Tiziana Morandi è diventata nota alle cronache come la “Mantide della Brianza”. Dietro il soprannome c’è una vicenda giudiziaria che coinvolge nove uomini, dai 27 agli 84 anni. La donna, originaria di Roncello, in provincia di Monza e Brianza, è stata arrestata nell’estate del 2022. L’accusa ha ricostruito una serie di incontri che avrebbero seguito uno schema ricorrente.
Morandi avrebbe conquistato la fiducia degli uomini, in alcuni casi attraverso Facebook, per poi offrire loro bevande contenenti benzodiazepine. Una volta storditi, li avrebbe derubati. Nel dicembre 2023 è arrivata la condanna in primo grado a 16 anni e cinque mesi di reclusione. In Appello la pena è stata ridotta di due anni.
Chi è Tiziana Morandi, la “Mantide della Brianza”
Tiziana Morandi viveva a Roncello, piccolo comune della Brianza. Al momento dell’arresto, avvenuto nel luglio 2022, aveva 47 anni.
La donna si presentava come massaggiatrice e avrebbe conosciuto alcune delle sue future vittime anche attraverso Facebook. Sui social utilizzava fotografie ritoccate e, in almeno un’occasione, avrebbe raccontato di essere una chirurga neurologica pediatrica.
Le storie utilizzate per conquistare la fiducia degli uomini sarebbero state diverse. A qualcuno avrebbe parlato di una malattia terminale, mentre ad altri avrebbe raccontato di raccogliere fondi destinati ai bambini.
Gli incontri avvenivano nella sua abitazione oppure in altri luoghi. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, a quel punto entrava in gioco un elemento ricorrente: una bevanda.
Come agiva Tiziana Morandi
L’accusa ha sostenuto che Morandi sciogliesse benzodiazepine nei drink offerti agli uomini. Dopo averle consumate, le vittime avrebbero accusato sonnolenza, malori o perso conoscenza.
È in quei momenti che sarebbero avvenuti i furti. Le sottrazioni riguardavano soprattutto denaro, carte di credito e oggetti personali. Ma le conseguenze, in alcuni casi, sarebbero state ben peggiori.
Uno degli uomini ha raccontato di essersi addormentato mentre guidava in tangenziale e di essere finito contro il guard rail. «Avrei potuto ammazzare qualcuno», ha dichiarato ricostruendo quanto gli era accaduto.
Un altro uomo, dopo essere uscito dall’abitazione della donna, si è schiantato con l’auto contro un muro. Altre vittime sono invece finite in ospedale dopo aver accusato malori.
Chi sono le vittime della “Mantide della Brianza”
Gli uomini coinvolti nella vicenda avevano età molto diverse, comprese tra i 27 e gli 84 anni.
Tra loro c’è un 84enne di Roncello. L’uomo avrebbe conosciuto Morandi dopo che lei gli si era avvicinata parlando di una raccolta fondi. In seguito a un incontro, il figlio lo trovò privo di sensi nella sua abitazione e chiamò i soccorsi e i carabinieri.
Un 28enne di Trezzo sull’Adda incontrò invece Morandi per un massaggio. Dopo essere uscito da casa sua si mise alla guida, ma finì con l’auto contro un muro. Si risvegliò in ospedale.
Un uomo di 51 anni ebbe un appuntamento con lei al cinema. Anche lui si risvegliò in ospedale e scoprì che gli mancavano 150 euro.
Un 67enne, conosciuto attraverso Facebook, raccontò invece di essersi svegliato senza la catenina che portava al collo. Prima di perdere conoscenza aveva bevuto qualcosa nell’abitazione della donna.
Tra le vittime figura anche un 27enne proveniente dal Trentino-Alto Adige. Durante il viaggio di ritorno verso casa accusò un malore e si fermò in ospedale. Gli accertamenti avrebbero rilevato la presenza del narcotico.
Diversa infine la storia di un 71enne di Torino. L’uomo aveva con sé una collezione di monete che pensava di vendere durante l’incontro. Fu trovato privo di sensi nei pressi della stazione e senza la collezione.
Le testimonianze hanno raccontato anche le conseguenze psicologiche subite dalle vittime. Una di loro ha spiegato quanto fosse stato difficile elaborare l’accaduto: «Ci ho messo cinque mesi a farmela passare perché non me lo meritavo».
Il processo e la condanna di Tiziana Morandi
Dopo l’arresto del luglio 2022, Morandi è finita a processo con 21 capi d’accusa. Tra i reati contestati figuravano rapina, lesioni, detenzione di sostanze stupefacenti, indebito utilizzo di carte di credito e procurato stato di incapacità.
La difesa aveva chiesto una perizia psichiatrica, ma il tribunale ha rigettato la richiesta.
Nel dicembre 2023 è arrivata la condanna in primo grado a 16 anni e cinque mesi di reclusione. Nelle motivazioni, i giudici hanno parlato di «spregiudicata lucidità» e di una «tendenza alla menzogna e alla manipolazione».
La difesa ha successivamente presentato ricorso in Appello, che ha portato, il 10 dicembre 2024, a uno sconto di pena per Tiziana Morandi che ha portato la condanna a 14 anni e cinque mesi di reclusione.
Tiziana Morandi e la puntata di “Un giorno in pretura”
La vicenda torna al centro dell’attenzione con Un giorno in pretura. Il programma di Rai 3 ricostruisce attraverso il racconto giudiziario il processo, le udienze e le testimonianze rese in aula

La puntata dedicata al caso di Tiziana Morandi va in onda mercoledì 19 agosto 2026 alle 21.15 su Rai 3. È possibile seguirla anche in streaming su RaiPlay e rivederla sulla piattaforma dopo la trasmissione, che da sempre appassiona gli spettatori raccontando crimini e delitti durante il processo. Come il caso di Silvana Aru, la pensionata di 71 anni uccisa nella sua abitazione alla periferia di Roma.
Oppure quello di Carol Maltesi, la 26enne uccisa a Rescaldina l’11 gennaio 2022 dal bancario e food blogger Davide Fontana.
O, infine, il caso di Nada Cella, il cui delitto è rimasto senza un colpevole per quasi trent’anni.