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Travel Trend 2024: dove viaggeremo quest’estate?

Inflazione o no, i dati confermano che gli italiani rinunciano a tutto, ma non alla vacanza estiva. Dopo aver confrontato diverse ricerche, ecco i trend dell'estate 2024

Toglieteci tutto, ma non le vacanze estive! Con l’arrivo dell’estate, le principali piattaforme per la prenotazione di viaggi cominciano a registrare le prime impennate: chi compra, chi cerca, chi confronta prezzi e aspetta a decidere.

Questo dinamismo ha permesso alle piattaforme online di stilare i primi report sulle abitudini degli italiani, che delineano i nuovi travel trend e le abitudini (spesso sorprendenti) dei viaggiatori. I più dettagliati sono l’Osservatorio sui trend dell’estate 2024 di Piratinviaggio e il Travel Report di Klarna. Entrambi concordano sull’importanza del viaggio per gli italiani (una priorità per 9 italiani su 10, l’87%, per Piratinviaggio e per il 98% per Klarna).

Infatti, a dispetto di tutti gli studi sulle conseguenze dell’inflazione, alle vacanze estive non rinunceremmo mai: siamo disposti a risparmiare, a ridurre lo shopping e persino a dire di no alle cene con gli amici, ma la vacanza – che sia in giro per il mondo o alla scoperta del nostro Belpaese – è una assoluta priorità. Grazie alle ricerche sopracitate e a quelle di altre piattaforme, come Pitchup, Huakai e Human Company, abbiamo provato a stilare il report definitivo sui trend delle future vacanza estive.

Notriphobia: ma dove vai se il viaggio prenotato non ce l’hai?

Secondo i dati di Piratinviaggio, la piattaforma italiana del gruppo HolidayPirates Group e portale di offerte di viaggio più seguito in Italia, quattro italiani su dieci soffrono di notriphobia – un neologismo coniato per indicare la paura di non aver nessun viaggio prenotato.

È forse quest’ansia che spinge la maggior parte degli intervistati a prenotare quasi sempre con anticipo (il 34% prenota con circa 3 mesi di anticipo, il 27% addirittura con 3-6 mesi).

Travel trend 2024: io, te e il nostro budget

Il principale ostacolo tra gli italiani e le loro vacanze è, come prevedibile, il budget. Alle prese con i prezzi in aumento in seguito alla pandemia, ma senza che siano aumentati di pari passo i compensi, gli aspiranti viaggiatori sono stati quest’anno particolarmente colpiti dall’inflazione.

Sempre secondo i dati di Piratinviaggio l’attenzione al budget sarà necessaria, ma le cifre che siamo disposti a spendere restano medio-alte. I budget per 6 viaggiatori su 10 si aggirano intorno ai 1.500 euro (spesa media per le vacanze, comprese di mezzi di trasporto, alloggio e spese extra).

Per far attenzione alle spese, sempre più viaggiatori si avvalgono di tools che confrontano prezzi o rateizzano i pagamenti. Ecco perché sta diventando sempre più popolare anche nel settore viaggi Klarna, leader globale nei pagamenti e nei servizi per lo shopping assistiti dall’intelligenza artificiale. Confermando le intuizioni di Piratinviaggio, anche Klarna rivela che il 79% dei viaggiatori che adotterà strategie per contenere le spese, optando per alloggi più economici (37%), trasporti più convenienti (24%) e soggiorni più brevi (23%).

Travel trend: le differenze generazionali

Le ricerche confermano che non tutti i viaggiatori sono uguali: i GenZers soffrono di più la notriphobia (oltre il 53%), ma spesso prenotano all’ultimo minuto, prediligono l’estero (7 su 10) e si lasciano ispirare dai social media (65%) e dalla cucina tipica (68%). Un’altra fonte di ispirazione per la generazione del futuro è anche la musica: sempre secondo dati di Piratinviaggio, 7 italiani su 10 (71%) sono interessati al gig tripping, dato che comprende soprattutto la GenZ con il 48% degli intervistati che conferma di farsi influenzare dagli eventi musicali.

La generazione dalle abitudini più eterogenee è quella dei millennials, che sceglie ancora il solo travel e fa aumentare le percentuali della staycation (8% secondo i dati di Klarna). Una particolarità dei millennials, sottolineata da diverse ricerche, è scegliere vacanze organizzate: sono il 4% secondo Piratinviaggio (in aumento rispetto alle altre generazioni). Aumentano infatti le piattaforme che si occupano di organizzare viaggi mirati, una fra tutte la travel tech Huakai che approda in Italia dopo il grande successo in Spagna.

GenX e Baby Boomers si distinguono per la possibilità di trascorrere più tempo in vacanza, la modalità di organizzazione del viaggio ancora molto “tradizionale” (ispirata soprattutto da passaparola, prenotata oltre 6 mesi prima).

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Viaggiare per scoprire: il successo del turismo esperienziale

Un’altra scoperta incontestabile delle ricerche è che gli italiani sembrano essere sempre più interessati a viaggiare per scoprire nuove culture (61% secondo Klarna, 71% secondo Piratinviaggio) e per fare nuove esperienze. Come sottolineano le scoperte di Klarna, gli anni della pandemia – che hanno costretto gli italiani a fermarsi più che altri popoli – hanno funzionato da incentivo a fare quante più esperienze il prima possibile.

È anche per questo che non accenna a diminuire la percentuale di viaggiatori che scelgono vacanze outdoor e di avventura, come confermano i record di prenotazioni (arrivate a un massimo di una ogni 2,7 secondi) sulla piattaforma Pitchup.com.

In testa ci sono regioni solitamente meno colpite dal turismo (+116% nelle Marche, +114% in Puglia, +100% in Valle d’Aosta, +80% in Trentino Alto Adige e +77% in Liguria). Questa rinnovata popolarità è confermata anche da Human Company, azienda storica punto di riferimento nell’hospitality in Italia e attiva da oltre quarant’anni nel turismo open air che, insieme a THRENDS (società specializzata in analisi e strategie nel settore tourism & hospitality), ha presentato l’edizione 2024 dell’Osservatorio del turismo outdoor, prevedendo presenze pari a 56,5 milioni per i mesi di giugno, luglio, agosto e settembre. I volumi della stagione estiva 2024 si prospettano in linea con quelli della scorsa estate (il numero di presenze si è attestato sui 56,3 milioni), ma è significativo l’aumento dell’1% rispetto al periodo pre-pandemico (55,9 nel 2019).

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