Stasera, martedì 16 dicembre, Sandokan saluta il pubblico con la quarta e ultima puntata della prima stagione, in onda alle 21.30 su Rai 1 e disponibile anche su RaiPlay. In un’unica serata andranno in onda gli ultimi due episodi stagionali, Morte di un pirata e Il prezzo della riscossa, che chiudono il primo capitolo della nuova avventura televisiva ispirata al ciclo indo-malese di Emilio Salgari.

Nel ruolo della Tigre della Malesia c’è Can Yaman, affiancato da Alessandro Preziosi nei panni di un convincente Yanez de Gomera, Alanah Bloor in quelli di Lady Marianna e Ed Westwick nel ruolo di Lord James Brooke. Una rilettura moderna che ha saputo conquistare anche i più scettici e dialogare con la memoria collettiva, richiamando alla mente la storica serie degli anni Settanta con Kabir Bedi, diventata un vero cult della televisione italiana.

E mentre la storia arriva al suo snodo finale, una domanda accompagna inevitabilmente i fan del pirata ribelle per definizione: Sandokan 2 si farà davvero?

Sandokan 2: cosa sappiamo davvero

La risposta, ormai, è sì ci sarà una seconda stagione. A confermarlo sono stati gli stessi registi della serie, Jan Maria Michelini e Nicola Abbatangelo.

Questo non significa, però, che i tempi saranno rapidi. La seconda stagione non è dietro l’angolo: le riprese di Sandokan 2 non dovrebbero partire prima della primavera del 2026, anche a causa della complessità produttiva della serie e degli impegni internazionali del cast. Di conseguenza, una messa in onda nello stesso anno appare poco probabile. Più realistico immaginare il ritorno della Tigre della Malesia tra la fine del 2026 e il 2027.

Fra le ipotesi, si parla di un cameo di Kabir Bedi, il leggendario Sandokan dello sceneggiato degli anni Settanta.

Il finale di questa sera sembra costruito per chiudere un arco narrativo importante, lasciando spazio a nuove storie, nuovi conflitti e a un protagonista ormai consapevole del proprio destino.

Episodio 7 – Morte di un pirata: il momento della resa dei conti

Nel penultimo episodio la tensione sale vertiginosamente. Sandokan non è più solo un uomo in fuga, ma una figura in cui altri iniziano a riconoscersi. Il confronto con il Sultano segna un passaggio cruciale: non si tratta solo di uno scontro di potere, ma di una resa dei conti con il proprio passato e con ciò che Sandokan è diventato.

can yamal sulla barca

In parallelo, Marianna si trova a vivere uno dei momenti più complessi del suo percorso. La notizia che Sandokan è in grave pericolo la costringe a interrogarsi sui sentimenti che prova e sul mondo da cui proviene. Non è più una spettatrice degli eventi, ma una donna chiamata a scegliere fra l’amore e il dovere verso la sua famiglia, consapevole che ogni decisione avrà un prezzo.

Intanto Lord James Brooke continua a muovere le sue pedine, incarnando fino in fondo il volto del potere coloniale. La distanza tra lui e Sandokan non è mai stata così netta: da una parte l’ordine imposto, dall’altra un’idea di libertà che nasce dal rischio e dal coraggio.

Episodio 8 – Il prezzo della riscossa: nasce la leggenda

Nel finale di stagione lo scontro raggiunge il suo punto più alto. In Il prezzo della riscossa Brooke è disposto a tutto pur di ottenere ciò che desidera, anche a costo di tradimenti e alleanze pericolose. Al centro resta ancora una volta Marianna, chiamata a una scelta che non riguarda solo l’amore, ma il senso stesso di giustizia e appartenenza.

Accanto a Sandokan ci sono Yanez e la ciurma, compagni di viaggio e alleati indispensabili in un ultimo atto che mette in gioco tutto ciò che è stato costruito fino a quel momento. L’azione si muove tra mare e giungla, nei luoghi simbolo della serie, mentre il protagonista compie l’ultimo passo della sua trasformazione.

È qui che Sandokan smette definitivamente di essere un uomo sospeso tra mondi opposti e diventa ciò che il mito ha sempre annunciato: la Tigre della Malesia. Un finale che chiude una storia, ma ne apre chiaramente un’altra…