Ci sono storie che sembrano film. E persone che nascono col carisma e la stoffa per rivestire un ruolo da protagonisti. Brunello Cucinelli è una di queste.
Partito da una famiglia contadina in un piccolo borgo dell’Umbria, Castel Rigone, è diventato nell’arco di 50 anni un imprenditore di fama globale, grazie a una produzione di tessili e cashmere di altissima qualità, ma soprattutto grazie a un’idea, unica e geniale: l’umanesimo applicato al capitale. Non c’è valore, neanche intorno al capo più bello, se dietro al profitto mancano l’etica e il rispetto per il lavoro e la dignità delle persone, la risorsa più preziosa delle aziende.
Il film che racconta il genio di Brunello Cucinelli
Su questo concetto ruota il docu-film presentato ieri in anteprima mondiale a Cinecittà, a partire dal titolo: “Brunello, il visionario garbato”. Un’opera di oltre due ore, firmata dal regista premio Oscar Giuseppe Tornatore, con le musiche di Nicola Piovani, che mescola al racconto in prima persona dello stilista, momenti di fiction, aneddoti dei familiari, testimonianze e interviste agli estimatori e agli amici. Quelli di un tempo, che non si dimenticano, e quelli di oggi, conquistati dal suo talento, dal rettore dell’Università degli studi di Perugia Massimiliano Marianelli alla conduttrice superstar Oprah Winfrey fino all’ex presidente del consiglio e presidente della Banca centrale Mario Draghi, che volle lo stilista al G20 durante i mesi bui del Covid come esempio di industriale illuminato fiducioso nel futuro, e che ieri sedeva in prima fila.

Serata di gala a Cinecittà: presenti Meloni e Draghi
Una premiere spettacolare, che ha visto la partecipazione di oltre mille persone, tra personaggi del jet set italiano e internazionale, accolte nel nuovo Teatro 22, il più grande e tecnologico di Cinecittà, nonché studio di posa tra i più grandi d’Europa, realizzato in tempi record grazie anche ai fondi del PNRR, come ricordato in apertura dall’ad Manuela Cacciamani e dal presidente Antonio Saccone. A rendere omaggio a questo “battesimo”, per un veloce saluto prima della proiezione, anche la premier Giorgia Meloni.
Tutti in black tie: da Jessica Chastain a Chris Pine
Mentre in sala prendevano posto, nelle file sterminate di poltroncine color crema realizzate appositamente dal brand di Solomeo, Jessica Chastain, Chris Pine, Edgard Ramirez, Jeff Goldblum, Ava Duvernay, Kyle MacLachlan, Bianca Balti, Anna Foglietta, Margherita Buy, Barbara Ronchi, Anna Ferzetti, Valentina Bellè, Matilda De Aangelis, Giusy Buscemi, Claudio Santamaria, Francesca Barra, Alessandra Mastronardi e tante altre celeb e super ospiti della cultura, dei media e dell’industria, tutti rigorosamente in black tie come da dress code.
Giuseppe Tornatore firma un’opera “sperimentale”
Un film “sperimentale” lo ha definito il regista, che è entrato nella storia dell’imprenditore umbro sapendo poco o niente di lui, scoprendolo poco a poco durante i quasi tre anni di lavorazione, e ripercorrendo i momenti chiave della sua carriera con pezzi documentaristici e una ricostruzione fedele dell’infanzia e della giovinezza scapigliata di Brunello, affidandola tre giovani attori, Francesco Cannevale, Francesco Ferroni e Saul Nanni.
A fare da filo conduttore, una partita a carte del protagonista con un antagonista invisibile che solo alla fine si svela, il sé bambino. A dimostrare come le origini diano senso al tutto: lo stupore, il gioco, la scoperta, le radici che forgiano il senso della vita, l’amore per le cose belle e per la sapienza antica. Quella dei vecchi, depositari di una concezione sana del vivere in sintonia con la Natura, e quella dei filosofi.

Da ragazzo di campagna a imprenditore globale
In mezzo, l’avventura di un ragazzo di campagna capace di pensare in grande senza mai perdere il contatto con la realtà e con la sua terra. L’ascesa inarrestabile di un self-made man che, dopo una formazione da autodidatta, tra i testi classici e la scuola della vita – quella delle partite a carte al bar e della fatica come esercizio d’umiltà imparata in famiglia – si lancia in un’impresa e vince. Grazie a entusiasmo, passione, incoscienza, intuizione e uno spiccato senso degli affari. «Se vuole qualcosa» raccontano le figlie Carolina e Camilla e la moglie Federica Benda «la ottiene sempre». Così, un passo alla volta, scorrono le lauree honoris causa, la quotazione in borsa, i premi, le copertine, le opere da mecenate per la sua Umbria.
l successo si condivide: la lezione di vita dello stilista
Perché se si ha tanto dalla vita, bisogna anche restituire. E condividere con chi ti ha permesso di arrivare fin là. Il film si chiude con una tavolata infinita nel verde della sua tenuta, dove siedono uno accanto all’altro i familiari, i nipoti, gli amici, i dipendenti, la sua gente. Non un’azienda ma una grande, meravigliosa famiglia.

Dove e quando vedere il docufilm
Prodotto da Brunello Cucinelli SPA e MasiFilm, in collaborazione con Rai Cinema, Brunello, il visionario garbato, sarà al cinema dall’8 all’11 dicembre con 01 Distribution.