Da Londra, dove si trova per lavorare a nuovi brani, Cesare Cremonini ha pubblicato su Instagram un breve video girato in uno studio di registrazione accompagnato da parole che parlano di dolore e sofferenza.
«Non sto facendo nessun singolo per il tour, ho in mente cose molto più importanti perché mentre si parla per mesi di carriere e grandi eventi la vita è capace di distruggerti». Né un annuncio né una polemica, ma una confessione che commuove i fan e allo stesso tempo li preoccupa.
Il dolore trasformato in musica
L’artista ha scelto di condividere con i follower la sua quotidianità attuale, fatta di un corpo a corpo con le proprie emozioni. «Ogni giorno della mia vita è dedicata ad annegare il dolore in nuove visioni. Procedo così. Vi voglio bene», continua il post.
Per Cesare Cremonini il lavoro in studio non è finalizzato alla creazione di una nuova hit, è un modo per processare la sofferenza. La sua permanenza londinese serve a dare forma a qualcosa che non risponde alle scadenze del mercato, ma a una necessità interiore di dissolvere i momenti difficili dentro nuove prospettive artistiche.
Il nuovo tour in estate
Dopo il periodo nel Regno Unito, l’artista tornerà in Italia per preparare il tour estivo che partirà da Imola il 13 giugno e toccherà città come Firenze, Roma e Milano per bissare il successo dell’anno scorso. Tuttavia, l’esperienza del live sarà diversa dal passato.
«Sto un mese qui poi torno in Italia e inizio le prove generali di #CremoniniLIVE26 dove porterò ovviamente nel bagaglio una parte di quello che mi succede. Ma lo vedrete nei miei occhi non nella discografia. Sono proprio da un’altra parte. Vi abbraccio», annuncia nel post mettendo in guardia il suo pubblico: quello che gli è successo lo ha cambiato profondamente, e le cicatrici saranno visibili nella presenza fisica e nello sguardo che porterà sul palco.
La convivenza con la schizofrenia e il percorso terapeutico
Sebbene Cesare Cremonini non sia solito mettere in piazza la sua vita privata, questa apertura non è un caso del tutto isolato. In passato il cantautore bolognese ha parlato senza filtri della sua convivenza con una forma lieve di schizofrenia.
In quell’occasione aveva descritto la sensazione di avere un mostro dentro di sé, un’ombra che lo ha accompagnato fin dai tempi dei primi successi. Non ha perso occasione per ribadire l’importanza della cura farmacologica e della costanza nel trattamento, raccontando come la terapia gli abbia permesso di trovare un equilibrio e una accettazione che prima sembravano impossibili.