Tra Al Bano e Romina Power basta una frase per far riemergere un passato condiviso che il pubblico non ha mai dimenticato. Questa volta è stata la cantante e attrice a riaccendere l’attenzione, definendo Felicità una canzone «banale».
Un giudizio espresso durante un’intervista rilasciata a Supernova, il podcast condotto da Alessandro Cattelan, poi diventato virale in poche ore. Poco dopo, Romina ha chiarito che il suo commento non voleva essere un attacco: per lei «banale» significava «semplice», non certo privo di valore.
La replica di Al Bano a Romina Power
La replica di Al Bano, però, è stata immediata e decisa. Il cantante ha parlato di parole «ingrate» e ha ricordato come quel brano abbia segnato la loro storia artistica e abbia portato alla coppia un successo enorme. Un successo costruito insieme, negli anni in cui la loro voce armonizzava perfettamente sul palco e nella vita.
Al Corriere della Sera Al Bano ha sottolineato: «È come sputare nel piatto in cui mangi. Ci ha guadagnato bei soldi, grazie a me. Avercene, di canzoni così. Ed è tutto meno che banale: fu la mia risposta ai colleghi che, negli anni delle Br, ammiccavano a quello stato di cose».
La tensione, ancora una volta, nasce su una canzone che ha unito milioni di persone e che continua a essere un simbolo di un’epoca. Per i fan, Felicità non è solo un titolo, ma un’emozione che attraversa generazioni. Non sorprende che ogni commento sulla sua origine o sul suo significato riapra discussioni e ricordi.
Le confessioni di Romina Power
Negli ultimi mesi Romina Power ha scelto di raccontarsi con una sincerità nuova. Nel podcast di Alessandro Cattelan ha ripercorso i trent’anni vissuti al fianco di Al Bano, descrivendoli con un’immagine che ha fatto discutere: «Per me non sono stati trent’anni, ma novanta». Non un’accusa, piuttosto il racconto di una convivenza intensa, totale, che per lei non sarebbe potuta durare per sempre.
Romina ha spiegato di non credere nella coppia «a vita», soprattutto quando mancano spazi individuali. Ha parlato anche della fine del matrimonio e delle difficoltà vissute dopo la scomparsa della loro primogenita, Ylenia, un dolore che ha segnato entrambi in modo diverso.
Nel salotto di Verissimo, poi, ha aggiunto un altro tassello: dopo la separazione ha avuto delle relazioni che ha preferito tenere lontane dai riflettori. Parole che mostrano il desiderio di proteggere la propria intimità, una scelta comprensibile dopo anni vissuti sotto gli occhi del mondo.
Le altre volte in cui Al Bano e Romina hanno litigato in pubblico
La polemica su Felicità non è un caso isolato. Negli ultimi anni, Al Bano e Romina Power si sono scontrati a distanza in più occasioni.

Uno dei momenti più discussi risale al 2025, quando il cantante ha partecipato a un concerto a San Pietroburgo. Romina si era pubblicamente dissociata dalla sua decisione di esibirsi in Russia, scrivendo sui social che non fosse «il luogo né il momento» per cantare Felicità, facendo riferimento alla guerra con l’Ucraina. Una presa di posizione che Al Bano aveva definito una «coltellata mediatica», spiegando di aver voluto portare un messaggio di pace attraverso la musica.
Un altro punto di frizione ha riguardato i patti dopo il divorzio. Al Bano ha raccontato che, secondo gli accordi, i figli avrebbero dovuto vivere con lui fino ai diciott’anni, cosa che – a suo dire – non sarebbe avvenuta. Un dolore che ha ammesso di aver affrontato «in silenzio», mentre cercava di costruire una nuova vita insieme a Loredana Lecciso, al suo fianco da venticinque anni.
A tutto questo si aggiungono interpretazioni diverse della loro storia familiare, soprattutto legate alla scomparsa di Ylenia. Romina non ha mai voluto accettarne la dichiarazione di morte presunta. Al Bano, invece, nel tempo ha ritenuto necessario compiere quel passo. Una differenza profonda che negli anni ha continuato a emergere nelle loro interviste.
Perché la loro storia continua a far parlare: l’eredità culturale della coppia
Al Bano e Romina Power non sono stati solo una coppia nella vita. Sono diventati un simbolo popolare, un’icona che ha raccontato un certo modo di vivere l’amore, la famiglia e la musica negli anni ’80 e ’90. Il loro pubblico, affezionato e trasversale, ha visto in loro un sogno romantico, un’armonia che sembrava perfetta.
Per questo ogni nuova dichiarazione, anche quando nasce da un dettaglio, riapre un immaginario a cui molte persone restano legate. C’è nostalgia, certo, ma anche il desiderio di capire come una storia così forte possa trasformarsi e adattarsi al presente, senza più essere ciò che era una volta.
Oggi i due artisti vivono vite molto diverse. Ci sono distanza e sensibilità opposte, ma anche un legame che non si è mai spezzato del tutto: quello dei ricordi, dei figli e delle canzoni che continuano a far parte della nostra cultura.