Quando uno come Woody Allen annuncia il suo ritorno, non si può non parlarne. Torna la curiosità per quello che lo ha tenuto impegnato negli ultimi anni, tornano i dubbi sul supportarlo o meno (è dopo tutto una delle figure più problematiche di Hollywood), torna la voglia di studiarsi tutti i nomi che porterà sui suoi esclusivissimi set. Nel caso di WASP 2026, ovvero l’ancora segreto Woody Allen Spring Project 2026 (un gioco di parole simpatico con la parola WASP, acronimo delle ricche bigotte americane), c’è un altro dettaglio ad attirare l’attenzione. Allen quest’anno compie 91 anni, e questo sarà il suo 51esimo film. A detta sua, uno dei migliori “tre o quattro” mai realizzati.
Come si fa ad essere ancora brillanti a 90 anni? La domanda che sembra attanagliare i commentatori dopo l’annuncio è un dubbio lecito, ma non è solo Allen a dimostrarne la futilità. A Hollywood, forse mai come prima, gli “over” dimostrano che il talento non ha una data di scadenza. Accumulano premi (o li vincono per la prima volta), fanno da mentori (e alle volte da mentee) e si prestano a nuovi media, nuovi trend e nuovi meme con una spontaneità che molti giovani non hanno. Ecco chi sono i vecchi-nuovi protagonisti del cinema che rompono le regole – ageiste – del successo.
Harrison Ford, lezioni di Red Carpet (e non solo) a 84 anni
L’ex Indiana Jones (che poi tanto ex non è: farà da “modello reale” per l’attore che lo interpreterà nella nuova versione) ha presenziato, pochi giorni fa, alla cerimonia degli Emmy. Non ha portato a casa la statuetta per il suo ruolo in Shrinking, che lo vedeva nominato alla categoria Miglior Attore Non Protagonista, ma ha vinto un premio più importante: quello di re del Red Carpet.
Col suo look elegante e la sua attitude autentica, ha conquistato tutti come 40 anni fa. E, se già durante la promo dell’ultimo capitolo di Jurassic Park, insieme a Phoebe Waller-Bridge, era diventato un’icona online, alla cerimonia le sue riprese hanno dato vita a diversi nuovi meme. Impossibile resistergli.
Jane Fonda, tra cinema e serie tv a 88 anni
Dopo il successo di Grace & Frankie e Le nostre anime di notte, l’attrice è diventata un punto di riferimento anche per le nuove generazioni. Mettici che il suo impegno sociale (e le foto iconiche di lei che viene arrestata senza perdere il sorriso) la rende una GenZ ante-litteram, e la sua capacità di scegliere progetti giusti e di qualità (come Tutte le mattine di Sybil, l’attesissima trasposizione del best seller di Virginia Evans che uscirà l’anno prossimo) la rendono sempre un perfect cast, di lei non ci stancheremo mai.

Persino sui social è amatissima (e seguitissima), e il suo ricordo di Dolly Parton, co-star in Dalle 9 alle 5, ci ha ricordato che dietro a grandi performance, e grandi carriere, ci sono quasi sempre grandi cuori.
Gli alieni di ieri e oggi: a 79 anni, Steven Spielberg torna al cinema
Con Disclosure Day, uscito qualche mese fa, il regista culto di E.T. è tornato a guardare allo Spazio e lo ha fatto per raccontare quello che succede qui. La cultura anti-differenza americana, la fatica che facciamo a unirci con chi ci sembra lontano, l’istinto di sopravvivenza che in realtà non sappiamo maneggiare.
E nonostante i suoi 79 anni, frequenta ancora i “giri giusti” di Los Angeles: è stato proprio lui a presentare Taylor Swift alla Hall of Fame dei Cantautori, su richiesta di lei, e non è mancato all’esclusivo matrimonio della pop star al Madison Square Garden. Guarderà anche al cielo, ma sulla Terra sa sicuramente come muoversi.
Jean Smart, con Hacks ha fatto la storia della televisione (a 75 anni)
La serie comedy (disponibile su HBO) che ironizza sulla fama al tempo della cancel culture ha portato al successo Hannah Einbinder e Meg Stalter, ma soprattutto ha riportato al centro della scena Jean Smart. Che non solo si è portata a casa un Emmy per l’ultima stagione, ma ha ricordato a tutti che si può far ridere senza rinunciare a gusto e intelligenza.
Hacks è infatti una serie da record, avendo ottenuto oltre 20 nomination nel corso di cinque stagioni (un successo senza eguali per una serie comedy), ma è Smart ad aver fatto la storia. A 75 anni, è l’unica interprete della storia della tv ad aver vinto il premio come Miglior Protagonista per ogni stagione.
Richard Gere a 77 anni: non chiamatelo nepo dad
Nonostante sia il figlio Homer a calcare le copertine di Vogue, forte del successo di The Shards, Richard è ancora il sogno di tutte le donne, persino a 77 anni. Lo dimostra il suo ruolo in Asymmetry, a fianco di Diana Silvers (28 anni), il film ispirato alla storia vera tra la scrittrice Lisa Halliday e Philip Roth che uscirà al cinema l’anno prossimo. D’altronde, del tenero macho di Pretty Woman, in Richard c’è sempre stato qualcosina anche nella vita vera: fuori dal set è un fervente buddista e il suo impegno umanitario lo ha portato persino a salire a bordo della Open Arms per aiutare i rifugiati.

La fitness routine di Dick Van Dyke, a 100 anni
L'”over” per eccellenza è Van Dyke, eterno “spazzacamino” di Mary Poppins, che a 100 anni dice di sentirsi un teenager. Se forse non calca più i set, resta una star raccontandosi sui social e dominando ogni volta la scena. Il suo ultimo contenuto ha ottenuto la viralità immediata: un video in cui si allena a testa in giù, esortando tutti a seguire il suo esempio e prendersi cura del corpo. Che mito!
Sally Field, il lavoro dei sogni a 79 anni

Quello vinto per Creature Luminose (disponibile su Netflix) come Miglior Attrice Protagonista in un film è il suo quarto Emmy, a dimostrazione che una grande attrice sa rendere speciale ogni ruolo, indipendentemente dall’età. Ma a emozionare tutti è stato il suo discorso di accettazione, in cui ha raccontato di avere finalmente la vita – e il lavoro – dei sogni, grazie alla possibilità di lavorare insieme a tutti i suoi figli.
Clint Eastwood: a 96 anni, sarà davvero in pensione?

Dopo Giurato numero 2, del 2024, il volto del western americano non ha annunciato nuovi progetti. Le voci sulla sua scelta di ritirarsi si sono subito diffuse, ma in realtà non c’è alcuna conferma ufficiale. Lo avrebbe fatto intuire il figlio, salvo poi sottolineare come “papà Clint” sia ancora legatissimo al suo lavoro: che non stia, in segreto, lavorando a qualcosa da dieto le quinte?
Per Julie Andrews, 90 anni, i giorni futuri sono solo parole
L’attrice continua a collezionare premi per la sua partecipazione a Bridgerton, pur limitandosi a narrare le vicende della fittizia famiglia inglese, e qualche mese fa ha dichiarato di non voler più apparire sugli schermi. Si limiterà a ruoli di doppiaggio, preparandosi per il ritiro dalle scene, e chissà che non faccia un’eccezione per l’imminente terzo capitolo di Pretty Princess.
Per ora, comunque, va benissimo così: dopo essere stata Mary Poppins, Maria Rainer, Cenerentola e la Regina Clarisse, oggi ha tutto il diritto di essere “solo” la voce di Lady Whistledown. Come se fosse un gioco da ragazzi, poi, vincere un Emmy senza nemmeno metterci la faccia.
Robert De Niro, di nuovo al cinema a 83 anni
Con Ti presento i Fotter la star de Il Padrino e Taxi Driver torna al cinema a fianco di Ariana Grande. Come si usa, non si limita alle riprese e a presenziare ai soliti eventi, ma De Niro è finito persino per sedersi davanti a Amy Poehler per il suo podcast Good Hang, dove è stato costretto a mettere insieme più di due o tre parole di fila (contro la sua volontà). Nonostante tutti questi anni, è rimasto lo stesso. E, come gli ha raccontato l’attrice-conduttrice in una clip già virale, fa persino la sua figura anche con le nuove generazioni.
E in Italia? A Cinecittà dominano gli over70

Da Sergio Castellitto (73 anni) a Carlo Verdone (75 anni), anche in Italia non sono certo i giovani i più richiesti nei cast dei nuovi film. Ma se all’estero gli ottuagenari sembrano essere ancora sulla cresta dell’onda, salvo alcune eccezioni (come Boldi e Giannini), in Italia a fare le sorti del cinema di domani sono soprattutto gli over 70. Abatantuono (71), De Sica (75), ma anche il regista Nanni Moretti che a 73 torna alla Mostra del Cinema di Venezia con Succederà questa notte.