Basta sprechi, basta rincorsa all’ultimo modello di smartphone, ma anche di altri devices. Dopo le “abbuffate” tecnologiche a caccia di cellulari, smartwatch e simili, oggi è tempo di JOMU, ossia la Joy of Missing the Upgrade. Si tratta di un’inversione di tendenza, che porta a comprare sì, ma soprattutto oggetti “ricondizionati”, cioè non nuovi di pacca, ma funzionali e più economici.

Cos’è la JOMU

Complice la continua e spasmodica offerta di prodotti tecnologici – in particolare di nuovi modelli di smartphone e altri device – alla quale diventa sempre più difficile tener testa, gli italiani hanno iniziato a cambiare abitudini: invece che rincorrere l’ultimo modello di cellulare o smartwatch (sempre più costoso, ma di vita breve), puntano a comprare oggetti altrettanto funzionali, ma di prezzo più contenuto, semplicemente perché ricondizionati. Si tratta di una forma di shopping più “lenta”, ma soprattutto più attenta alla durata dei prodotti invece che alla loro apparente innovazione.

Acquisti più “slow”

Di fatto sembra che non ci si faccia più abbagliare dell’esigenza di comprare l’ultimo modello di smartphone, a tutti i costi (e che costi!), quanto piuttosto dalla scelta di puntare a prodotti che possano durare maggiormente nel tempo, spendendo anche un po’ meno. Secondo le stime di eBay, nei primi tre mesi del 2025 si sono registrate ricerche per questo tipo di oggetti ogni 11 secondi. A colpire è il fatto che la tendenza non si limita a cellulari, smartwatch o tablet.

Dalla JOMO alla JOMU

Niente più Joy of Missing Out, ossia la soddisfazione di non farsi mancare l’ultimo modello per ogni categoria di prodotto a cui si è interessati, quanto piuttosto una JOMU, ossia la Joy of Missing the Upgrade: come dire che si può vivere anche senza la più aggiornata versione di device, che di fatto si discosta sempre meno dalla precedente, se non nel prezzo. E proprio il fattore economico pare avere un peso non da poco nell’influenzare la nuova modalità di acquisto.

JOMU: una vera tendenza verso scelte smart

«Dopo anni in cui il nuovo era sinonimo di desiderabilità, oggi i consumatori stanno rivalutando questo concetto di JOMU, spinti da una combinazione di fattori economici, ambientali e valoriali. La congiuntura economica ha sicuramente avuto un ruolo nell’accelerare questa transizione, ma ciò che osserviamo è un’evoluzione più ampia: le persone vogliono fare scelte smart, evitare sprechi e accedere a prodotti di qualità senza compromettere il proprio budget. Il ricondizionato risponde perfettamente a queste esigenze», conferma Barbara Bailini, Head of Categories eBay.it.

Non solo smartphone: quali pre-owned si acquistano

Proprio dall’osservatorio privilegiato di eBay l’esperta spiega: «Secondo l’Impact Report, 2024 oltre il 40% delle vendite sulla piattaforma a livello globale proviene da prodotti pre-owned e ricondizionati», quindi che hanno già avuto un proprietario, ma sono di fatto stati rimessi a nuovo. Tra le categorie più in crescita rimane il settore tecnologico, con un +90% per gli smartwatch, seguito da un aumento del 60% per le console da gaming, +40% per informatica e accessori, e ottime performance anche per smartphone, tablet e dispositivi audio. «Questo dimostra come il ricondizionato sia entrato stabilmente nelle abitudini di acquisto degli italiani, anche per categorie che fino a poco tempo fa non venivano considerate parte di questo mercato», aggiunge Bailini.

Elettrodomestici: ricondizionati è meglio

Infatti i dati mostrano come la tendenza riguardi anche il settore degli elettrodomestici: ad esempio, i robot da cucina non si comprano più necessariamente nuovi fiammanti, anzi: questa categoria ha visto una crescita del 90%, così come le macchine espresso (+27%), seguite da frullatori, impastatrici, forni e altri piccoli elettrodomestici. Anche per l’acquisto di aspirapolvere e lavastoviglie si guarda con sempre maggiore interesse anche i ricondizionati, così come per tapis roulant e macchine per lo sport in generale, fino ad arrivare a prodotti per l’igiene, come spazzolini elettrici, epilatori e massaggiatori. Infine, la JOMO non esclude neppure attrezzi per il fai da te e giardinaggio.

Perché aumenta la JOMU

Certamente a influenzare il ricorso alla JOMO è la difficoltà a star dietro a un mercato che offre modelli ravvicinati in un arco di tempo sempre più ravvicinato, ma a costi spesso proibitivi. Insomma, mentre la durata dei prodotti si riduce, i prezzi aumentano. «I vantaggi della JOMU sono concreti e misurabili. Il primo è sicuramente il risparmio: su eBay, acquistare ricondizionato può significare spendere fino al 40% in meno rispetto al nuovo. Ma non è solo una questione economica, c’è anche un beneficio ambientale tangibile», sottolinea Bailini.

Meno nuovo, minor impatto ambientale

«Nel 2024, grazie alla vendita di beni usati e ricondizionati, eBay ha contribuito a evitare 1,6 milioni di tonnellate di emissioni di CO₂ e 70.000 tonnellate di rifiuti. Inoltre, il ricondizionato consente di accedere a marchi di qualità a un prezzo più accessibile, con prestazioni equivalenti al nuovo. E il valore percepito sta cambiando: oggi a livello globale più della metà dei consumatori (51%) si sente a proprio agio a regalare un prodotto ricondizionato, e il 67% sarebbe felice di riceverlo.

I falsi miti sui prodotti “refurbished”

Eppure c’è chi nutre ancora una certa diffidenza nei confronti degli oggetti ricondizionati, soprattutto perché si teme la mancanza di garanzie (44%), una minor qualità (41%), il rischio di non poter effettuare resi (35%) o per dubbi sulla pulizia del prodotto (34%).In realtà, partendo dalla qualità, si tratta di un classico falso mito da sfatare, perché i prodotti “refurbished”, cioè appunto ricondizionati – a differenza di quelli usati e messi in vendita privatamente – sono sottoposti a test tecnici e ispezioni accurate da parte di venditori certificati.

Garanzie sulla durata e assistenza

Il 43% degli utenti li sceglie proprio per le prestazioni percepite come equivalenti al nuovo. Ogni articolo, poi, deve avere un certificato che ne attesta le condizioni perfette, pari al nuovo, ricondizionamento da parte del produttore o da un suo fornitore approvato. La qualità è indicata da una scala che va da Eccellente a Molto Buono a Buono: è standardizzata e aiuta l’acquirente a una scelta consapevole e in trasparenza. «Ogni prodotto ricondizionato ha fino a 24 mesi di garanzia (e minimo 12), oltre a spedizione e reso gratuiti. È selezionato tra quelli che rispettano precisi requisiti tecnici, e la garanzia è chiaramente indicata nella scheda prodotto, insieme ai termini di assistenza», chiarisce Bailini.

Come sapere se i venditori sono affidabili

Un dubbio spesso riguarda il venditore: da chi si acquista? Anche in questo caso, per i ricondizionati e diversamente dai semplici “usati”, le piattaforme di vendita selezionano i venditori in base a criteri qualitativi precisi. Nel caso di eBay, per esempio, sono «chiaramente riconoscibili grazie a badge dedicati e con una reputazione verificabile attraverso recensioni e standard di servizio», spiegano dalla piattaforma. Ma anche molto brand della telefonia e del settore tech come Apple, hanno propri canali di vendita di oggetti “refurbished”, che offrono garanzie sui prodotti, la durata delle batterie e l’assistenza o il reso. Spesso sul sito dello stesso del produttore c’è una sezione apposita, oppure su altre piattaforme sono indicati i venditori “certificati”.