Amie Upton, 38 anni, direttrice di un’impresa di pompe funebri e fondatrice del servizio di supporto al lutto Florrie’s Army di Leeds, è finita al centro di un caso inquietante che sta scuotendo il Regno Unito. Alcune famiglie hanno raccontato di aver scoperto i corpi dei loro bambini – morti prematuramente – tenuti nella casa di Upton invece che in strutture funebri adeguate.
Bambini morti, l’orrore dentro casa
Secondo le ricostruzioni della BBC, i corpi di almeno due neonati sono stati trovati all’interno dell’abitazione privata della Upton in circostanze ritenute non conformi alle aspettative di un servizio funebre professionale. Una madre, Zoe Ward, ha raccontato di aver trovato il corpo del figlio Bleu, deceduto a tre settimane di vita, seduto in un seggiolino per neonati davanti a un televisore acceso che trasmetteva cartoni animati. Un’altra mamma, Cody Townend, ha riferito di aver recuperato il corpo della figlia durante la notte, scoprendolo adagiato su un divano, senza adeguati sistemi di conservazione refrigerata.
Il profilo di Amie Upton
Amie Upton ha fondato Florrie’s Army nel 2017, dopo la perdita della figlia Florrie in gravidanza. L’organizzazione si presenta come un supporto per famiglie colpite da lutto perinatale e offre anche servizi funebri. Secondo quanto riferito da diverse fonti, l’attività si è svolta in parte presso la sua abitazione, senza apparenti strutture professionali certificate.
Upton ha dichiarato alla stampa di aver sempre agito con cura e rispetto nei confronti dei bambini e delle famiglie, e che gli episodi riportati rappresentano «casi isolati». Ha negato ogni comportamento scorretto, sostenendo di aver trattato ogni bambino con amore: «Li ho amati tutti, quei bambini. Ho raccontato loro delle storie. Li ho coccolati. Nessuno di loro è stato lasciato solo nel buio», avrebbe detto in sua difesa. Ha affermato infine di aver utilizzato, quando necessario, una «cold cot» (culla con piastre elettriche refrigeranti) per la conservazione temporanea dei corpi e di aver cercato di creare un ambiente accogliente.
Le reazioni e i provvedimenti delle autorità sanitarie
Le testimonianze hanno immediatamente generato un’ondata di indignazione. Il Leeds Teaching Hospitals NHS Trust ha dichiarato che né Upton né Florrie’s Army erano associati ufficialmente con alcuna struttura ospedaliera. Già nel 2021 era stato revocato ogni accesso della Upton a reparti e obitori pubblici e a seguito delle recenti segnalazioni le sono state impartite ulteriori restrizioni. La polizia, che ha esaminato la situazione, non ha riscontrato elementi sufficienti per un’accusa penale.
Il vuoto normativo: un settore a rischio
Il caso ha sollevato interrogativi sull’assenza di una regolamentazione obbligatoria per chi offre servizi funebri nel Regno Unito. Attualmente, in Inghilterra e Galles non sono richieste qualifiche formali né autorizzazioni specifiche per aprire un’attività in questo settore.