Portare in vacanza il proprio cane, trovare una sistemazione adatta a un gatto o organizzare un’assistenza affidabile durante un viaggio sono esigenze sempre più comuni tra gli italiani. Eppure, tra pensioni per animali, strutture ricettive con regole restrittive e costi aggiuntivi, partire con un amico a quattro zampe può diventare complicato e costoso. In questo scenario si inserisce lo scambio casa, un modo di viaggiare sempre più praticato e apprezzato.
Secondo una ricerca realizzata da HomeExchange, questa modalità di viaggio viene percepita come una soluzione capace di ridurre le spese e semplificare la gestione degli animali domestici. I risultati mostrano una crescente attenzione verso le vacanze pet-friendly e raccontano come la condivisione tra viaggiatori stia cambiando il modo di organizzare le ferie.
Vacanze pet-friendly: la ricerca HomeExchange
L’indagine ha coinvolto oltre 8.500 membri della community HomeExchange distribuiti in otto Paesi: Francia, Belgio, Spagna, Italia, Germania, Canada, Stati Uniti e Regno Unito. L’obiettivo era comprendere come i proprietari di animali domestici affrontino l’organizzazione delle vacanze e quali vantaggi trovino nello scambio casa.
I dati mostrano che il tema è particolarmente sentito anche in Italia. Il 59% dei membri italiani possiede almeno un animale domestico e il 66% ha un gatto. Quasi una persona su due, il 49%, considera importante poter portare il proprio animale in vacanza. La stessa percentuale dichiara di aver già viaggiato o di voler viaggiare con il proprio animale grazie allo scambio casa.
L’aspetto emotivo emerge con forza. Il 39% degli italiani afferma che viaggiare senza il proprio animale influisce negativamente sulla capacità di rilassarsi durante le ferie. Un dato che conferma quanto cani e gatti siano ormai considerati membri della famiglia a tutti gli effetti.
Quanto si risparmia con lo scambio casa
Tra i dati più interessanti della ricerca c’è quello relativo al risparmio economico. A livello globale, il 41% dei membri che in passato pagavano strutture private per accudire il proprio animale dichiara di risparmiare almeno 200 euro a viaggio grazie allo scambio casa. Il 7% afferma addirittura di superare i 500 euro di risparmio per soggiorno.
In Italia, tra chi sostiene normalmente spese per la cura degli animali durante le vacanze, il 51% dichiara di spendere meno di 200 euro a viaggio, mentre il 29% affronta costi compresi tra 200 e 500 euro. Spese che possono essere ridotte o eliminate quando si sceglie di partire con il proprio animale oppure di affidarlo alla persona che soggiornerà nella propria abitazione.
Secondo HomeExchange, il vantaggio economico si aggiunge a quello organizzativo. L’abbonamento annuale alla piattaforma (175 euro all’anno) consente infatti di accedere a una rete di oltre 550.000 case distribuite in 155 Paesi.
Cani in viaggio, gatti a casa: due modi diversi di vivere le vacanze
La ricerca evidenzia differenze significative tra proprietari di cani e proprietari di gatti.
A livello globale il 44% dei membri con animali possiede un cane. Sono proprio loro a viaggiare più spesso insieme al proprio compagno a quattro zampe, sfruttando le oltre 80.000 abitazioni pet-friendly disponibili sulla piattaforma.

Diverso il caso dei gatti. Il 65% dei membri della community ne possiede almeno uno e tende a preferire soluzioni che consentano all’animale di restare nel proprio ambiente abituale. Per molti felini, infatti, la stabilità della casa rappresenta un elemento importante di benessere.
In questi casi il valore aggiunto dello scambio casa diventa la disponibilità degli altri membri ad occuparsi dell’animale durante l’assenza dei proprietari.
Il pet-sitting diventa parte dello scambio
Uno degli aspetti emersi dall’indagine riguarda la disponibilità reciproca tra i membri della community.
A livello globale il 91% dichiara di essere disposto a fare pet-sitting durante uno scambio oppure di averlo già fatto. Il 48% ha già affidato il proprio animale a un altro membro e sarebbe disposto a ripetere l’esperienza.
In Italia la percentuale di disponibilità è quasi identica: il 90% dei membri si dice pronto a prendersi cura di un animale durante uno scambio casa. Inoltre il 33% ha già affidato il proprio animale a un altro membro della community e lo rifarebbe.
Tra gli italiani, il 44% ha già accudito un animale durante uno scambio. Nel 94% dei casi si trattava di gatti.
Per chi accoglie gli animali, l’esperienza viene percepita come qualcosa che va oltre il semplice favore. Quasi la metà dei membri globali racconta che prendersi cura di un animale ha portato gioia alla famiglia o al gruppo di viaggio. Il 36% afferma che la presenza dell’animale li ha aiutati a sentirsi maggiormente a casa. Il 34%, soprattutto tra chi viaggia da solo, considera questa compagnia particolarmente gratificante.
Italia: crescono gli scambi in case pet-friendly
L’interesse verso le vacanze pet-friendly continua a crescere anche nel nostro Paese.
Secondo HomeExchange, nel 2025 gli scambi effettuati in abitazioni pet-friendly in Italia sono aumentati del 52% rispetto all’anno precedente. Inoltre il 30% dei viaggiatori italiani ritiene che sia più semplice trovare una sistemazione adatta agli animali sulla piattaforma rispetto alle tradizionali soluzioni di alloggio.
Gli animali? Parte della famiglia anche in vacanza
Emmanuel Arnaud, co-fondatore di HomeExchange, sottolinea che gli animali domestici sono ormai parte integrante della famiglia e che, soprattutto nei periodi di alta stagione, la loro gestione può rappresentare una fonte di stress economico ed emotivo.
Per questo la piattaforma punta a facilitare la ricerca di case che accettano animali e a favorire una comunicazione trasparente tra i membri, così da consentire alle persone di organizzare le vacanze insieme ai propri animali.
Le nuove regole europee per viaggiare con animali
Per chi programma vacanze pet-friendly è utile conoscere anche le novità normative. Dal 22 aprile 2026 sono entrate in vigore nuove regole europee che riguardano gli spostamenti di cani, gatti e altri animali da compagnia all’interno dell’Unione Europea. L’obiettivo è uniformare i controlli sanitari tra i diversi Paesi e rafforzare la prevenzione delle malattie trasmissibili.
Le nuove disposizioni puntano a migliorare la tracciabilità degli animali e ad armonizzare alcuni requisiti già previsti per gli spostamenti internazionali. Per chi viaggia all’estero resta fondamentale verificare con anticipo documentazione sanitaria, microchip, vaccinazioni richieste e condizioni specifiche del Paese di destinazione.
Viaggiare con il proprio cane fa bene anche alla vacanza
Oltre agli aspetti pratici ed economici, viaggiare con il proprio cane può avere effetti positivi sulla qualità dell’esperienza. La presenza di un cane, per esempio, favorisce il movimento, il piacere di stare all’aria aperta, aumenta le occasioni di socializzazione e contribuisce a ridurre lo stress e questo è ancor più vero durante le vacanze.
Per molte persone il viaggio diventa anche un’occasione per rafforzare il legame con il proprio animale. Dalle escursioni in montagna alle giornate nelle spiagge pet-friendly, fino alle semplici passeggiate in una città nuova, condividere nuove esperienze con il proprio cane può rendere il soggiorno più coinvolgente e memorabile.