Che ne è dei disabili se muoiono i genitori?

Credits: Olycom
/5
di

Adriano Lovera

“Dopo di noi” è la legge appena approvata dal Parlamento con l’obiettivo di garantire un futuro migliore ai disabili dopo la morte dei genitori. Ecco cosa prevede

La legge "Dopo di noi" mira a tutelare i figli disabili anche quando i loro genitori non potranno più accudirli, perché troppo anziani o in difficoltà economica.

Cosa prevede la legge?

«I disabili gravi bisognosi di un’assistenza continuativa secondo l’Istat sono circa 150.000» spiega Vincenzo Falabella, presidente della onlus Fish (Federazione italiana per il superamento dell’handicap). «Lo scopo del provvedimento è favorire la loro permanenza presso l’abitazione di nascita o in specifici appartamenti condivisi, e lasciare che il ricovero in istituto, oggi strada obbligata per l’80% degli interessati, diventi solo l’ultima soluzione».

Cosa cambia per le famiglie?

Si parte con una dotazione di 150 milioni di euro, da qui al 2018, destinata a finanziare progetti immobiliari e di assistenza domiciliare. Ma anche sgravi fiscali, come la cancellazione dell’imposta di successione e donazione sulla casa: «Un costo che finora scoraggiava molti genitori dall’intestare immobili ai figli disabili» dice Carmelo Di Marco, presidente di Federnotai. C’è anche la possibilità di istituire un “trust”, una sorta di tesoretto comprendente soldi, case o altre forme di risparmio, da lasciare in gestione a un avvocato o a una onlus, a beneficio esclusivo dell’erede.

Cosa si può migliorare?

«Molti dettagli applicativi della legge saranno demandati alle Regioni. E se il governo non vigila, rischiamo trattamenti di serie A e di serie B» avverte Falabella della onlus Fish. «Non convince, poi, il fatto che il fondo statale copra la detrazione sulle polizze assicurative: prodotti privati che non dovrebbero avere a che fare con i benefici pubblici di una legge». Tanti speravano nell’abolizione degli istituti per disabili. «Sarebbe stato il massimo» conclude l’esperto. «Ma con il “Dopo di noi” si è fatto comunque un grande passo avanti».

Riproduzione riservata
Stampa
Scelti per te