La grande tradizione della canzone italiana ha sfidato la fiction turca, e ha vinto. Il 14 agosto in prima serata su Rai1 è andata in onda la replica dello speciale Viva Mogol!, dedicato ai novant’anni del paroliere, mentre Canale 5 ha trasmesso una nuova puntata de L’Erede, la serie turca che da fine maggio accompagna il pubblico del prime time.
Sul piano degli ascolti non c’è stata gara: lo show sulla carriera di Mogol ha ottenuto un risultato superiore a quello della dizi, confermando che la musica d’autore ha sempre un certo fascino sul pubblico italiano.
Stasera è in programma la rivincita: sulla rete ammiraglia troveremo di nuovo alle 21:20 lo show dedicato la paroliere mentre Mediaset schiera di nuovo la dizi.
Gli ascolti
Basta guardare i dati Auditel per capire il distacco tra i due programmi. Viva Mogol! ha registrato 1.552.000 spettatori, pari al 17,1% di share, mentre L’Erede si è fermata a 1.369.000 spettatori e al 13,7%. Un margine di circa quattro punti percentuali che colloca lo speciale Rai tra i programmi più seguiti della serata.
Per stasera, però, l’esito non è scontato. Se la replica su Rai1 rischia un fisiologico calo, Canale 5 risponde con episodi inediti de L’Erede: il pubblico fedele della fiction turca potrebbe compattarsi attorno ai nuovi risvolti della trama e tentare il sorpasso.
Lo speciale su Mogol
Viva Mogol!, condotto da Massimo Giletti, è andato in onda per celebrare i novant’anni di Giulio Rapetti, conosciuto da decenni con lo pseudonimo di Mogol.
Stasera andrà in onda la seconda e ultima puntata del programma che raccoglie testimonianze e performance di artisti come Gianni Morandi, Eros Ramazzotti, Riccardo Cocciante, Gianna Nannini, Loredana Bertè, Rita Pavone ed Edoardo Bennato, tutti legati in qualche modo al repertorio scritto dal paroliere milanese.
La vita di Mogol è stata un’avventura. Nato a Milano il 17 agosto 1936, è considerato tra gli autori più importanti della canzone italiana: nella sua carriera ha firmato oltre 1.700 brani e venduto più di 520 milioni di dischi nel mondo. Il suo nome resta legato soprattutto al sodalizio con Lucio Battisti, iniziato nel 1965, da cui sono nati brani entrati nella memoria collettiva come Emozioni, Il mio canto libero, La canzone del sole e Pensieri e parole.
La Rai ha celebrato i suoi 90 anni, compiuti il 17 agosto, in varie trasmissioni culminate nello speciale in due puntate, e la scelta si è rivelata quella giusta. Gli ascolti della prima serata hanno dimostrato quanto il pubblico televisivo sia ancora legato al racconto della grande musica d’autore.
La dizi L’Erede
Dall’altra parte del palinsesto, Canale 5 puntava su L’Erede, la serie turca approdata in Italia a maggio e che ha reso di nuovo la Turchia Protagonista con un carico di emozioni. Una messa in onda nel periodo estivo, tradizionalmente difficile, che negli anni Novanta non avremmo accettato.
La storia è ambientata a Şanlıurfa, nel sud-est della Turchia, e segue le vicende di Serhat Yelduran, un chirurgo che ha costruito la propria carriera a Istanbul lontano dalla famiglia d’origine. Serhat ha sposato in segreto Melek Özdel, la donna di cui si è innamorato, ma il ritorno a casa per la malattia del padre lo costringe a fare i conti con un’antica faida tra la sua famiglia e quella dei Kordağlı.
Per porre fine allo scontro viene combinato un matrimonio religioso con Yıldız Kordağlı, dando così avvio a un triangolo che tiene banco puntata dopo puntata.
Dal debutto, la serie ha costruito un seguito fedele tra gli appassionati delle dizi turche, un pubblico che negli ultimi anni ha premiato diverse produzioni simili trasmesse da Canale 5. Il risultato ottenuto contro lo speciale dedicato a Mogol non intacca dunque il rapporto tra la fiction e i suoi spettatori abituali, ma segnala che, quando si tratta di grande musica italiana, la concorrenza fatica a tenere il passo.