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Due o tre cose che ho scoperto di Facebook

di Isabella Fava
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Siamo legati da anni e pensavo di sapere tutto sul social network più usato nel mondo. Eppure...

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Siamo legati da anni e pensavo di sapere tutto sul social network più usato nel mondo. Eppure...

Fava Isabella
Un'opinione di

Isabella Fava

Divoratrice seriale di telefilm, è amante del cinema, con lo stereo sempre acceso e un libro sempre...

Lo frequento da anni. E pensavo di sapere tutto (o quasi) di lui. Di Facebook intendo, FB per gli amici. Non devo spiegarvi cos'è, perché sicuramente fate parte della cerchia del suo miliardo e 23 milioni di friends. Ma forse non conoscete la sua faccia meno visibile. Eccola:

FB è forse il più grande esempio della nostra società "liquida". Gli impiegati non hanno una postazione fissa. La scrivania è di tutti e nessuno ne ha una di esclusiva proprietà. Possono lavorare da casa e sentirsi a casa al lavoro. E le mamme hanno un trattamento di rispetto. Ne parliamo nel numero di Donna Moderna in edicola: le americane ricevono 4.000 dollari per ogni bebè, quelle croate possono avere un congedo maternità di un anno a stipendio pieno e quelle norvegesi per 46 settimane. Non so se lo fanno anche altre aziende, ma sicuramente è una bella idea da copiare.

Non conosce la privacy. «Facebook è il più grande archivio di informazioni sulle persone, le loro relazioni, la loro posizione geografica, registrata scrupolosamente e a disposizione del governo degli Stati Uniti» ha dichiarato poco tempo fa  Julian Assange in un'intervista a Russia Today. Non è una novità: Zuckerberg ha detto in diverse occasioni che l'era della privacy è finita.

Ama l'arte. Per "decorare" la nuova sede di Milano ha chiamato alcuni visual artist italiani (Nevercrew, ovvero Pablo Togni e Christian Rebecchi, Paolo Ceccon e Roberta Maddalena). Che hanno interpretato sui muri la loro idea di rete, connessione e comunità. Qui le foto delle loro creazioni.



Non è per forza cool. Chi ci lavora (in Italia) non è un geek incompreso con le ciabatte da piscina come Mark Zuckerberg, solitamente è un professionista del marketing con tanto di camicia. Ma senza cravatta e con il colletto rigorosamente slacciato.

Ha un cuore green. O almeno ci prova: L'architetto che ha disegnato la sede di Milano (Cristiana Cutrona dello Studio RE|value) ha puntato sul riciclo: di oggetti, materiali, concetti. E l'intero network è stato recentemente promosso da Greenpeace per il suo sforzo nell'usare energie rinnovabili.

Sta invecchiando. Ha compiuto 10 anni a febbraio. Però la maggior parte dei suoi iscritti è over 30 (il 49 %) e  una discreta fetta (8,7 %) ha addiritttura superato i 56.

Non è per sempre. Secondo una ricerca della Princeton University perderà l’80% dei suoi utenti nei prossimi 3 anni. L’hanno calcolato sulla curva di crescita e decrescita delle epidemie, come la peste bubbonica. Perché in fondo cos'altro è se non un'epidemia?

E voi avete scoperto qualcosa che io non so? Scrivetemi le vostre impressioni e considerazioni... Anche su FB!

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