Quello di Mogol è uno dei nomi più importanti della canzone italiana. Nel corso della sua lunga carriera ha scritto o contribuito a scrivere testi per alcuni dei maggiori interpreti italiani: non solo Lucio Battisti, con cui ha avuto un lungo sodalizio artistico, ma anche altri grandi della musica italiana Adriano Celentano, Mina, Riccardo Cocciante, Mango, Gianni Bella, Rino Gaetano e molti altri.

Si è sposato due volte, ha avuto quattro figli e oggi vive in Umbria dove ha fondato un centro per la formazione di nuovi autori di canzoni.

Il 17 agosto 2026 Mogol compirà 90 anni, dei quali oltre 60 dedicati a scrivere canzoni. Rai 1 lo celebra stasera alle 21:30 con Viva Mogol! Con i grandi della musica, lo show in 2 serate che ripercorre la sua carriera.

Da Giulio Rapetti a Mogol, la nascita di un mito

La vita di Mogol è stata un avventura. Nato a Milano il 17 agosto 1936 aveva la musica già nel suo destino. Giulio Rapetti, questo il suo vero nome, è figlio di Mariano Rapetti, dirigente della casa editrice musicale Ricordi e poi alla guida della Ricordi Radio Record, la sezione da cui nel 1958 nasce la Dischi Ricordi.

Cresciuto in un ambiente già legato al mondo della musica, Mogol inizia a lavorare nella stessa azienda del padre, occupandosi della promozione delle edizioni musicali. Nel 1959 la SIAE gli assegna lo pseudonimo “Mogol”, scelto tra 120 nomi che lui stesso aveva proposto alla Società.

Uno pseudonimo che lo rende famosissimo, tanto che nel 2006 ottiene dal Ministero dell’Interno di aggiungerlo ufficialmente al proprio cognome anagrafico. Secondo i dati SIAE più recenti, il paroliere ha depositato 1.776 canzoni e venduto complessivamente 523 milioni di dischi nel mondo.

Le mogli di Mogol

Accanto alla lunga carriera nel mondo della musica, la vita privata di Mogol comprende tre importanti capitoli sentimentali. Si sposa per la prima volta nel gennaio 1961. Lei è Serenella De Pedrini, disegnatrice di moda, e dalla loro unione nascono tre figli: Mario, Alfredo e Carolina. Dopo alcuni anni, il legame tra il paroliere e sua moglie si interrompe.

Negli anni successivi Mogol ha una relazione con la pittrice e poetessa Gabriella Marazzi, da cui nel 1979 nasce il quarto figlio, Francesco.

Dal 2007 è sposato con Daniela Gimmelli, con cui condivide la vita dal 2001. Nel 2005 i due hanno ripercorso a cavallo, in senso inverso, lo stesso tragitto da Roma a Milano che il paroliere aveva compiuto nel 1970 insieme a Battisti.

I quattro figli

Tra i quattro figli di Mogol, sono Alfredo e Francesco a seguire le orme paterne. Il primo firma testi per artisti come Laura Pausini, Raf, Fiorella Mannoia, Eros Ramazzotti e Marco Mengoni con il nome d’arte Cheope. Alla scrittura affianca una carriera come pittore.

Il secondo ha collaborato con Gianni Morandi e nel 2008 ha partecipato al Festival di Sanremo nella categoria Giovani con Come un’amante, brano scritto insieme al padre. Negli anni successivi si è fatto conoscere anche in televisione e nel 2011 ha partecipato all’Isola dei famosi.

Mario e Carolina, invece, hanno scelto di restare lontani dai riflettori e di loro si sa poco.

Il sodalizio con Lucio Battisti

Il nome di Mogol resta legato soprattutto alla collaborazione avviata a metà degli anni Sessanta con Lucio Battisti. Da quell’incontro nasce una serie di canzoni diventate patrimonio della musica lggera italiana, capaci di restare nella memoria di più generazioni.

Brani come Mi ritorni in mente, Il mio canto libero, I giardini di marzo, La canzone del sole ed Emozioni, sono tra i più amati da intere generazioni.

Nel 1980 dopo 15 anni di collaborazione intensa e proficua, interrompono ogni rapporto a causa di un contrasto sulla distribuzione dei proventi editoriali. Il loro ultimo album è Una giornata uggiosa.

Le altre collaborazioni e il Cet

Chiuso il sodalizio con Lucio Battisti, Mogol ha comunque continuato a collaborare con altri artisti tra i più importanti in Italia. Tra questi figurano Adriano Celentano, per il quale scrive anche L’emozione non ha voce e L’arcobaleno, Riccardo Cocciante, Gianni Bella, Mango, Rino Gaetano e Mina. Testi destinati a generi e generazioni differenti, ma che sono entrati a far parte dell’immaginario collettivo.

Il contributo di Mogol alla musica italiana prosegue anche attraverso l’attività di formazione. Da anni vive ad Avigliano Umbro, in Umbria, dove ha fondato il Cet, il centro da lui fondato per la formazione di nuovi autori di canzoni. La struttura, immersa nella campagna umbra, comprende anche un maneggio e un centro benessere, e rappresenta il luogo in cui il paroliere continua a lavorare e a seguire da vicino le nuove generazioni di parolieri.

Novant’anni tra Sanremo e i prossimi progetti

A 90 anni Mogol continua a essere presente nella vita culturale italiana.

Nel 2018 ha affrontato un intervento per un’insufficienza coronarica, individuata grazie a una diagnosi precoce, e si è ripreso in tempi rapidi, tornando presto alle proprie attività.

Nel febbraio 2026 ha ricevuto all’Ariston il premio alla carriera durante il Festival di Sanremo che ha visto trionfare Sal Da Vinci, dove è stato celebrato per il contributo dato alla musica italiana.

L’autore ha raccontato di affrontare il traguardo dei 90 anni con serenità, descrivendosi in pace con se stesso, con la moglie e con la propria famiglia.