Per anni il corpo femminile idealizzato dalla cultura estetica è stato soprattutto sottile, piccolo, leggero. La skinny culture aveva trasformato la magrezza in un obiettivo, mentre la body positivity aveva provato a mettere in discussione l’idea che esistesse una sola forma accettabile.
Oggi, mentre il modello della donna molto magra torna a comparire sui social, cresce anche la visibilità di un’immagine diversa: quella delle donne con i muscoli, allenate, forti e fisicamente resistenti.
Il fenomeno passa attraverso le creator del fitness, le celebrity che mostrano i propri allenamenti e contenuti nei quali il corpo femminile viene sottoposto a prove fisiche sempre più impegnative. Il termine muscle mommy è diventato parte di questo immaginario, insieme a una nuova attenzione per lo strength training e per la costruzione della massa muscolare.
Ma accanto all’idea di forza emerge anche una questione più complessa: cambiare il corpo ideale non significa necessariamente liberarsi dal controllo sul corpo.
Le muscle mommy
Il termine muscle mommy viene utilizzato sui social per indicare donne dal fisico visibilmente muscoloso e allenato. Può avere un significato ironico, ammirativo o anche sessualizzato, ma è stato progressivamente adottato anche dalle creator del mondo fitness.
Si tratta di donne che si sottopongono ad allenamenti intensi per aumentare la forza e la massa muscolare. L’estetica continua naturalmente ad avere un peso, ma costruire muscoli non è solo una questione di bellezza. Il racconto comprende anche la routine, la costanza, l’alimentazione e la capacità di seguire un programma nel tempo. Il muscolo diventa così la parte visibile di un percorso.
Anche alcune celebrity per anni associate a un’estetica legata alla magrezza hanno mostrato maggiore attenzione allo strength training. È il caso, per esempio, di Hailey Bieber, che negli ultimi tempi ha condiviso contenuti dedicati all’allenamento di forza. Anche Khloé Kardashian da tempo racconta il proprio rapporto con pesi e performance fisica.
Un nuovo modello di corpo
L’immagine delle muscle mommy appare molto diversa da quella proposta dall’estetica skinny chic che ha fatto preoccupare gli esperti. Se il modello della magrezza aveva spesso come obiettivo quello di occupare meno spazio, pesare meno e raggiungere una determinata taglia, quello della muscolarità punta sull’aumento delle capacità fisiche e sulla trasformazione del corpo attraverso l’allenamento.

Questo, però, non significa che siano scomparse le dinamiche di controllo. La scelta degli alimenti in base al calcolo delle calorie può venire sostituita dalla preferenza di mettere nel piatto alimenti con maggior contenuto di proteine e macronutrienti. Le ore trascorse ad allenarsi possono diventare una nuova misura del proprio valore, come lo è stato finora il peso. Anche la ricerca di una definizione muscolare sempre maggiore può trasformarsi in una forma di pressione.
Il rischio è che il corpo forte diventi un nuovo corpo obbligatorio, non più necessariamente sottile, ma comunque sottoposto alla richiesta continua di essere performante, disciplinato, definito e sotto controllo.
La muscolarità può ampliare ciò che viene considerato desiderabile nel corpo femminile, ma non rappresenta automaticamente una liberazione dalle pressioni estetiche.
Donne con i muscoli, oltre il fitness
Una parte di questa tendenza si spinge oltre la palestra. Sono in aumento le donne che trascorrono settimane o mesi in camp e scuole di arti marziali, soprattutto in Asia. Tra i contenuti più spettacolari ci sono quelli dedicati alla Muay Thai in Thailandia e agli allenamenti di kung fu o ispirati alla tradizione Shaolin in Cina.
Le immagini condivise sui social mostrano sessioni molto lunghe, esercizi di resistenza, allenamenti sotto la pioggia, attività nell’acqua fredda e pratiche di condizionamento fisico che possono comprendere anche impatti controllati sul corpo.
La forza come nuova immagine femminile
Il fenomeno delle donne con i muscoli va quindi oltre la semplice trasformazione estetica. La forza diventa parte dell’immagine che molte donne scelgono di costruire sui social. Questa può rappresentare un modo diverso di vivere il proprio corpo, attraverso ciò che è capace di fare e non soltanto attraverso il modo in cui appare.
È una prospettiva che mette in discussione una rappresentazione femminile a lungo associata soprattutto a bellezza, delicatezza, sensualità e vulnerabilità. Allenarsi per diventare più forti significa anche occupare fisicamente uno spazio diverso, sviluppare capacità e misurarsi con obiettivi che non riguardano esclusivamente l’aspetto.
Ma anche questo modello può diventare problematico quando la disciplina si trasforma in ossessione. Il rischio è che il corpo non sia mai considerato abbastanza forte, definito o performante e debba essere continuamente corretto e migliorato.
L’alternativa alla skinny culture, quindi, non è necessariamente sostituire un corpo ideale con un altro, ma ampliare la possibilità di essere e apparire senza trasformare la muscolarità in una nuova regola.