Distese infinite di palazzi, traffico perenne, fiumi di persone che affollano strade e mezzi pubblici: il rapporto World Urbanization Prospects 2025 delle Nazioni Unite sulle città più popolose del mondo fotografa come sta cambiando il modo abitare il nostro pianeta.

Come cambia la mappa delle megalopoli

Il rapporto delle Nazioni Unite prende in esame le stime delle popolazioni urbane e rurali di 237 Paesi o aree, dal 1950 al 2025, con proiezioni che arrivano fino al 2050. Include inoltre una valutazione delle dimensioni di tutte le città con più di 50 mila abitanti entro il 2025, offrendo un quadro completo dell’urbanizzazione globale.

Rispetto al precedente rapporto ONU del 2018, la classifica delle città più popolose al mondo è cambiata sensibilmente dopo l’introduzione di una nuova metodologia di classificazione, pensata per superare le grandi differenze tra le definizioni di “città” adottate nei singoli Paesi. In passato, infatti, i dati provenivano dalle autorità statistiche nazionali, spesso basate su criteri difficilmente confrontabili tra loro.

Il nuovo approccio integra metodi geospaziali avanzati, attraverso una classificazione armonizzata del grado di urbanizzazione. Questo consente di misurare città, aree rurali e insediamenti urbani in modo coerente nel tempo e nello spazio, pur mantenendo valide le definizioni nazionali per le politiche interne. È anche per questo che Giacarta balza al primo posto con circa 42 milioni di abitanti, passando dal trentatreesimo posto della precedente classifica, con una popolazione tre volte superiore a quella di New York.

Un pianeta sempre più urbano

I numeri raccontano una trasformazione profonda. Negli anni Cinquanta, solo il 20 per cento dei 2,5 miliardi di abitanti del mondo viveva in città. Oggi, secondo l’ONU, il 45 per cento della popolazione globale (che attualmente è pari a circa 8,2 miliardi di persone) vive in aree urbane. Le proiezioni indicano che due terzi della crescita demografica mondiale entro il 2050 avverrà proprio nelle città.

Città più popolose: predominio asiatico

A crescere è soprattutto il numero delle megalopoli, le città con più di dieci milioni di abitanti. Sono passate da otto nel 1975 a 33 nel 2025, e oltre la metà si trova in Asia.

Tra le dieci città più popolose del pianeta, Il Cairo è l’unica non asiatica. Negli Stati Uniti, solo New York e Los Angeles rientrano nella categoria, mentre Istanbul è la città più popolosa d’Europa, seguita da Londra (10,4 milioni), la megalopoli meno popolosa a rientrare nella classifica.

Dove crescerà la popolazione mondiale da qui al 2050

Il rapporto evidenzia anche come l’urbanizzazione non proceda allo stesso ritmo ovunque. Tra il 2025 e il 2050, India, Nigeria, Pakistan, Repubblica Democratica del Congo, Egitto, Bangladesh ed Etiopia aggiungeranno insieme oltre 500 milioni di nuovi residenti urbani, più della metà dell’aumento globale previsto. Il modo in cui questi Paesi riusciranno a gestire la crescita urbana avrà conseguenze decisive sugli equilibri economici, sociali e climatici del pianeta.

Al tempo stesso, alcune grandi metropoli storiche iniziano a rallentare. Tokyo, oggi terza, dovrebbe scendere al settimo posto entro il 2050, con una popolazione stimata di circa 31 milioni di abitanti, riflettendo il calo demografico del Giappone. Giacarta, invece, continua a crescere, nonostante problemi sempre più gravi legati al sovraffollamento, all’inquinamento e ai rischi ambientali, tanto da spingere il governo indonesiano a trasferire la capitale sull’isola del Borneo.

Ecco le 10 città più popolose del mondo secondo la Nazioni Unite.

1. Giacarta, Indonesia – 42 milioni

Con circa 42 milioni di abitanti, Giacarta è oggi la città più popolosa del mondo. La crescita rapidissima ha messo sotto pressione infrastrutture, trasporti e servizi, mentre lo sprofondamento del suolo e le inondazioni rappresentano una minaccia concreta. Nonostante questo, la città resta un polo economico e culturale fondamentale per il Sud-est asiatico. Mercati, quartieri storici e una scena creativa in fermento raccontano una metropoli difficile, ma centrale per capire l’urbanizzazione contemporanea.

2. Dacca, Bangladesh – 37 milioni

Dacca ospita circa 37 milioni di persone ed è una delle città con la crescita più veloce al mondo. La densità estrema, l’inquinamento e la pressione sulle risorse sono problemi quotidiani, alimentati da un continuo afflusso dalle aree rurali. Per chi viaggia, è una destinazione complessa, lontana dal turismo di massa, ma capace di restituire un’immagine autentica delle sfide urbane del presente.

3. Tokyo, Giappone – 33 milioni

Con 33 milioni di abitanti, Tokyo resta una delle più grandi metropoli del pianeta, pur scendendo al terzo posto. Il declino demografico del Giappone inizia a farsi sentire, ma la città continua a distinguersi per efficienza, trasporti impeccabili e qualità dei servizi urbani. Per i viaggiatori, Tokyo rimane un laboratorio vivente dove tradizione e futuro convivono in equilibrio sorprendente.

4. Nuova Delhi, India – 30,2 milioni

Nuova Delhi conta circa 30,2 milioni di abitanti ed è al centro di una delle aree urbane più dinamiche e problematiche del mondo. L’inquinamento atmosferico, soprattutto nei mesi invernali, e le disuguaglianze sociali segnano la vita quotidiana. Allo stesso tempo, la città è un concentrato di storia, cultura e vitalità che continua ad attrarre visitatori da tutto il mondo.

5. Shanghai, Cina – 29,6 milioni

Con 29,6 milioni di residenti, Shanghai è una delle città simbolo della Cina globale. La crescita è stata accompagnata da grandi investimenti infrastrutturali, ma il costo della vita e la densità restano criticità importanti. La città affascina per il suo skyline, i quartieri storici e la capacità di reinventarsi costantemente.

6. Guangzhou, Cina – 27,6 milioni

Guangzhou, con 27,6 milioni di abitanti, è un cuore industriale e commerciale della Cina meridionale. Traffico e inquinamento sono problemi strutturali, legati a uno sviluppo economico molto intenso. Meno turistica di altre metropoli cinesi, offre però uno sguardo diretto sulla Cina produttiva e una tradizione gastronomica tra le più ricche del Paese.

7. Il Cairo, Egitto – 25 milioni

Con circa 25 milioni di abitanti, Il Cairo è l’unica città non asiatica nella top ten. La crescita urbana rende sempre più complessa la gestione dei servizi e del traffico, tanto che l’Egitto sta investendo in una nuova capitale amministrativa. Il fascino storico della città, però, resta intatto, tra musei, quartieri antichi e un patrimonio unico al mondo.

8. Manila, Filippine – 24,7 milioni

Manila conta circa 24,7 milioni di abitanti ed è una delle metropoli più dense del pianeta. Il sovraffollamento e la vulnerabilità ai fenomeni climatici estremi rappresentano sfide quotidiane. Allo stesso tempo, la città è una porta d’accesso alle Filippine e racconta, con la sua energia e complessità, il futuro delle città costiere.

9. Calcutta, India – 22,5 milioni

Con 22,5 milioni di abitanti, Calcutta è una delle grandi città storiche dell’India. Le difficoltà legate alla povertà e all’accesso ai servizi convivono con una forte identità culturale e intellettuale. È una città che colpisce per la sua umanità e per il ruolo che continua a giocare nella vita culturale del Paese.

10. Seul, Corea del Sud – 22,5 milioni

Chiude la classifica Seul, con 22,5 milioni di abitanti. È una delle metropoli tecnologicamente più avanzate del mondo, ma anche una città dove il costo delle abitazioni e la densità urbana sono sfide centrali. Per chi viaggia, Seul rappresenta una sintesi affascinante di innovazione, cultura pop e tradizione.