The Young Pope, ecco chi ci ricorda Jude Law

Il divo inglese è il protagonista della nuova attesissima serie Sky diretta da Paolo Sorrentino, nei panni di un pontefice giovane e fuori dagli schemi. Le somiglianze? Non solo con Bergoglio... 

Jude Law è il protagonista di The Young Pope, dal 21 ottobre su Sky Atlantic

Quando Lenny Belardo, giovane cardinale italoamericano, è eletto Papa, la sorpresa è grandissima. È l’incipit di The Young Pope, la serie scritta e diretta da Paolo Sorrentino che sarà trasmessa su Sky Atlantic dal 21 ottobre dopo essere stata applaudita all’ultima Mostra di Venezia.

I riferimenti, anche cronologici, a Papa Bergoglio e allo stupore che ne accompagnò l'ascesa al soglio di Pietro con il nome di Francesco sembrano evidenti. Ma la visione della serie porta con sè anche altre somiglianze: abbiamo provato a metterle in fila giocando con le percentuali.

15% Bergoglio, per l'effetto sorpresa

Le reazioni di fronte a Pio XIII, questo il nome scelto dal Pontefice interpretato da Jude Law, ricordano quelle sollevate da Papa Bergoglio. "Ho voluto indagare le contraddizioni e le difficoltà che ha oggi il Vaticano" osserva il regista. "Non voglio provocare, ma affrontare i tratti affascinanti di un prete speciale come il Papa".

20% Mick Jagger, per il carisma

Il sorriso di Belardo fa tornare in mente il ghigno malizioso del leader dei Rolling Stones. "Essere Papa è come essere una rockstar o un attore" nota Jude Law. "Chiunque si trovi sotto i riflettori si pone la domanda: cosa rappresento per gli altri e chi sono invece io per davvero?". La prima “groupie” di Pio XIII è Suor Mary, a cui dà il volto Diane Keaton: è colei che l’ha cresciuto in collegio da piccolo, e che il nuovo Papa sceglie a sorpresa come segretario particolare.

35% Ratzinger, per il carisma

Già nelle prime puntate della serie si intuisce che "Pio XIII è lontanissimo dai messaggi di amore e fratellanza" scrive il magazine The Hollywood Reporter. La sua dottrina semmai ricorda il conservatorismo di Benedetto XVI, cioè Joseph Ratzinger. "Il mio Papa è opposto a Francesco, ma è nell’ordine delle cose che dopo Bergoglio possa capitare un pontefice più conservatore: è illusorio che la Chiesa abbia avuto un reale cambiamento" dice Paolo Sorrentino.

25% Frank Underwood, per l'astuzia

La strategia che Pio XIII adotta per limitare il potere di alcuni “pezzi grossi” del Vaticano (su tutti il Cardinal Voiello interpretato da Silvio Orlando) ricorda le macchinazioni di Frank Underwood-Kevin Spacey in House of Cards, la serie cult sulla politica americana. "Lenny è uno specialista nel manipolare le persone per ottenere ciò che vuole" rivela Jude Law. "Sa chi allontanare e chi avvicinare a sé, se può essere una pedina utile nel suo schema".

5% Mina, per il mistero

Che c’entra Pio XIII con la più famosa cantante italiana? Ma anche con lo scrittore J.D. Salinger, il regista Stanley Kubrick, lo street artist Banksy e persino il duo elettro-pop Daft Punk? Sono tutte le celebrità che hanno deciso di non mostrarsi, negandosi agli occhi del pubblico: per Lenny Belardo sono un modello da seguire. "Per un attimo questo Papa ti sembra vanitosissimo, dopo scopri che invece vuole nascondersi: mi piace il suo essere sempre così inafferrabile" dice Jude Law.

Gallery a cura di Roberta Lancia

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