Lunedì 23 febbraio, alle 21:50, va in onda su Rai 1 Rosso Volante, il film dedicato a Eugenio Monti, uno dei nomi più importanti dello sport italiano del Novecento. A interpretarlo è Giorgio Pasotti, che dà volto e voce al campione di bob capace di entrare nella storia non solo per le vittorie, ma per un gesto che ancora oggi viene citato come esempio di fair play olimpico. Una storia che torna attuale all’indomani della chiusura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.
Chi era Eugenio Monti, leggenda del bob italiano
Eugenio Monti, soprannominato «Rosso Volante» per il colore dei capelli e per la velocità in pista, è stato uno dei più grandi interpreti del bob a livello internazionale. Nato a Cortina d’Ampezzo, ha legato il suo nome alle competizioni olimpiche e mondiali tra gli anni Cinquanta e Sessanta.
Nel corso della carriera ha conquistato diverse medaglie olimpiche e numerosi titoli iridati, diventando un punto di riferimento per lo sport invernale italiano. La sua figura ha superato i confini della disciplina, entrando nell’immaginario collettivo come simbolo di determinazione e correttezza.
Il film ripercorre le tappe principali della sua vita sportiva, mostrando anche il contesto storico in cui si è affermato. Non solo le vittorie, ma anche le difficoltà, gli infortuni e le scelte che hanno segnato il suo percorso.
Il gesto di fair play che ha fatto la storia delle Olimpiadi
L’episodio che più di ogni altro ha consacrato Monti nella memoria olimpica risale ai Giochi invernali di Innsbruck del 1964. Durante la gara di bob a due, un equipaggio avversario ebbe un problema tecnico poco prima della discesa decisiva.
Monti decise di aiutare i rivali fornendo loro un componente del proprio mezzo, permettendo così alla squadra di gareggiare regolarmente. Un gesto che andava oltre la competizione e che ebbe conseguenze dirette sulla classifica finale.
Per quell’atto di lealtà sportiva, Monti ricevette la Medaglia Pierre de Coubertin, riconoscimento attribuito agli atleti che incarnano lo spirito olimpico. È questo il cuore emotivo del film, che mette al centro il valore del rispetto dell’avversario e dell’etica sportiva.
Rosso Volante su Rai 1: trama del film
Rosso Volante racconta la vita di Monti intrecciando la dimensione privata e quella agonistica. La narrazione segue l’ascesa del campione, le competizioni internazionali e il rapporto con la sua terra, Cortina, che rappresenta uno scenario fondamentale della sua storia.
Il film non si limita alla cronaca sportiva. Punta a restituire il ritratto di un uomo determinato, consapevole del peso delle proprie scelte e capace di mettere i valori davanti al risultato. La vicenda personale si intreccia così con quella collettiva, in un periodo in cui l’Italia cercava anche nello sport motivi di orgoglio e riconoscimento internazionale.
Il cast di Rosso Volante: Giorgio Pasotti e gli altri protagonisti
A vestire i panni di Eugenio Monti è Giorgio Pasotti, che interpreta il campione nel pieno della maturità sportiva e umana. Il suo è un ritratto che punta sull’intensità più che sull’eroismo, restituendo la complessità di un uomo prima ancora che di un atleta.
Accanto a lui, nel ruolo della moglie Maria Grazia, c’è Denise Tantucci, presenza centrale nella dimensione privata del protagonista. Il film dà spazio anche ai rapporti con compagni di squadra, avversari e figure chiave del mondo sportivo dell’epoca, ricostruendo l’ambiente del bob italiano tra gli anni Cinquanta e Sessanta.

Completano il cast attori come Maurizio Donadoni e Francesco Colella, che interpretano personaggi legati alla carriera e alle scelte decisive di Monti. La ricostruzione punta su un equilibrio tra scena sportiva e racconto umano, alternando le sequenze in pista ai momenti più intimi.
La produzione lavora su ambientazioni fedeli e su una messa in scena che valorizza il contesto storico, senza trasformare la vicenda in una semplice cronaca sportiva. Il risultato è un film che intreccia competizione, relazioni e valori.
Perché la storia di Monti parla ancora oggi
La vicenda di Eugenio Monti non riguarda solo chi segue il bob o gli sport invernali. Il suo gesto a Innsbruck è spesso citato come esempio di correttezza in un mondo competitivo.
Ora che le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 si sono concluse, la storia di Monti torna a parlare con forza di valori e scelte, oltre il risultato. Rosso Volante riporta in primo piano una figura che ha rappresentato lo sport come spazio di confronto, ma anche di rispetto.
Il film offre così l’occasione per riscoprire un campione che ha lasciato un segno profondo nella memoria olimpica italiana, ricordando che, a volte, il valore più grande non è salire sul gradino più alto del podio.