Chuck Norris è morto a 86 anni. La notizia, riportata da fonti come TMZ e confermata dalla famiglia, ha fatto rapidamente il giro del mondo. L’attore americano, icona delle arti marziali e protagonista di film d’azione e della serie Walker Texas Ranger, era ricoverato alle Hawaii dopo un malore.
Solo pochi giorni prima aveva festeggiato il suo compleanno con un messaggio pieno di energia. Oggi il ricordo si intreccia con il suo mito: quello di un uomo che ha trasformato la disciplina in una carriera straordinaria, diventando un simbolo per più generazioni.
Chuck Norris è morto: il malore alle Hawaii e il ricordo della famiglia
Chuck Norris si è spento giovedì mattina, dopo un malore che lo ha colto sull’isola di Kauai, alle Hawaii. Le circostanze precise non sono state rese note.
A comunicare la notizia è stata la famiglia con una dichiarazione ufficiale: «È con profondo dolore che la nostra famiglia annuncia l’improvvisa scomparsa del nostro amato Chuck Norris, avvenuta ieri mattina (giovedì). Pur desiderando mantenere riservate le circostanze, vi preghiamo di sapere che era circondato dalla sua famiglia e che ora riposa in pace».
Al momento, quindi, non sono stati diffusi dettagli specifici sulle cause del malore. È noto però che in passato l’attore aveva avuto problemi di salute, tra cui due infarti nel 2017.
Le ultime parole per gli 86 anni: «Non invecchio, salgo di livello»
Solo dieci giorni prima della scomparsa, Chuck Norris aveva festeggiato il suo 86° compleanno condividendo un messaggio sui social. «Non invecchio. Passo al livello successivo», aveva scritto, accompagnando il post con immagini e momenti della sua giornata.
In un altro passaggio aveva aggiunto: «Oggi compio 86 anni! Non c’è niente di meglio di un po’ di sano divertimento in una giornata di sole per sentirsi giovani. Sono grato per un altro anno, per la buona salute e per la possibilità di continuare a fare ciò che amo. Grazie a tutti per essere i migliori fan del mondo». Un messaggio pieno di energia e gratitudine, coerente con l’immagine pubblica che ha sempre voluto trasmettere.
Dalle difficoltà dell’infanzia alle arti marziali: la formazione di Norris
Nato il 10 marzo 1940 a Ryan, in Oklahoma, Chuck Norris ha raccontato più volte un’infanzia non semplice. Era un ragazzo timido, spesso preso in giro, e con poche sicurezze. La svolta arrivò dopo l’arruolamento nell’United States Air Force nel 1958. Durante il servizio in Corea del Sud iniziò a praticare arti marziali, in particolare il Tangsudo. Fu proprio in quel periodo che nacque il soprannome “Chuck”.
Negli anni successivi approfondì diverse discipline, diventando cintura nera e costruendo una carriera sportiva di alto livello. Fondò anche il Chun Kuk Do, una scuola che unisce tecniche e filosofia delle arti marziali. Quella disciplina, nata come strumento di difesa personale, divenne il cuore della sua identità.
Il successo tra cinema e tv: da Delta Force a Walker Texas Ranger
Negli anni ’80 Chuck Norris riuscì a portare la sua esperienza nelle arti marziali sul grande schermo. Divenne uno dei volti simbolo del cinema d’azione americano.
Tra i film più noti ci sono Rombo di tuono, Delta Force, Una magnum per McQuade e Il codice del silenzio. Pellicole che hanno contribuito a costruire il suo personaggio: forte, determinato, quasi invincibile.
Il successo più duraturo arrivò però con la televisione. La serie Walker Texas Ranger, andata in onda negli anni ’90, lo consacrò definitivamente al grande pubblico internazionale.
Anche negli ultimi anni Norris era tornato a recitare. Nel 2024 ha partecipato al film d’azione Agent Recon e alla commedia Zombie Plane, interpretando sé stesso.