C’è chi si immagina tra la nobiltà londinese, nei sontuosi “panni” in stile Regency di Daphne, Kate, Penelope e ora di Sophie, la lady con l’abito d’argento, protagonista del ballo in maschera della quarta stagione di Bridgerton (arrivata su Netflix il 29 gennaio).
C’è chi, invece, sogna le atmosfere e i costumi della Sicilia dell’Ottocento, lo sfarzo aristocratico di quei corpetti e quelle gonne ampie che sembrano volare nel grande salone illuminato de Il Gattopardo. Solo scene da film? Non proprio. Perché in tutta Europa la stagione dei balli è iniziata.

Vienna, la protagonista assoluta

Prima protagonista assoluta, Vienna con 450 serate danzanti in costume d’epoca: lì, acquistando un biglietto, chiunque può ballare, se rispetta il rigido dress code: abito da sera lungo per lei, cravatta bianca e frac per lui.
Per il sontuoso Ballo dell’Opera in programma il 12 febbraio al Wiener Staatsoper, i biglietti vanno sold out in un baleno ma, se ci sono “defezioni” all’ultimo minuto, i posti vengono rimessi in vendita sul sito o in biglietteria (wiener-staatsoper.at).
Anche al Ballo dei Giuristi (14 febbraio) nell’ex residenza imperiale Hofburg, tutti possono danzare, così come al Rudolfina-Redoute, il più antico organizzato da una confraternita studentesca (16 febbraio): le donne indossano una maschera, invitano gli uomini in pista, e, a mezzanotte, durante la Quadriglia dello Smascheramento, le identità vengono svelate.
Gli eventi si consultano sul sito wien.info.

il Ballo dell’Opera a Vienna
Il Ballo dell’Opera a Vienna
Foto WienTourismus, Peter Rigaud

In italia con la Compagnia nazionale di Danza Storica

Nel nostro Paese, per vivere la magia di un ballo in maschera, ci si può affidare a loro, i ballerini e le ballerine di una delle compagnie più famose, quella Nazionale di Danza Storica diretta da Nino Graziano Luca: questo corpo di ballo è lo stesso che ci ha emozionato e incantato in musical e pellicole di culto, da Rosaline a I Leoni di Sicilia.
La compagnia organizza tè danzanti, corsi di danza storica e Gran Balli aperti al pubblico: il prossimo appuntamento è per il primo sabato di febbraio con Leoni, Gattopardi di Sicilia.
È il Gran Ballo di Carnevale tra le Epoche presso la Sala dei Dogi del Palazzo Donà dalle Rose a Venezia. E il venerdì si può partecipare a un “ripasso” delle coreografie per arrivare super preparati alla serata e non sbagliare un passo (il sito della compagnia viene aggiornato spesso: danzastorica.it).

un momento della serata Leoni, Gattopardi di Sicilia
Un momento della serata Leoni, Gattopardi di Sicilia

La magia di Candlelight

Per chi invece vuole rivivere le atmosfere delle musiche firmate Bridgerton, appuntamento dal vivo con il quartetto d’archi nel concerto I grandi successi di Bridgerton della serie Candlelight: durante la serata si ascoltano le melodie delle prime tre stagioni, avvolti dalla luce delle candele e dal profumo di migliaia di fiori.
Le location? Sono pazzesche. Dall’Auditorium San Fedele di Milano al Salone Bernini di Palazzo Ripetta a Roma, fino al Palazzo della Luce a Torino. «L’atmosfera è così emozionante che gli spettatori raccontano di sentirsi trasportati fuori dal tempo, immersi in una sensazione di magia» racconta Marco Rocchelli, team leader di Candlelight in Italia (da febbraio ad aprile, candlelightexperience.com/bridgerton-concerts/it/).

un concerto Candlelight
Un concerto Candlelight

A lezione di valzer e quadriglie

Già, starai pensando tu, e se non sai ballare? Beh ti aspetta un mondo di divertimento. E di lezioni. Vorresti lasciarti andare al romanticismo di un valzer?
La prima a organizzare corsi ed eventi è stata nel 1991 la Società di Danza storica del maestro di ballo Fabio Mòllica, docente di Storia Sociale della Danza presso il Dams di Bologna. Dopo il successo, la scuola è diventata una Federazione di Circoli in oltre 50 città italiane ed europee.

«Ai corsi partecipano moltissimi ventenni attratti dalla curiosità suscitata dalle nuove serie televisive che hanno riportato in auge il romanticismo del ballo storico» racconta Massimo Roso, direttore artistico del Circolo torinese della Società di Danza.

«Insegniamo il valzer, considerato scandaloso nell’Ottocento per l’abbraccio troppo stretto tra dame e cavalieri, ma anche mazurke, polke e la quadriglia in quadrato di 4 coppie: era in voga all’epoca perché permetteva di danzare con ospiti sconosciuti e stringere legami in società».

Per fare il “proprio ingresso in società” durante l’atteso Ballo delle Debuttanti di Torino, in calendario a novembre 2026 presso La Reggia di Venaria, è necessario avere tra i 17 e i 25 anni e inviare la candidatura sul sito dell’evento: le fortunate si aggiudicano un posto tra le debuttanti e danzeranno insieme ai giovani aspiranti Guardiamarina dell’Accademia Navale di Livorno.
Il dress code? Abito bianco, coroncina sul capo e bouquet alla mano. Per partecipare come ospite, l’abito da sera può essere colorato, si paga l’ingresso e i proventi vanno in beneficenza (granballodellavenariareale.it).

Balli storici
Ballerini in costume della Società di Danza di Torino

l calendario dei Gran Balli

Diversi i gran balli in calendario e in tutti si può partecipare da soli o in coppia: al Tea Dance and Scottish (marzo) si balla la quadriglia in perfetto stile Downton Abbey con corsetti e gonne vaporose per lei, frac per lui, mentre al Gran Ballo della Traviata (maggio) o al Gran Ballo del Risorgimento (giugno) si rivivono le atmosfere de Il Gattopardo con decorazioni floreali tra i capelli e guantini bianchi d’ordinanza all’interno del Museo Nazionale del Risorgimento italiano di Torino: le lezioni sono due volte al mese di mercoledì sera e una di sabato (via Frabosa 5, societadidanzatorinese.it).

Anche a Milano, ci si mette alla prova con valzer e quadriglie oltre che con il fascino delle contraddanze italiane e scozzesi (si ballano in file di coppie). Gli aspiranti ballerini si ritrovano tutti i mercoledì sera in uno dei licei storici della città, il Carducci.

«Sono danze di relazione» spiega Eliana Colombo, presidente della Società di danza milanese. «Con il compagno, con la coppia di ballerini che danzano di fronte a noi o con l’intero gruppo dei partecipanti. E tutti alla fine della lezione arrivano a ballare con tutti. Se è vero che riportano in vita momenti antichi è altrettanto vero che rispondono a un bisogno molto contemporaneo di socializzare».

L’Accademia Italiana Galateo

Quello del ballo storico è un mondo e la Società di danza lavora anche per riportare in vita danze tradizionali che sono scomparse nel XX secolo, incluse le regole di etichetta e inclusi i costumi che vengono cuciti come allora. Gli outfit degli eventi infatti sono ricostruiti seguendo le stampe di figurini ottocenteschi da sarte e costumiste esperte in abiti antichi (societadidanza.it).

Per scendere in pista, oltre a rispettare il dress code, il galateo richiede la capacità di dialogare e ascoltare con educazione, capire quando farsi avanti o fare un passo indietro. Lo si impara nei corsi dell’Accademia Italiana Galateo (ha sedi a Roma, Milano e Torino, accademiaitalianagalateo.it): «In un’epoca di informalità, velocità e semplificazione dei rapporti sociali, la forma può essere sostanza» sostiene il presidente Samuele Briatore. «Il revival dell’etichetta ha riportato in scena la solennità dei gesti, la gentilezza, la corte.

E il ballo torna a essere non solo divertimento, ma relazione e rispetto reciproco».

Cortesie per gli ospiti

Chi sogna un party personalizzato in stile Regency, persino in giardino o a casa propria, può prenotare il “pacchetto” di Scarlett Entertainment: un’esperienza immersiva con personaggi itineranti in costumi d’epoca autentici, camerieri che servono Champagne e ballerini che intrattengono gli ospiti (scarlettentertainment.com/it/acts/pacchetto-a-tema-regency).

Come ti vesti?

Per comprare un abito da Gran Ballo senza spendere una fortuna gli indirizzi sono diversi: il più famoso è Peek & Cloppenburg (P&C) a Vienna (shopping anche in Italia), gettonato dai locali ma anche dai turisti che partecipano alle serate danzanti nella capitale austriaca (peek-cloppenburg.at).

Per noleggiare un costume d’epoca in Italia ci sono Falpalà (falpala.it), Artinà di Monica Fiorito a Napoli (vestitidiscena.it) e Costumia (costumia.it).