtopia, l’agenzia di Fedez e J-Ax, ndr). La canzone però è nata prima.»

Il segreto del successo

«Ci sono tanti elementi che piacciono alla gente, le mini strofe alternate, la base elettronica, il contesto che fa ridere.»

Il messaggio

 «Ho cantato il contrario di quello che di solito dicono i rapper, non volevo di certo diventare il presidente del ministero della salute, ma alla fine è passato il messaggio positivo di non bere e non drogarsi. È positivo!»

Il futuro

«Sto lavorando al mio secondo singolo e so che potrebbe non andare così bene, ma vivo sempre di basse aspettative, così poi non rimango deluso. Non sono un cantante, ma a quanto pare, per ora, mi dedico a questa professione: sto girando da Nord e Sud da tutta estate.»


ALTRI APPUNTAMENTI

Venerdì 9 e sabato 10 settembre Fabio Rovazzi sarà anche agli Mtv Digital Days che si tengono alla Reggia di Venaria.

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