Per conquistarlo ho indossato una maschera. E ora non so come toglierla

04 09 2018 di Chiara Gamberale
Credits: Elisa Macellari

Dal 2015 la scrittrice ha una rubrica su Donna Moderna dove si confronta con le lettrici sui problemi di coppia, sesso, relazioni affettive. Ogni settimana pubblichiamo le sue risposte, online e sulla carta: se anche tu vuoi scriverle, manda una mail a lapostadelcuore@mondadori.it

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Houston, abbiamo un problema. O meglio, ce l’ho solo io, per colpa della mia maledetta insicurezza. Mi capita a volte, quando provo a far colpo, di indossare una maschera che mi sembra più seducente. Di abbellire la realtà. Insomma, sì: racconto panzane. Cerco di non presentarmi per la ragazzina normale che sono, troppo ordinaria per piacere, ma per qualcosa di diverso. Che so: una ragazza seducente, disinibita. Mi atteggio, e magari invento un viaggio, un lavoro che ho fatto. E vado avanti. Parlo di me come di una persona che piace, che ha avuto infinite avventure d’amore. E vado avanti – perché no? – dicendo che ho provato esperienze persino azzardate. Risparmio il resto perché mi hai capito. Ora, il problema è pratico. Perché è stato interpretando un personaggio del genere che ho conosciuto un ragazzo con cui ha funzionato. E tanto bene funziona che inizio a preoccuparmi. Come posso rivelargli che non era vero quello che gli ho detto? Come e quando posso togliermi la maschera, ora che la cosa si è fatta seria? Ma, d’altra parte, quanto può continuare a credere che io sia quella che non sono? Ho fatto un pasticcio.

A.

Mia cara A., ho un forte sospetto. E cioè che, prima che a lui, qualche bugia te la sia raccontata a te stessa. Ed è la bugia secondo cui servano questi “abbellimenti” (ma sono davvero così belli, o non piuttosto banalotti?), queste panzane, per diventare più attraenti. Ma non te lo dico per rimproverarti, perché già sai di aver sbagliato, quanto piuttosto per darti una buona notizia: se dovessi scommettere, direi che non è di quella roba che si è innamorato lui. O almeno, non è per quello che la storia sta incominciando a farsi seria. Se ama passare tempo con te, è per quelle storie o per te? Se ti cerca, se ti stringe, se sta e state bene, è per quelle storie o per te? Non aver paura di disfarti della donna fatale che non sei mai stata: credo che lui se ne sia già disfatto da un pezzo, e nella tua confessione non potrà che trovare quella tenerezza e quella verità che già ama.

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