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I medici prescrivono troppi esami inutili? Ecco cosa dicono gli esperti

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Abbiamo chiesto a due voci di commentare il decreto del mInistero della Sanità che, se verrà approvato, limiterà i medici di base. Il motivo? Troppi esami, spesso inutili. Ecco cosa ci hanno risposto

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Abbiamo chiesto a due voci di commentare il decreto del mInistero della Sanità che, se verrà approvato, limiterà i medici di base. Il motivo? Troppi esami, spesso inutili. Ecco cosa ci hanno risposto

Domenico Iscaro, presidente nazionale Anaoo-Assomed (Associazione medici dirigenti italiani)

«È vero, il numero eccessivo di esami prescritti, talvolta inutili, è un problema reale. Non possiamo nasconderlo. E questo comporta una spesa ingente (13 miliardi l'anno secondo il ministero della Salute, ndr), non solo in Italia ma in tutti i Paesi con un sistema sanitario nazionale complesso e diffuso come il nostro. La gente non immagina quante risonanze all'encefalo vengano effettuate a fronte di semplici vertigini come sintomo. Il motivo, però, non è la scarsa preparazione. I pazienti sono esigenti, è nel loro diritto di richiedere una certa prestazione e sempre più spesso, se non vengono accontentati, cambiano medico finché trovano quello accondiscendente. Ma più di ogni altro fattore, c'entra la cosiddetta medicina difensiva. Le denunce verso i medici si moltiplicano di anno in anno e colpiscono tutti, sia quelli che cercano di lavorare al meglio, sia coloro che sono responsabili, e sono la minoranza, di veri casi di malasanità. Così, per il timore di rispondere davanti a un giudice su eventuali negligenze, i dottori prescrivono tutto il possibile. Ma lo strumento idoneo per correggere la situazione non è un decreto legge. Un paziente, vedendosi negare la Tac, o rinuncerà a curarsi del tutto o sarà costretto a rivolgersi al privato».

Tonino Aceti, coordinatore Tribunale per i Diritti del malato

«L'eccesso di spesa per esami inutili è un falso problema. La sanità pubblica, in Italia, costa ogni anno circa il 7,5% del Pil, meno di quanto avviene in altri grandi Paesi europei. L'Istat, inoltre, ci ha detto che nel 2014 il 9,5% degli italiani non ha avuto accesso alle cure, soprattutto a causa di liste d'attesa troppo lunghe o quando ha rinunciato a curarsi per il peso del ticket. Parliamoci chiaro. La proposta del Governo di cui si discute, dietro la scusa degli esami inutili, vuole soltanto portare a temine l'ennesimo taglio alla Sanità. Proprio il contrario di quanto avremmo bisogno, cioè investire di più e meglio. Se poi l'eccesso di esami è causato dalla medicina difensiva, imporre ai medici per legge i paletti per cui possono o non possono accordare una prestazione produrrà un effetto contrario: la medicina astensiva. Ossia, prescrivo il meno possibile per paura di sanzioni. Ogni paziente è un individuo diverso dagli altri. È assurdo togliere al medico la facoltà di capire che cosa sia meglio, per trasformarlo in un semplice esecutore amministrativo, che nega o concede gli esami sulla base di tabelle ministeriali».

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