
La menopausa riguarda anche gli uomini
«Da quando mia moglie è in menopausa, lo facciamo, se va bene, una volta a settimana. La nostra sessualità è cambiata tanto e mi manca. La cerco solo io, lei lo fa di rado. Ed è dura» rivela Marco, 63 anni. Paolo, 59 anni, confessa a mezza voce: «La vita di coppia è cambiata anche perché non riusciamo più a ritrovare l’intimità complice di prima. Andare da un sessuologo? Mi imbarazzerebbe molto, ma forse sarebbe una soluzione…». E Franco, 65 anni, si mette in discussione: «La nostra sessualità è cambiata, ora è sfuggente e meno intensa, non so se dipenda da me, da lei o da entrambi. Talvolta la vedo assente e poi è irritabile, ansiosa e d’umore volubile».
Una fase complessa anche per lui
A parlare di una drastica trasformazione dei rapporti con la partner da quando lei è in menopausa non sono solo Marco, Paolo e Franco. Il 90 per cento dei 4.400 uomini che hanno risposto a un sondaggio lanciato dal portale della salute VediamociChiara e ideato in collaborazione con l’Istituto di sessuologia clinica di Roma, dichiara di aver notato cambiamenti nella vita sessuale di coppia in termini di calo del desiderio della compagna, di un suo minore coinvolgimento, di dolore alla penetrazione. Quindi, non possono più esserci dubbi: la menopausa non riguarda solo le donne. Tanto più che il 94 per cento degli uomini afferma di vivere questi cambiamenti con frustrazione, e difficoltà. E non c’è da stupirsi: se fatichiamo noi a capire cosa ci accade in questa fase che molti esperti definiscono uno “tsunami”, possiamo solo immaginare come sia complesso per loro.
Lei ha bisogno di più attenzioni
Tamsen Fadal, una delle produttrici del documentario statunitense The (M) Factor e autrice di La menopausa felice (Newton Compton) ha intervistato sul suo account Instagram alcuni uomini lanciando l’hashtag #MenofThePause. Uno di loro, intorno ai 40 anni, alla domanda su quali sintomi della menopausa conosce, risponde: «Vampate, sbalzi di umore, cambiamenti di natura sessuale». Poi gli mettono in mano il libro di Fadal, che contiene un elenco ben più esteso (allergie, ansia, gonfiore addominale, depressione, difficoltà di concentrazione, perdita dei capelli). Lui legge con crescente stupore e commenta incredulo: «È tanta roba». Già. Tanta roba di cui si parla poco. Fadal ha deciso di dedicare agli uomini una puntata del suo podcast The Tamsen Show e il manuale The Men’s Guide to Menopause (scaricabile sul suo sito: tamsenfadal.com) perché, ci spiega: «A ogni proiezione del documentario c’è sempre qualche donna che chiede consigli su come spiegare al partner ciò che le sta accadendo: affrontare l’argomento non è facile». E, se ci pensiamo, ogni donna che passa attraverso questa fase della vita vorrebbe un compagno attento e informato non solo a quello che succede in camera da letto ma anche al suo benessere e alla sua salute.
Quanto conta che lui sia più informato
Dal sondaggio di VediamociChiara però emerge che il 40 per cento degli uomini ritiene di non saperne abbastanza e che l’87 per cento vorrebbe ricevere più informazioni. Lo conferma Maria Luisa Barbarulo, ideatrice del portale: «Il tema che li tocca di più è quello legato alla sfera sessuale, perché i cambiamenti nell’assetto ormonale femminile sono così rapidi da essere poco comprensibili, ma hanno un impatto profondo sulla coppia. Anche perché lei spesso si vergona. Per questo, abbiamo deciso di indagare, con il sondaggio, proprio questo aspetto. Ma ogni volta che uomini partecipano ai nostri eventi sulla menopausa, alla fine ci ringraziano per aver dato loro accesso a un mondo di cui ignoravano l’esistenza».
Recuperare il dialogo
Volendo semplificare lo sconvolgimento che avviene in camera da letto possiamo fare riferimento a due cause: il calo del desiderio e il dolore durante i rapporti. «Quando una donna diventa meno proattiva, specie se prima lo era, può far scattare nel partner un’associazione di idee: non mi desideri, dunque non mi ami più» spiega la sessuologa Roberta Rossi. «Esiste un’idea falsata che amore e attrazione debbano sempre coincidere, ma il desiderio non è una certificazione automatica dell’amore: si può provare un affetto profondo, una motivazione a stare con qualcuno, senza desiderarlo». Secondo la sessuologa, però, a costituire il problema maggiore, anche in termini di dialogo, è il dolore durante la penetrazione. «Appare all’improvviso e coglie le donne impreparate. Così, non sentendosi capaci di gestirlo, spesso non ne parlano. Può capitare che rifiutino il rapporto a priori o che si ritraggano dopo averlo iniziato: in entrambi i casi, se le azioni non sono spiegate, suscitano nel partner confusione e frustrazione» dice Rossi.
La ricerca di una nuova intimità
La difficoltà ad affrontare certi temi sembra confermata dal sondaggio: l’80 per cento degli uomini dice di non parlare apertamente con la compagna dei cambiamenti della menopausa, il 91 per cento di non aver cercato con lei soluzioni per mantenere o riprendere l’intimità. L’83 per cento dichiara che la menopausa ha modificato in peggio la comunicazione nella coppia. «In teoria, se due persone hanno un buon dialogo non dovrebbe essere difficile spiegare come ci si sente. In pratica, a impedirlo può essere anche la paura da parte della donna di ammettere di essere entrata in una fase della vita per secoli stigmatizzata come “l’inizio della fine”» continua Rossi.
Insieme dal ginecologo
«Questa reticenza può inibire dall’aprirsi al partner o dal proporgli – soluzione utilissima – di accompagnarla dal ginecologo\a per ricevere le informazioni scientifiche necessarie. Va ricordato che capire non vuol dire comprendere fino in fondo: sia la donna che l’uomo hanno bisogno di tempo per “digerire” a nuova situazione. Aiuta, di sicuro, una disponibilità al cambiamento: la menopausa può essere un momento di rinascita della coppia se si coglie l’occasione per scoprire, insieme, forme di sessualità non sperimentate in precedenza, per costruire una nuova intimità». «Per noi uomini, la cui libido resta più o meno invariata, comprendere perché la partner non ci cerchi più è complicato, se non c’è una piena condivisione del cambiamento in atto. E a volte ci domandiamo se non siamo parte del problema, se stiamo facendo tutto il possibile per trovare una soluzione» racconta Emanuele, 53 anni. «Io ho capito che per trovare equilibrio ci vuole disponibilità reciproca. Non è facile, ma ne vale sicuramente la pena».