Libri, 10 gialli e thriller per la primavera

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Gianluca Ferraris

D'accordo, il camino e la coperta di lana sulle ginocchia non servono più. Ma anche se ormai siamo in primavera, leggere un bel romanzo è sempre una buona idea. E l'ultimo mese è stato particolarmente prolifico per quanto riguarda i libri gialli, noir e thriller

D'accordo, il camino e la coperta di lana sulle ginocchia non servono più. Ma anche se ormai siamo in primavera, leggere un bel romanzo - stavolta magari all'aperto - è sempre una buona idea. Soprattutto se consideriamo che l'ultimo mese è stato particolarmente prolifico di uscite di ottimo livello per quanto riguarda i libri gialli, noir e thriller. E visto anche che questi generi sono tra i nostri (e vostri) preferiti, ecco una carrellata delle dieci novità più interessanti, da sfogliare durante le vacanze.

Darcey Bell, Un piccolo favore (Rizzoli)

Il romanzo d'esordio di Bell, classe 1981, è un thriller psicologico che gioca con una tipologia di paura già abbondantemente saccheggiata da libri e serie tv: quanto conosciamo i nostri vicini di casa? Quali scheletri nascondono in quell'armadio a pochi passi dal nostro quotidiano rassicurante? Il piccolo favore del titolo è quello che Emily chiede alla sua amica Stephanie: passare a prendere suo figlio a scuola e badargli per qualche ora mentre lei fa una commissione. Da quella commissione, però, Emily tornerà soltanto mesi dopo quando il suo corpo verrà estratto da un vicino lago. Nel frattempo anche gli equilibri del vicinato sono cambiati, e forse hanno a che fare con la sua morte. Toccherà a suo marito Sean risolvere il mistero.

Jane Harper, Chi è senza peccato (Bompiani)

Asciutto, attrattivo e inquietante come il deserto australiano in cui è ambientato, questo giallo dall'impianto molto classico diventerà nel 2018 un film per la casa di produzione di Reese Witherspoon, la stessa di L'amore bugiardo. Nella piccola comunità rurale di Kiewarra un uomo uccide la moglie e il figlio prima di suicidarsi: il compito di indagare sul caso, apparentemente risolto ma costellato di stonature e indizi scomposti, tocca al suo ex migliore amico Aron, un poliziotto che ha un vecchio conto in sospeso con gli abitanti. Il racconto è lento, a tratti lentissimo, ma è proprio questa la forza di un libro leggendo il quale ci si sente quasi avvolti dalla siccità che molesta i protagonisti (Dry era il titolo originale dell'opera). Il New York Times, recensendo questo libro, ha accostato la prosa della Harper a quella di Truman Capote: basta gustarsi il prologo per capire che il paragone non è irriverente.

Alessandro De Filippi, Donne col rossetto nero (Einaudi)

Torinese, psicologo junghiano e amante del giallo, De Filippi torna a esercitarsi con la siua materia prediletta e con il suo protagonista seriale, il colonnello Angelesio, trasportandolo in una Genova sempre più spesso scelta dagli scrittori di genere come ambientazione per i loro lavori (due nomi su tutti: Roberto Centazzo e Bruno Morchio). Solo che qui non siamo nel presente, ma in un dopoguerra ancora zeppo di ricordi bellici, odori di cantina, frisceu fatti in casa, bordelli per marinai, vedove dedite al contrabbando e vendette da compiere. Questa volta Angelesio ha a che fare con ben cinque cadaveri: quattro donne e un ex scaricatore di porto. Dopo averli uccisi l'omicida ne ha truccato grottescamente i volti, terminando con una passata di rossetto nero sulle labbra.

JD Delaney, La ragazza di prima (Mondadori)

Arriverà in libreria il 4 aprile una delle novità più attese sul fronte del thriller. Venduto in 39 Paesi prima ancora di essere terminato dall'autore e già in classifica negli Stati Uniti e in Inghilterra a pochi giorni dall'uscita, il libro racconta le storie parallele di Jane, che dopo un trauma cerca un nuovo appartamento dove abitare, e dell'architetto che lo ha costruito. L'uomo attrae da subito la ragazza, nonostante imponga regole ferree sul suo trasloco: niente libri, niente cuscini, niente quadri alle pareti o altri effetti personali di alcun tipo. Sarà la casa a plasmare la sua occupante, e non viceversa. Che questo abbia a che fare con la storia di Emma, la precedente inquilina morta in circostanze misteriose? L'enigma sarà svelato soltanto nelle ultimissime pagine, dopo un crescendo di tensione psicologica al termine dei quali anche il più innocente dei protagonisti avrà, comunque, perso qualcosa di sé.

Luigi Romolo Carrino, Alcuni avranno il mio perdono (E/O)

In una Napoli ancora più violenta e vilipesa di quella a cui ci hanno abituato romanzi e fiction recenti, i clan Acqua Storta e Musso sono in lotta per il controllo del territorio. Ma anche dove il sangue scorre a fiumi può nascere l'amore: stavolta, però, l'amore è di quelli profondamente sbagliati, almeno stando ai vecchi codici malavitosi. Antonio e Rosa, sedicenni, sono due moderni Romeo e Giulietta in salsa camorrista: costretti a fissarsi dai lati opposti della barricata, a decidere tra il Bene e il Male, tra la famiglia e il cuore. Con uno stile asciutto ma pulsante Carrino prosegue la narrazione iniziata nel 2015 con La buona legge di Mariasole e ci guida anche stavolta fra i cadaveri verso un finale inaspettato.

Karin Slaughter, Scia di sangue (HarperCollins)

Will Trent è tornato. E se non sapete chi è, beh, vi siete persi uno dei protagonisti seriali più brillanti del crime a stelle e strisce degli ultimi anni insieme a Harry Bosch, che però gioca un altro campionato. Qui infatti ci troviamo più nel campo del thriller che del poliziesco, anche se la componente investigativa del romanzo di Karin Slaughter (il secondo pubblicato in Italia da HarperCollins, sempre più aggressiva sugli scaffali) c'è ed è anche più solida rispetto ad altri episodi della saga. Stavolta Trent, agente speciale della polizia di Atlanta, indaga sulla morte di un suo ex collega all'interno di un cantiere. Il proprietario è una vecchia conoscenza del poliziotto ma la notizia più sorprendente è un'altra: le tracce di sangue trovate intorno al cadavere mostrano che l'assassina è una donna. Che se non verrà soccorsa nel giro di poche ore potrebbe morire dissanguata.

Riccardo Besola, I ragazzi della bomba (Novecento)

Da tempo gli anni 70 e le loro atmosfere noir «a mano armata» sono il terreno di caccia di Besola, classe 1974, che torna in libreria a meno di un anno dal convincente Milano Disco Inferno. Stavolta siamo nel 1978 e l'incipit è di quelli che lasciano senza fiato: Alice, 17enne inquieta, telefona alla polizia e grida nella cornetta che al liceo Beccaria c'è una bomba nell'aula magna. Uno scherzo. Peccato che la bomba ci sia davvero, ed esploda poco dopo. Nella sua fuga, Alice, creduta ormai una terrorista, incrocia la strada della 127 guidata da Ennio, spilungone con la faccia da buono nonostante gli anni di riformatorio e un certo talento per mettersi nei guai, come tanti in una città che ormai «puzza di ciclostile e rivoluzione». Per salvarsi dagli sbirri, ma soprattutto per raddrizzare ciò che hanno lasciato alle spalle nelle loro vite, Ennio e Alice hanno una sola possibilità: scoprire chi ha piazzato davvero la bomba. Adrenalinico.

Alafair Burke, Una perfetta sconosciuta (Piemme)

Due piani narrativi, qualche colpo di scena molto azzeccato, quasi da sceneggiatura, e una protagonista normale che finisce al centro di una vicenda kafkiana. Il nuovo thriller della Burke, apprezzata per il recente La ragazza del parco, vira sul giallo con un cadavere - quello dell'intermediario di una grossa galleria d'arte - e molti indizi che portano nell'unica direzione apparentemente possibile, ma in realtà errata. Alice Humphrey conosceva il morto ma di certo non ha mai avuto una storia con lui. E allora perché la polizia le sventola sotto gli occhi una foto in cui si baciano, poche ore prima dell'omicidio? E cosa c'entra con questa storia la sparizione, dall'altra parte della città, di una minorenne con problemi familiari? Mixate tutti questi elementi e vi troverete per le mani la classica trama dove nulla è come sembra. Lettura godibilissima.

E.O. Chirovici, Il libro degli specchi (Longanesi)

Chirovici è uno degli scrittori romeni più conosciuti nel mondo ma questo, già venduto in 38 Paesi, è il suo primo romanzo scritto originariamente in inglese. Traduzione e fluidità della scrittura non sembrano risentirne, nonostante una trama all'apparenza complessa. Peter Katz, uno degli agenti letterari più in vista di New York, riceve l'ennesimo manoscritto ma invece di cestinarlo ne rimane folgorato. Perché l'autore sostiene di di conoscere la verità su un cold case risalente a quasi 30 anni prima: l'omicidio di uno stimato professore di Princeton finito al centro del più classico dei triangoli amorosi. Il dettaglio che innesca davvero il giallo, però, è un altro: il testo è monco, privo del finale e dunque del nome del colpevole. E chi lo ha scritto, adesso, è in fin di vita. La narrazione delle ricerche di Katz è pulita ed essenziale anche quando l'agente si trova alle prese con flashback e pizzini, mentre la sua mente (e quella del lettore) rimangono ostaggio dei dubbi fin quasi alla fine. E se a un certo punto della nostra vita dimenticassimo cos’è accaduto veramente in una certa occasione, e anzi creassimo un ricordo falso? E se la nostra immaginazione fosse capace di trasformare la cosiddetta realtà oggettiva in qualcosa di completamente diverso?

Gianni Simoni, Tiro al bersaglio (Tea)

È una Milano amara e violenta, quasi scerbanenchiana, quella descritta nel nuovo romanzo di Gianni Simoni. Che nell'immaginare la settima aventura del suo commissario Lucchesi riesce a rendere in forma di fiction una realtà ormai pervasiva: quella delle grandi periferie urbane dove nulla davvero #cambiaverso, dove i lustrini di Expo e simili proprio non si appoggiano, mentre dietro i muri delle case si consumano in silenzio delitti squallidi o terribili o entrambe le cose, prodotti da una triste combinazione di solitudine, povertà e delinquenza spicciola. I morti, in questo caso, sono due uomini: il primo ammazzato da un colpo di fucile a canne mozze, il secondo a martellate. Le vittime sono distanti geograficamente, anagraficamente, socialmente. Entrambe, però, nascondono un segreto che schiude la porta a decine di possibili assassini. Toccherà a Lucchesi e alla sua squadra mettere insieme le tessere di un puzzle che sembra non combaciare mai. E il commissario dovrà farlo proprio mentre anche la sua vita di coppia è a un bivio.

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