Molti film del 79mo Festival di Cannes hanno raccontato amori queer. “Diversi”, fluidi, liberi. A prova che il cinema coglie e rispecchia l’evoluzione più profonda della nostra società. Al centro delle storie non ci sono solo relazioni tra donne o tra uomini, ma vari temi che riguardano le persone eterosessuali e non, in una società sempre più aperta al “gender fluid”. Per esempio, cosa significhi scoprire la bisessualità in età matura o come siano vissute la maternità o la paternità da chi non è etero. Ecco cinque titoli da tenere d’occhio, che usciranno da noi nei prossimi mesi.

Teenage Sex at Camp Miasma

La passione tra donne fa paura ed eccola trasfigurata in un horror, atteso nelle nostre sale per l’estate. Teenage Sex at Camp Miasma di Jane Schoenbrun è la storia di una giovane regista, Kris (Hannah Einbinder), che non si è mai sentita soddisfatta nella vita amorosa. Quando le viene affidato il reboot di una saga horror nata negli anni 80, Camp Miasma, Kris si mette in cerca dell’iconica attrice di allora, Billy Presley (Gillian Anderson). La trova nel suo ritiro, vicinissimo al set e alle atmosfere horror del film di culto. Scatta l’attrazione fatale, con la scoperta della sanguigna e sanguinosa forza sessuale femminile. Curiosità: Hannah Einbinder, autrice, comica e attrice dichiaratamente bisessuale, ha vinto un Emmy per la serie Hacks. Ha dichiarato di riconoscersi nel tema del film — la difficoltà di vivere l’appagamento sessuale nella crescita — e di vedere intorno a lei sempre più ragazze, negli ultimi anni, abbattere i tabù e dichiarare la loro fluidità.

The Man I Love

L'attore Rami Malek in una vasca da bagno con una mano maschile appoggiata sulla schiena nel film The man I love

The Man I Love di Ira Sachs, con protagonista Rami Malek, celebra la creatività del mondo gay. L’attore premio Oscar per Bohemian Rhapsody torna a calarsi negli anni Ottanta. Interpreta Jimmy, artista e performer segnato dall’Aids, che si aggrappa all’amore del suo compagno e alla creatività della comunità gay di New York per non lasciarsi sopraffare da malattia e dolore. E nel suo desiderio di vivere intensamente fino all’ultimo minuto ci sarà anche un tradimento, compreso tra i gay più che tra gli etero, per quanto sofferto. Curiosità: l’attrice Rebecca Hall, che interpreta la sorella di Jimmy, è anche nel precedente film di Sachs, Peter Hujar’s Day, appena arrivato sulla piattaforma Mubi.

La bola negra

L'attore Lorenzo Zurzolo suona la tromba in una scena del film La bola negra

La bola negra di Javier Calvo e Javier Ambrossi, registi spagnoli e coppia fino a poco tempo fa, ha vinto il premio per la regia (ex aequo con Fatherland di Pawel Pawlikowski). Racconta le conseguenze della repressione dell’omosessualità nel secolo scorso e intreccia le storie di tre uomini. Nel 2017 Alberto, un giovane drammaturgo, scopre che il nonno mai conosciuto gli ha lasciato una eredità letteraria: il manoscritto originale del poeta Federico García Lorca, La palla nera, che ha per protagonista un omosessuale. Scopre così che il nonno era un soldato franchista e nel 1937, durante la guerra civile, si era innamorato di un prigioniero repubblicano, Rafael, ultimo compagno del grande poeta. Il film descrive nei flashback la sofferenza dei gay, lontani dall’ideale di mascolinità forte. Li guarda come vittime mai riconosciute della guerra, a volte rinnegati anche dalle famiglie che loro stessi cercavano di creare per essere accettati. Curiosità: Penélope Cruz ha il ruolo minore ma potente di una showgirl, Glenn Close di una studiosa di García Lorca. E Lorenzo Zurzolo è un soldato italiano in forze alle truppe nazionaliste-franchiste.

Club Kid

L'attore e regista Jordan Firstman balla con una ragazza in una scana del film Club Kid

Il “caso” del Festival è Club Kid di Jordan Firstman, attore e autore comico della scena queer americana, al suo primo film nella sezione “Un Certain Regard”. Racconta le notti di sballo di un organizzatore di feste gay, a New York, che un giorno si trova davanti un figlio di 9 anni che non sapeva di avere. Con la scoperta della paternità, complice la stanchezza per uno stile di vita puramente edonistico, inizierà a cambiare e considerare quel bambino come un regalo. Il film è stato conteso a suon di milioni dai grandi distributori. Curiosità: Cara Delevingne interpreta la socia del protagonista, compagna di festini underground.

La vie d’une femme

Due donne si guardano negli occhi: sono le attrici Léa Drucker e Mélanie Laurent in La vie d'une femme

Si può scoprire la bisessualità a cinquant’anni? Succede alla cinquantenne Gabrielle (l’attrice francese Léa Drucker), chirurga affermata e moglie apparentemente felice in La vie d’une femme di Charline Bourgeois-Tacquet. A far traballare le sue certezze, e una vita dedicata più alla professione che al matrimonio, arriva Frida. Interpretata da Mélanie Laurent, è un’affascinante scrittrice che chiede di seguire come osservatrice le giornate in ospedale per ambientarci il suo prossimo romanzo. Gabrielle se ne innamora. Le due iniziano una relazione e la passione è così forte da spingere la protagonista in bilico tra il passato e un futuro incerto. Curiosità: Léa Drucker è attualmente nelle sale con Il caso 137 di Dominik Moll, Mélanie Laurent è uno dei volti di Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino.