Mogol è uno degli autori che hanno contribuito maggiormente alla storia della musica leggera italiana e Rai 1 torna a celebrarlo stasera alle 21:20 con Viva Mogol, la serata dedicata alla vita e alla carriera del grande paroliere, che nel corso dei decenni ha scritto alcuni dei brani più conosciuti della musica italiana.

Il suo nome è legato soprattutto al lungo sodalizio con Lucio Battisti, ma la sua produzione comprende testi affidati a moltissimi altri interpreti, da Bobby Solo a Riccardo Cocciante, fino ad Adriano Celentano, Mango e David Bowie.

Chi è Mogol

Mogol, pseudonimo di Giulio Rapetti, è nato a Milano nel 1936. La carriera di paroliere inizia nel 1955, sulle orme del padre Mariano.

Il primo grande riconoscimento arrivò nel 1961 con Al di là, scritta insieme a Carlo Donida e interpretata da Luciano Tajoli e Betty Curtis, vincitrice del Festival di Sanremo. Fu solo il primo di una lunga carriera di successi, che lo portò a collaborare con gli artisti più importanti e a scrivere pezzi indimenticabili. Proprio per celebrare una carriera così lunga e ricca, fatta di 1.776 canzoni depositate e oltre 523 milioni di dischi venduti nel mondo, nel febbraio 2026, durante il Festival di Sanremo, è stato insignito del Premio alla carriera.

Per quanto riguarda la vita privata, Mogol ha avuto due mogli e quattro figli. Negli anni Sessanta è stato sposato con Serenella De Pedrini, oggi invece è legato a Daniela Gimmelli: il loro matrimonio è stato celebrato nel 2007. I figli Mario, Alfredo e Carolina sono nati dalla prima moglie, Francesco dalla relazione con Gabriella Marazzi.

Il rapporto con Lucio Battisti che ha fatto la storia

Mogol ha incontrato Lucio Battisti nel 1965, quando il musicista era ancora poco conosciuto. Il paroliere ha contribuito ai suoi primi testi, tra cui Dolce di giorno, e Balla Linda, mentre nello stesso periodo ha affidato all’Equipe 84 29 settembre e Nel cuore, nell’anima, scritte insieme a Battisti.

Il sodalizio si è consolidato a partire dal 1966, quando Mogol convinse Battisti a cantare le proprie canzoni. Nel 1969 Battisti partecipò al Festival di Sanremo con Un’avventura.

Nel 1970 i due intrapresero un viaggio a cavallo attraverso l’Italia, da Milano a Roma, e nello stesso anno uscì Emozioni. Negli anni successivi arrivarono alcuni dei brani più celebri del loro repertorio, tra cui Il mio canto libero, Una donna per amico, Ancora tu, Sì, viaggiare e Con il nastro rosa. La collaborazione terminò nel 1980 a causa di mancati accordi sui proventi dei loro successi.

Bobby Solo e Riccardo Cocciante

Tra gli interpreti con cui Mogol ha ottenuto alcuni dei suoi primi grandi successi c’è Bobby Solo. Per lui ha scritto Una lacrima sul viso, presentata al Festival di Sanremo nel 1964, e Se piangi, se ridi, vincitrice della manifestazione l’anno successivo.

Negli anni Ottanta Mogol ha invece iniziato una collaborazione con Riccardo Cocciante, per il quale ha scritto Cervo a primavera e Celeste nostalgia. Il rapporto è arrivato fino a Se stiamo insieme, con cui Cocciante ha vinto il Festival di Sanremo nel 1991. La canzone ha rappresentato la terza vittoria di Mogol come autore di un testo nella storia della manifestazione.

Mango, Zucchero e Marcella Bella

Dopo la fine della collaborazione con Battisti, Mogol ha continuato a lavorare con alcuni degli interpreti più importanti della musica italiana. Nel 1985 ha collaborato con Zucchero, scrivendo i testi di diversi brani contenuti nell’album Zucchero & The Randy Jackson Band.

Ancora più prolifica è stata la collaborazione con Mango, iniziata negli anni Ottanta. Mogol ha scritto per lui canzoni come Oro, Nella mia città, Mediterraneo e Come Monna Lisa. Il paroliere ha inoltre lavorato con Gianni Bella e Marcella Bella, firmando tra gli altri Nell’aria, Il patto, L’ultima poesia e Senza un briciolo di testa, arrivata al terzo posto a Sanremo nel 1986.

Le canzoni scritte per Adriano Celentano

Alla fine degli anni Novanta Mogol è diventato uno degli autori di riferimento di Adriano Celentano. La collaborazione è iniziata con l’album Io non so parlar d’amore del 1999, per il quale ha scritto molti testi insieme a Gianni Bella. Dormi amore, scritta per i Molleggiato, è la sua canzone preferita tra le tantissime composte durante la sua lunga carriera.

Da Gigi D’Alessio a Eros Ramazzotti

L’attività di Mogol è proseguita anche negli anni Duemila con collaborazioni appartenenti a generazioni diverse. Nel 2005 ha scritto con Gigi D’Alessio Musica e speranza, presentata da Gigi Finizio al Festival di Sanremo, e Essere una donna, interpretata da Anna Tatangelo. L’anno successivo ha firmato quattro testi dell’album Made in Italy di D’Alessio, tra cui Un cuore malato e Apri le braccia.

Nel 2015 Mogol ha scritto Sbandando per Eros Ramazzotti, contenuta nell’album Perfetto. Nello stesso anno ha presentato Le canzoni di Mogol Battisti in versione rock, progetto che ha riproposto dodici brani nati dal suo storico sodalizio con Battisti.

David Bowie e gli altri artisti internazionali

Tra gli aspetti meno conosciuti della carriera di Mogol c’è il suo lavoro come traduttore di testi stranieri. Tra i più celebri Ragazzo solo, ragazza sola, riscrittura di Space Oddity di David Bowie, cantata anche in italiano dall’artista inglese. Ha riadattato anche brani di Bob Dylan tra cui la celebre Blowin’ in the Wind, intitolata in italiano La risposta è caduta nel vento (portata al successo da Luigi Tenco) o Soffia nel vento, e Mister Tambourine Man.

È sua, inoltre, la versione italiana di California Dreamin’ dei Mamas & the Papas, diventata Sognando la California, diventata un successo dei Dik Dik come anche Senza luce, adattamento italiano di A Whiter Shade of Pale dei Procol Harum.