Mentre il count down in vista dell’inizio dei Giochi olimpici invernali è entrato nel vivo, chi ha pensato di visitare i luoghi di gara avrà avuto un’amara sorpresa: i prezzi sono schizzati al punto da rendere proibitivo per molti poter assistere a qualche competizione. Un esempio? Un biglietto per il curling non costa meno di 100 euro per due persone, così come per il biathlon, ma se si sperava di poter vedere il pattinaggio artistico si devono mettere in conto ben oltre 500 euro. Non va meglio per i soggiorni: secondo le stime di Altroconsumo, il budget medio a coppia per un fine settimana è di 2.000 euro.

Rincari record per le Olimpiadi Milano Cortina

Per poter vedere le stelle degli sport invernali, dunque, occorre preventivare una spesa non da poco: per quanto riguarda i biglietti, esistono notevoli differenze tra una disciplina e l’altra. Si va, comunque, dai circa 100 a coppia per curling (che apre la manifestazione), biathlon e sci di fondo, mentre la cifra sale notevolmente nel caso del pattinaggio sul ghiaccio: per lo short track, dove scenderà in pista decisa a conquistare altre medaglie l’azzurra Arianna Fontana (l’atleta più medagliata di sempre alle Olimpiadi invernali) si spendono oltre 300 euro fin dalle fasi eliminatorie, così come per lo sci acrobatico. Ma nel caso del pattinaggio di figura, secondo Altroconsumo, si arriva anche a 560 euro.

I costi di un weekend olimpico

Per non parlare dei costi per gli alloggi, davvero proibitivi. Pur senza raggiungere le località montane, come Cortina o la Valtellina, assistere a una partita di hockey a Milano in due non costerà meno di 700 euro. L’associazione dei consumatori ha passato al setaccio i prezzi di hotel e appartamenti con affitti brevi disponibili in occasione delle Olimpiadi invernali, constatando che un fine settimana a Cortina può richiedere un esborso di 3.000 euro con la formula airbnb, in alcuni casi maggiore, dunque, delle tariffe alberghiere di un 3 stelle. Va un po’ meglio in Valtellina, dove gli alberghi più lussuosi superano i 2.000 euro a weekend, mentre gli appartamenti si fermano a poco più della metà.

Hotel o affitto breve?

La scelta, dunque, dipende dalle preferenze, ma anche dalle disponibilità economiche. In Val di Fiemme, ad esempio, Altroconsumo stima che la soluzione dell’affitto breve possa portare a spendere quasi una volta e mezza più di un hotel (circa 500 euro), anche se è vero che permette di risparmiare sui pasti, disponendo di una cucina, mentre con la formula alberghiera della pensione completa (o andando fuori per pranzo e cena) i prezzi lievitano inevitabilmente. A Milano, invece, le differenze di costo tra le due soluzioni sono molto più contenute e si aggirano intorno ai 300 euro per un fine settimana in due.

Rincari record, fin da agosto

La “febbre olimpica”, però, non è scoppiata solo adesso, a ridosso dell’inizio delle competizioni. Come rilevato da Altroconsumo, infatti, i prezzi sono saliti fin da agosto, quando qualcuno ha pensato che, prenotando con largo anticipo, avrebbe potuto risparmiare. Ma così non è stato, anzi: in alcuni casi le tariffe sono state ribassate solo di recente, forse proprio per il timore di perdere clienti che non fossero turisti, specie stranieri e molto benestanti. In generale i rincari, rispetto a un costo medio pre-Olimpiadi, sono di +261% a Cortina, +437% in Valtellina, +100% a Milano e in Val di Fiemme.

Disdire gratuitamente e cercare i last minute

Che fare, quindi, se si è prenotato a un costo maggiore? Secondo l’associazione dei consumatori, se si è prenotato con cancellazione gratuita un hotel, è consigliabile procedere con l’annullamento. Una nuova ricerca, anche last minute, potrebbe consentire di trovare soluzioni più economiche, messe a disposizione dalle strutture alberghiere per invogliare i turisti dell’ultimo minuto. Più complicato, invece, con gli affitti a breve termine, per i quali è pressoché sempre prevista una penale in caso di ripensamento. Nel computo della spesa per il weekend, comunque, non si tratta dell’unica voce che potrebbe pesare.

Una sciata olimpica: quanto costa?

Se l’idea non è di assistere alle competizioni, ma di visitare i luoghi olimpici, già allestiti da tempo per l’occasione con una serie di eventi ad hoc da vivere sul posto, o di concedersi una sciata sulle piste su cui scenderanno i campioni e le campionesse della neve, va considerato anche il prezzo dello skipass. Poter accedere agli impianti, infatti, costa in media 80 euro al giorno a Cortina (ma il costo esatto non è fornito online) con la possibilità di uno sconto del 5% in caso di acquisto anticipato, pur con il sovrapprezzo della prevendita. Non va meglio in Valtellina, dove si va dai 65-67 euro di media a Livigno e in Valmalenco, fino ai 34 euro a Bormio e Santa Caterina, ma per 4 ore e in bassa stagione. Sul sito ufficiale, invece, non sono contemplate le tariffe attuali, ma si parla di “prezzi dinamici”. Un po’ come accade ormai per i biglietti dei treni da inizio 2026.

I prezzi “dinamici”

Come annunciato da Trenitalia, infatti, anche i biglietti per le Frecce seguono la “logica dinamica” (o, in inglese, dynamic pricing), che altro non è se non quella domanda e dell’offerta. In pratica, non vale più il principio secondo cui acquistando con anticipo si è sicuri di risparmiare: il costo del titolo di viaggio può variare anche sensibilmente, proprio a seconda della richiesta: non ci sono più, quindi, pacchetti prefissati con tariffe ridotte, a seconda delle esigenze del mercato. La logica che ha ispirato il cambio è di evitare carrozze semi-vuote, invogliando i viaggiatori che non hanno esigenze stringenti, a optare per le fasce meno richieste. La conseguenza, però, è di far lievitare i prezzi in orari e giorni di punta, o di non poter conoscere il costo medio del viaggio con anticipo.

I costi della trasferta

Anche la trasferta in sé, quindi, può incidere sul totale del weekend olimpico. Secondo le rilevazioni di Altroconsumo, per esempio, per raggiungere Cortina in treno occorre stimare una spesa di 525 euro per due biglietti di andata e ritorno. Una cifra che scende a 365 se si punta alla Val di Fiemme e a 354 per la Valtellina, “fermandosi” (si fa per dire) a 277 per Milano. Nel caso del capoluogo lombardo, però, vanno sommati anche i prezzi dei mezzi pubblici per spostarsi in città e tra le varie località di gara, tenendo presente che un biglietto standard urbano viene €2,00 per un viaggio di 90 minuti, un giornaliero 7,60 euro, valido per 24 ore senza limiti di viaggi, mentre un ticket da tre giorni costa 15,50.