Il 2 novembre 1975 Pier Paolo Pasolini, all’età di 53 anni, venne brutalmente assassinato sulla spiaggia di Ostia. Il suo corpo, colpito a bastonate e travolto più volte dalla sua stessa auto, venne ritrovato alle 6.30 del mattino ormai irriconoscibile. Per quel delitto andò in carcere Piero Pelosi, 17enne all’epoca dei fatti e “ragazzo di vita”, fermato la notte stessa a bordo dell’Alfa Romeo dello scrittore. Venne condannato per omicidio volontario, benché i suoi abiti non mostrassero alcuna traccia di sangue. Da allora si sono succedute molte tesi e illazioni intorno a quella tragica fine, che videro coinvolte altre persone, come mandanti o come esecutori materiali, e che rendono ancora oggi fitto il mistero, ancora ambigua e liquida la verità.
Pasolini, il coraggio di un intellettuale controcorrente
L’unica cosa certa è che a 50 anni dalla sua scomparsa, la figura di Pier Paolo Pasolini resta ineguagliabile nella sua modernità. Ultimo esemplare di intellettuale scomodo, fu per tutta la vita un personaggio controverso e divisivo. Coraggioso nell’esposizione delle sue idee, mai scontate e controcorrente, coerente nell’impegno politico eppure libero da dogmi e lacci di partito, temerario nell’esibizione della sua omosessualità in tempi in cui era vietatissima, critico verso il sistema ma lucidamente contrario alla violenza gratuita e “borghese” di certe giovani frange anti-sistema, ha usato la sua arte come un’arma con cui abbattere luoghi comuni e perbenismi. Pagando per la sua disubbidienza. Non solo con censure, accuse di oscenità, espulsioni dalla scuola e dal partito per indegnità morale, processi per corruzione di minori e vilipendio, ma con la sua stessa vita.
Un anno di celebrazioni per riscoprire l’eredità di Pasolini
Il cinquantenario della sua morte è l’occasione per scoprire o riscoprire la sua immensa opera, che ha spaziato in vari territori espressivi, dalla poesia alla prosa, dall’inchiesta giornalistica alla sceneggiatura, dalla pittura alla recitazione, dalla regia alla drammaturgia. Ampio è il calendario delle celebrazioni. Non solo le mostre e gli eventi letterari, ma anche i reading, le rassegne cinematografiche, le esibizioni teatrali. Ecco subito due date da segnare in agenda. PASOLINI 50 al Pac di Milano è una due giorni immersiva, l’1 e 2 novembre, che il museo di arte contemporanea propone insieme a Le Cannibale per entrare nel mondo del grande autore. Lo fa con lo spettacolo della compagnia Motus Come un cane senza padrone _ reading, tratto da Petrolio, e con l’installazione sonora di Stefano Ghittoni “Lezioni di creatività”, che mescola voci e frammenti ricavate dai film di Pasolini con le musiche di Modugno e Morricone.
Porcile al Teatro Litta: la ribellione impossibile di Pasolini
Dal 7 al 12 ottobre, per scaldare i motori, i neodiplomati di Grock Scuola di Teatro, vi aspettano al Teatro Litta con Porcile, a cura di Susanna Baccari e Antonio Syxty. Opera teatrale, da cui lo scrittore trasse anche un film, che narra la storia di Julian Klotz, figlio di un potente industriale e della sua opposizione silenziosa al mondo borghese. Una pièce politica e filosofica che parla di autoritarismo e scontro generazionale e vede nell’immobilismo del giovane protagonista, nella sua vocazione oscena al martirio, il fallimento di ogni ribellione, ma nel contempo la sua manifestazione più tragica e sublime.