L’eclissi solare anulare è uno di quegli eventi rari e preziosi che riescono a fermare il tempo, anche solo per pochi minuti. Il Sole si trasforma in un cerchio di luce sottile, un anello incandescente sospeso in cielo, mentre tutto intorno la luminosità si attenua in modo surreale.
Non è solo uno spettacolo astronomico: è un’esperienza collettiva, un momento in cui scienza e meraviglia si incontrano.
E proprio per la sua natura effimera (pochi minuti e poi tutto torna come prima) ogni eclissi anulare diventa un appuntamento da segnare in agenda.
Oggi 17 febbraio il cielo offrirà questo spettacolo, ma solo pochissimi riusciranno a goderlo.
Cos’è l’eclissi solare anulare
L’eclissi solare anulare si verifica quando la Luna si posiziona perfettamente tra la Terra e il Sole durante la fase di Luna nuova, oscurando la parte centrale del disco solare ma lasciandone visibile il bordo esterno. Il risultato è il celebre anello di fuoco: un cerchio luminoso che incornicia la sagoma scura del nostro satellite.
Questo fenomeno è possibile grazie a una straordinaria coincidenza astronomica. Sebbene il Sole sia circa 400 volte più grande della Luna, si trova anche a una distanza dalla Terra circa 400 volte superiore. Questo rapporto fa sì che, visti dal nostro pianeta, i due corpi celesti appaiano quasi della stessa dimensione nel cielo.
Tuttavia, l’orbita della Luna non è perfettamente circolare ma ellittica: quando il satellite si trova nel punto più lontano dalla Terra (apogeo), appare leggermente più piccolo. In questi casi non riesce a coprire completamente il Sole e si forma così l’anello luminoso tipico dell’eclissi anulare.
L’eclissi solare anulare è un evento poco frequente ma non rarissimo. L’ultima volta si era verificata il 2 ottobre 2024 ed era stata visibile esclusivamente dal Sud America, in particolare dalle zone remote di Cile e Argentina.
Dove e quando vederla
L’eclissi solare anulare del 17 febbraio sarà visibile nella sua forma completa soltanto dall’Antartide, in una fascia completamente disabitata, dove però è presente la stazione di ricerca europea Concordia e la stazione russa Mirny che in questo periodo sono popolate.
Nelle estremità meridionali del Sud America e dell’Africa, così come in alcune aree degli oceani Pacifico, Atlantico e Indiano, l’evento apparirà invece come un’eclissi parziale.
Quanto dura l’eclissi
Il fenomeno prenderà il via con la fase parziale alle 10:56 (ora italiana) in Sud America.
Nella fascia in cui l’eclissi sarà anulare, l’evento inizierà alle 12:42 nell’Antartide centrale, raggiungendo il massimo alle 13:12.
La fase in cui si vede soltanto il bordo luminoso del Sole durerà complessivamente 2 minuti e 20 secondi.
Successivamente lo spettacolo si sposterà progressivamente da sud verso nord lungo il continente antartico, per poi concludersi come eclissi parziale alle 15:27 (ora italiana), quando gli ultimi osservatori, tra cui gli abitanti del Madagascar, vedranno la Luna allontanarsi definitivamente dal disco solare.
In arrivo anche l’eclissi di luna
Le eclissi solari e lunari tendono a presentarsi in coppia, a distanza di circa due settimane l’una dall’altra. Anche in questo caso accadrà così: due settimane dopo l’eclissi solare in Antartide, tra il 2 e il 3 marzo, si verificherà un’eclissi lunare totale visibile dall’Asia nord-orientale e dal Nord America occidentale.
In Italia non sarà osservabile, ma nel nostro Paese abbiamo potuto assistere a un’eclissi lunare totale abbastanza di recente, il 7 settembre 2025.
La prossima eclissi di Sole
La data da segnare in calendario è il 12 agosto 2026. In quel giorno si verificherà un’eclissi solare totale visibile dall’Europa, un evento che mancava dall’11 agosto 1999.
In Italia l’oscuramento sarà solo parziale, con la Luna che coprirà una porzione del disco solare. Per assistere alla totalità – quando il Sole viene completamente oscurato – sarà invece necessario spostarsi in Spagna, uno dei Paesi attraversati dalla fascia di totalità.