del

Matrimonio al museo: oggi è trendy

di Valeria Colavecchio
Matrimonio al museo: oggi è trendy
2 - 3.5

Succede già al Bardini di Firenze e al Santa Giulia di Brescia. E anche la Reggia di Caserta potrebbe ospitare le cerimonie di nozze. Il matrimonio da sogno è assicurato (a prezzi più bassi di quanto ci si aspetterebbe)

Un caffè con Donna Moderna

Succede già al Bardini di Firenze e al Santa Giulia di Brescia. E anche la Reggia di Caserta potrebbe ospitare le cerimonie di nozze. Il matrimonio da sogno è assicurato (a prezzi più bassi di quanto ci si aspetterebbe)

UN MATRIMONIO DA SOGNO
Dirsi sì in cima allo Scalone d’onore della Reggia di Caserta, brindare nel sontuoso Vestibolo superiore e immortalare il gran giorno con un servizio fotografico nella Cappella palatina, tra marmi, ori e stucchi. Ti sembra un matrimonio da sogno? Presto potrebbe diventare realtà. Il direttore del complesso artistico campano, Mauro Felicori, ha proposto di dare il via libera ai matrimoni civili nella Versailles italiana. «Per questo sito di prestigio mondiale si tratta della prima volta, ma sono sempre di più i luoghi d’arte che aprono le porte ai fiori d’arancio» spiega Giuliano Volpe, archeologo e presidente del Consiglio superiore dei beni culturali. «All’estero lo ha fatto la Pinacoteca Albertina di Vienna, mentre in Italia chi vuole sposarsi tra i capolavori può spaziare da Palazzo Madama di Torino al Circo Massimo di Roma, dal museo di Santa Giulia a Brescia al Bardini di Firenze».

È L'ULTIMO WEDDING TREND...
«Negli ultimi anni la ricerca di location glamour e originali ha portato alla scoperta di musei, palazzi e siti archeologici» conferma Ilaria Badalatti, wedding planner de Le mille e una nozze. «Sono ambìti da chi cerca un contesto allo stesso tempo scenografico ed esclusivo, perché, oltre alla bellezza, offrono la possibilità di un intrattenimento a tema, come visite guidate per gli invitati: una proposta di grande appeal sopratutto per gli stranieri, affascinatissimi dall’arte e dalla cultura italiana». La prova? La Galleria degli stucchi di Jesi (An) è stata selezionata dal blog inglese weddinganditaly.com tra le 10 location più belle d’Italia in cui celebrare il proprio matrimonio.

E AIUTA IL NOSTRO PATRIMONIO ARTISTICO
A goderne non sono solo gli sposi a caccia di cornici scenografiche. «È un’occasione per rendere i musei più vivi e frequentati e, magari, pure per fare cassa» osserva Volpe. Anche perché le entrate non sono da poco: «Nell’ultimo anno il Museo Egizio di Torino, attraverso servizi extra come aperitivi e piccole feste, ha raccolto quasi 200.000 euro con cui finanziare anche borse di studio e iniziative scientifiche».

E ai sacerdoti della cultura che gridano allo scandalo paventando lo svilimento e la mercificazione dei monumenti, Volpe risponde: «La tutela del sito e la normale fruizione da parte dei visitatori sono prerequisiti obbligatori per le strutture che si prestano a ospitare eventi. Ma, aprendo le porte ai futuri mariti e mogli, musei e gallerie celebrano un altro matrimonio, altrettanto importante: quello tra i cittadini e il patrimonio artistico, avvicinando il pubblico ai capolavori». Quanto alle cifre proibitive che lasciano supporre le location in carnet, niente paura: «Una cerimonia alla Reggia di Caserta potrà costare anche 2.000 euro, ma un posto così non ha bisogno di allestimenti o decorazioni» dice Badalotti. «Anzi, ne fa risparmiare quasi altrettanti!»

Un caffè con Donna Moderna

Un caffè con Donna Moderna