Il phon non rovina i capelli: è il modo in cui lo utilizziamo a fare la differenza. Non è solo una questione di temperatura, ma di tecnica. Pensa a quante volte hai acceso l’asciugacapelli direzionandolo un po’ di qua e un pò di là, casualmente. In realtà, direzione, distanza e movimento del calore sono fondamentali per non rischiare di bruciare la chioma, o comunque di indebolirla. Non solo: asciugare correttamente i capelli, oltre a non stressarti più del dovuto, li rende anche più gestibili e permette alla piega di durare di più. Qui troverai i tip essenziali che cambieranno il modo in cui usi il phon.



Modifica la temperatura in corso d’opera
All’inizio dell’asciugatura è importante eliminare l’eccesso di umidità, vale a dire “togliere il grosso”. Qui va bene utilizzare aria molto calda, se possibile però dovremmo tenere basso il livello di ventilazione (quindi ridurre al minimo il flusso d’aria). Questo permette di avvicinarsi alla cute e direzionare i capelli senza stressarli. Quando si inizia la piega vera e propria, invece, la temperatura va abbassata e il lavoro diventa più controllato. Insomma, il consiglio essenziale è usare massimo calore solo nei primi istanti dell’asciugatura, poi ridurlo progressivamente.
Non concentrare calore sullo stesso punto
Il phon non deve mai restare fermo sulla stessa ciocca. Il calore va distribuito in modo uniforme, facendo scorrere continuamente l’aria sui capelli. Più che la temperatura in sé, è l’accumulo di calore a danneggiarli.
Asciuga in sezioni
Asciuga sempre a sezioni, mai tutti i capelli insieme. Un errore molto comune è puntare il phon sulla sommità del capo e lasciarlo lì: è una delle cose peggiori che si possano fare. Soprattutto sui capelli lunghi, è molto meglio sollevare le ciocche, asciugare bene e completamente le radici e solo dopo procedere con le lunghezze. In questo modo il calore è distribuito meglio e non secca.
La distanza ideale
La distanza ideale del phon dai capelli è di circa 15–20 centimetri. Tenerlo troppo vicino oppure concentra il calore in un solo punto apre le cuticole e indebolisce il capello.
Direziona il flusso dall’alto in basso
Direzionare il flusso d’aria dall’alto verso il basso è fondamentale. Dopo il lavaggio le cuticole sono già aperte: se asciughi i capelli in modo casuale restano sollevate e il risultato saranno capelli più opachi e crespi. Quando invece l’aria va dall’alto al basso, lavora nella stessa direzione di una cuticola chiusa, accompagnandola e spingendola appunto a richiudersi. Il risultato sono capelli più lucidi, ordinati e compatti.
Per il brushing
Per una piega a regola d’arte, la spazzola è uno strumento indispensabile. Su capelli lisci e mossi ci vuole tonda, e va usata in combo col beccuccio. Qual è la posizione corretta di quest’ultimo? Parallelo rispetto al manico del phon.
Nel brushing, il calore che i capelli ricevono non dipende solo dalla temperatura del phon, ma soprattutto dalla distanza tra beccuccio e spazzola. Il becco non va mai appoggiato sulla spazzola: più è vicino, più il calore è aggressivo. Mantenere qualche centimetro di distanza permette di asciugare e modellare senza aprire le cuticole.
Anche l’inclinazione è fondamentale. Quando lavori con la spazzola, il phon non deve essere puntato dritto sulla ciocca: va tenuto leggermente perpendicolare, accompagnando il capello. Se il calore colpisce in modo diretto e frontale, le cuticole si aprono; con la giusta inclinazione, invece, il capello resta più compatto, lucido e sano.