Questa settimana, in questa pagina, il contenuto erotico sarà elevatissimo, probabilmente oltre i limiti di legge. Ma non si vive solamente di cioccolato, di serie tv, di caffè con le amiche, di pilates o di giardinaggio. E, soprattutto, l’erotismo di cui gronderanno queste righe è stato innescato non dalla mia anima trasgressiva bensì dalla mia ginecologa, professionista senza macchia, per giunta esperta in menopausa, che, diciamocelo, non è l’argomento più sexy a cui dedicare le proprie ricerche e i propri giorni.
Sdraiata sul lettino, con le certezze a pezzi
Eravamo nel suo studio. Lei, all’ecografo, auscultava i miei abissi; io, le gambe penzoloni per aria, in quella posizione abominevole partorita dalla mente guasta di un misogino sadico, simulavo disinvoltura. Mi parlava di calo di estrogeni e di desiderio, di secchezza vaginale, di sbalzi d’umore e di fragilità ossea con lo sguardo estatico di una illuminata, mentre io rimpicciolivo al cospetto del nostro miserabile destino di genere. «Stai benissimo!» ha concluso, lasciandomi interdetta. «Cerca di avere rapporti frequenti perché il sesso porta grandi benefici anche in menopausa». Ho vacillato. Lei si è fatta inquisitoria: «Non hai rapporti?» «Be’ sì però lui lavora all’estero e, quando c’è, la casa è sempre piena di figli. L’intimità è una congiuntura rara, come le eclissi totali e l’allineamento planetario…» ho balbettato dalla mia vulnerabile posizione orizzontale. Non si è persa d’animo. «Nessun problema!». Pareva persino ringalluzzita. «Devi masturbarti! Spesso e volentieri. Con allegria e costanza. Ti farà bene! Magari puoi usare anche un giochino: ce ne sono di fantastici».
Sesso in menopausa: la scoperta dell’autoerotismo
Mi sono ricomposta, rivestita e congedata. Ho scoperto le gioie dell’autoerotismo piuttosto tardi. Fino ai 40 anni pensavo, per motivi che ancora non mi spiego, che il piacere richiedesse un numero superiore all’unità che, da sola, non sarebbe stata in grado di bastarsi. Quando ho scoperto che, anche in autonomia, il nostro corpo può farci volare, non avevo molto tempo per dedicarmici.
Entro in una love boutique per la prima volta
Ma adesso, mi dicevo pedalando verso casa, ero in menopausa e la ginecologa mi stava prescrivendo pratiche che non avevo mai frequentato a sufficienza. Forse era arrivata l’ora di cominciare. Nel tragitto mi sono fermata in una love boutique che, rispetto a sexy shop, ha un suono più melodioso. La commessa mi ha illustrato, con una competenza strabiliante, pro e contro di una decina di quelli che la dottoressa aveva chiamato “giochini”. Alla fine avevo l’impressione di aver condiviso più informazioni sui miei gusti sessuali con lei in venti minuti che con mio marito in trent’anni. Ho speso una fortuna per un oggetto ipnotico di un seducente blu elettrico.
Mari nuovi, sorprese antiche: il corpo che non ti aspetti
Ho seguito con diligenza e soddisfazione i consigli della ginecologa. Navigo mari sempre nuovi. Il nostro corpo è pieno di sorprese. Adesso però vorrei regalare giochini a ognuna delle mie amiche. E magari uno anche alla mia mamma. Male non possono fare.