Parte stasera, lunedì 12 gennaio 2026, su Canale 5 Zelig 30, l’edizione speciale che celebra i trent’anni di uno dei programmi simbolo della comicità italiana. Un anniversario importante, che racconta non solo l’evoluzione del cabaret televisivo, ma anche il modo in cui lo spettacolo è cambiato insieme al Paese.

In questa lunga storia fatta di monologhi, personaggi e tormentoni, le donne hanno avuto un ruolo centrale. Alla conduzione e sul palco, hanno accompagnato, interpretato e spesso anticipato i cambiamenti del linguaggio comico. Ripercorrere Zelig oggi significa anche ricordare chi sono state e che cosa hanno rappresentato.

Le conduttrici di Zelig: i volti femminili che hanno accompagnato il programma

Nel corso degli anni, Zelig ha costruito una forte identità anche grazie alle sue conduttrici. Donne diverse per stile ed esperienza, capaci di affiancare Claudio Bisio e di dare ogni volta un tono specifico al racconto della serata.

Tra le prime a segnare una svolta c’è Michelle Hunziker, al timone dal 2000 al 2003. La sua conduzione ha accompagnato il passaggio di Zelig verso una popolarità sempre più ampia, rendendo il programma un appuntamento fisso per il grande pubblico. Ironia spontanea e leggerezza sono state le sue cifre distintive.

Clauduio Bisio e Vanessa Incontrada cantano sul palco dello Zelig bel 2005

Dal 2004 in poi arriva Vanessa Incontrada, che diventa nel tempo uno dei volti più rappresentativi dello show amatissima per il suo carattere estroso per le tenerissime lentiggini che, come altre vip, la rendono unica. La sua presenza, durata per diverse stagioni e poi tornata nelle edizioni più recenti, ha dato continuità e solidità al programma. Uno stile empatico, mai invadente, che ha contribuito a creare un forte legame con gli spettatori.

Nel biennio 2011-2012 è la volta di Paola Cortellesi, che porta sul palco una sensibilità diversa. Attrice e comica affermata, Cortellesi rappresenta un punto di incontro tra conduzione e comicità d’autore, con uno sguardo più narrativo e attento ai personaggi. Anche se di recente, grazie all’esperienza C’è ancora domani, suo primo film di regia, ha cambiato registro e “abbandonato” la conduzione.

Paola Cortellesi con cappellino e occhiali da sole

Nel 2013 tocca a Teresa Mannino, che conosceva già bene il mondo di Zelig. Dopo anni come comica di punta e conduttrice di Zelig Off, arriva alla guida del programma principale con un registro ironico fatto di osservazione e intelligenza.

Da ricordare anche l’edizione del 2014, Zelig Event, che ha visto una conduzione a rotazione. Sul palco si sono alternate, tra le altre, Ilary Blasi, Ambra Angiolini, Claudia Gerini, Vittoria Puccini e Valentina Lodovini, in un esperimento che ha raccontato uno Zelig più corale e meno tradizionale.

Da comiche a protagoniste: le donne lanciate dal palco di Zelig

Se la conduzione ha dato un volto al programma, è sul palco che molte donne hanno trovato una vera occasione di visibilità. Fin dalle prime edizioni, Zelig ha ospitato attrici comiche capaci di lasciare un segno.

Angela Finocchiaro è una delle figure più autorevoli passate dal programma. La sua comicità, mai accomodante, ha dimostrato che si può far ridere anche partendo dall’osservazione lucida della realtà e dei suoi paradossi.

Impossibile non citare Anna Maria Barbera, diventata popolarissima con il personaggio di Sconsolata. Una maschera entrata nell’immaginario collettivo, capace di raccontare fragilità e solitudini con ironia surreale.

Tra i personaggi più riconoscibili ci sono anche quelli interpretati da Claudia Penoni, che con Cripztak ha conquistato il pubblico nelle edizioni 2007 e 2008, portando in scena una comicità fisica e di linguaggio.

Un altro percorso importante è quello di Geppi Cucciari, che a Zelig ha consolidato una parte fondamentale della sua carriera. La sua ironia, spesso legata alla regionalità e all’osservazione sociale, le ha permesso di costruire un’identità forte e riconoscibile.

Katia e Valeria seduti sui banchi di Zelig durante l'edizione 2005

E poi c’è il duo Katia e Valeria, formato da Katia Follesa e Valeria Graci. Con le loro parodie e i personaggi ispirati al mondo della televisione pop, hanno intercettato lo spirito del tempo, portando una comicità immediata e molto amata.

Accanto a loro, nomi come Alessandra Faiella, presente nelle prime edizioni tra il 1998 e il 1999, e il gruppo delle Scemette, premiate da Zelig nel 2014, raccontano un panorama ampio e variegato.

Quando la comicità parla anche al femminile

Uno degli aspetti più interessanti della storia di Zelig è la capacità di dare spazio a una comicità femminile diversa, non omologata. Molte comiche hanno portato sul palco accenti, territori, punti di vista personali, dimostrando che la risata può nascere anche dall’esperienza quotidiana delle donne.

In un contesto televisivo a lungo dominato da presenze maschili, Zelig ha rappresentato una vetrina importante. Non tutte le carriere sono state uguali, né tutte hanno avuto la stessa continuità. Ma il passaggio su quel palco ha spesso segnato un momento decisivo, una legittimazione professionale.