Liguori in concerto

Libri, i film western raccontati dal musicista jazz

È in libreria per Skira "Non sparate sul pianista" scritto da Gaetano Liguori. Raccoglie le storie di tanti film western amati dall'autore. Ed è anche uno spaccato dell'anima di uno degli artisti jazz più apprezzati

C’era una volta Gaetano, un bambino che, nella seconda metà degli anni Cinquanta, viveva alla periferia di Milano, nel quartiere Corvetto. Il papà era un musicista affermato, suonava la batteria nei più importanti locali notturni ed era un amante del cinema, e il suo amore era così forte che gli era venuto naturale trasmetterlo ai figli. Insieme, Gaetano, il fratello e il papà, quasi ogni pomeriggio se ne andavano in una delle sale più vicine a casa per godersi un film. E proprio sulle sedie di legno di quei cinema, Gaetano aveva sviluppato anno dopo anno la sua passione per i western.

Oggi quel bambino è cresciuto e si è imposto come uno dei più importanti musicisti jazz. Gaetano Liguori, docente di pianoforte e storia del jazz al conservatorio di Milano, Ambrogino d’oro nel 2013, autore di colonne sonore per il teatro, il cinema, la radio e il balletto e di numerosissimi libri (l’ultimo è “Confesso che ho suonato”), esce ora con “Non sparate sul pianista” (Skira), un appassionante viaggio nel cinema western da lui tanto amato.

Liguori

«I miei ricordi sono legati a “I magnifici sette”, “Soldati a cavallo”, “Ultima notte a Warlock”, “Un dollaro d’onore”» scrive Liguori nell’introduzione. Aprendo le porte al racconto di una passione che ha accompagnato e ispirato tutta la sua vita, quella per un cinema sinonimo di cowboy, indiani, banditi, sceriffi, perdenti e disperati.

Un cinema incentrato su un’etica che, esaltando i valori della giustizia, dell’amicizia e del coraggio, ha influenzato generazioni di spettatori che idealmente hanno cavalcato con John Wayne, difeso i poveri con “i magnifici sette”, lottato per salvare un amico come ne “Il mucchio selvaggio” perché “se si comincia insieme, si finisce insieme”.

Da qui, pagina dopo pagina, si legge molto di storie e film western ma si scopre, nello stesso tempo, l’anima di questo musicista straordinario, che ha dedicato la vita alla musica certo, ma anche alla solidarietà. Tra i suoi lavori, infatti, la composizione e l’esecuzione delle musiche della “Salmodia della speranza” di padre Turoldo nel Duomo di Milano. Lo spettacolo “Acquae Mundi” con il quale Liguori ha vinto, insieme a Daniele Biacchessi, il premio Unesco. I molti concerti e viaggi solidali in Europa e nel mondo, che ne fanno un eroe avventuroso proprio come i protagonisti dei film tanto amati.

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