Cara Chiara, non so come altro dirlo senza sembrare una che si lamenta, ma sono stanca. Stanca di essere quella che capisce sempre tutti, che media, che aspetta, che analizza, che lavora su se stessa, che “vabbè dai, poi passa”… Ho 40 anni, lavoro, pago un affitto che mi sembra una rapina, in famiglia e in amore sto sempre a fare la parte di quella forte. L’ultimo uomo che ho frequentato mi diceva che con me stava bene, però “non era pronto”. E io a capire pure quello. Nemmeno quelli prima di lui lo erano, e a un certo punto mi sono sentita scema. Ma perché devo essere sempre io quella matura? È vero che se chiedi troppo resti sola, come dicono tutte? O è una bugia che ci raccontiamo per non disturbare? Io non voglio più fare la donna facile da lasciare. Vorrei essere capita pure io. Perché solo a me è stato insegnato che essere matura, responsabile, lavoratrice, comprensiva, indipendente, rispettosa è il minimo richiesto per essere accettabile? Però poi ho paura che se alzo la voce resto da sola davvero. Che forse non mi posso permettere di chiedere di più. Cri

Cara Cri, la capisco benissimo quella stanchezza lì. Non sei assolutamente sbagliata perché non vuoi più capire tutto, però ti inviterei a riflettere sul fatto che il nostro bisogno di capire tutto è pure un modo per annacquare quella rabbia che pensiamo di non poterci annacqua permettere. Non voglio rassegnarmi a credere che chiedere renda soli, però sicuramente rende visibili. E chi si a allontana quando diventi visibile o stava già congedandosi, solo con più garbo, o vicino non è mai stato. Ci vuole tanta forza pure a smettere di fare finta che vada tutto o bene quando non è così, perché è spaventoso non avere e il controllo di cosa succederà dopo. Ma quando impari a farlo, credimi, è liberatorio. E forse finalmente ci sarà lo spazio per chi vorrà sforzarsi di capire quanto ti sforzi tu. È quello che ti auguro con tutto il cuore: riconosce quello che vorresti e darti il permesso di chiederlo a voce alta, senza paura, trovando ascolto.